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Storie da musei, archivi e biblioteche - i racconti (4. edizione)

Storie da musei, archivi e biblioteche - i racconti (4. edizione)

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Storie da musei, archivi e biblioteche - i racconti (4. edizione)

Lunghezza:
145 pagine
1 ora
Pubblicato:
7 lug 2016
ISBN:
9786050474275
Formato:
Libro

Descrizione

Cosa succede quando un gruppo di aspiranti scrittori e fotografi si incontrano nei musei, archivi e biblioteche delle Marche per raccontarne in quattro ore le peculiarità e scovarne i tesori nascosti? Di certo si tratterà di un meraviglioso viaggio al centro di un mondo tutto da scoprire, anche se ci appartiene già.
Ecco allora che il MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB) in collaborazione con la Regione Marche – Assessorato alla Cultura, l’Associazione culturale RaccontidiCittà, con StreetLib e con Biblioteche Aperte propone la quarta edizione di un concorso rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia.
Storie da musei, archivi e biblioteche si è svolto dal 3 ottobre al 13 dicembre 2015 e ha coinvolto trecentoventiquattro partecipanti in ventitre strutture marchigiane, fra cui musei, archivi, biblioteche comunali, universitarie e penitenziarie.
In tutto sono stati raccolti ben duecentoventisette racconti e duecentotredici foto che raccontano le istituzioni culturali del territorio e l’importanza che esse rivestono per le loro comunità di riferimento, con una particolare attenzione al tema dell’“errore”.
Avventuriamoci dunque fra le sale dei musei e tra i documenti di archivi e biblioteche in questo appassionante tour per ricostruire un’immagine delle nostre strutture che vada al di là di ogni stereotipo!
Pubblicato:
7 lug 2016
ISBN:
9786050474275
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Anteprima del libro

Storie da musei, archivi e biblioteche - i racconti (4. edizione) - MAB Marche

Quarta edizione speciale

per MAB Marche

I racconti selezionati

Storie da musei, archivi e biblioteche

Concorso per viaggiare al centro di un mondo tutto da scoprire

I racconti selezionati

Quarta edizione speciale per MAB Marche

A cura di MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB) in collaborazione con la Regione Marche - Assessorato alla Cultura, l’Associazione culturale RaccontidiCittà, StreetLib e Biblioteche Aperte

Copertina: Nicola Palma

Edizione digitale: Luglio 2016

ISBN: …

Edizione digitale realizzata con StreetLib Selfpublish

Questa antologia è pubblicata con licenza Creative Commons BY-NC-SA 3.0 IT

UUID: 23aff45a-39da-11e6-b143-0f7870795abd

Questo libro è stato realizzato con StreetLib Write (http://write.streetlib.com)

un prodotto di Simplicissimus Book Farm

Indice dei contenuti

Prefazione

Errore in biblioteca

L'errore

Il libro

L’errore

L’idea sbagliata

Sogno

L’errore

L’errore quasi fatale

L’errore di averci incontrato

Il ventaglio della marchesa

Il porto, la porta di Ancona

Oltre le apparenze. Come solo i bimbi sanno essere

Quando un errore ti cambia la vita

Lyana, la tigre indiana

Una corsa… fuori dalle pagine

Uno Spazio per l'Errore

Voci e testimonianze

21 grammi

L’errore - Palinodia: ritrattazione della propria tesi iniziale

Un errore da rifare

Salire a le stelle

Storia di chi sbagliando non ha imparato niente

Chi evita l’errore elude la vita

L’illusione

La biblioteca del mio paese

Errore nella neve

La guerra di Corrado

Non solo libri in biblioteca

L'errore della storia?

Natale in miniera!

La miniera e la galleria

Biancaneve in miniera

L’Errore

Un giorno un bibliotecario distratto ripose un libro di antichi cavalieri di fianco ad un altro su extraterrestri di un mondo lontano: ma che errore!!! Che strana storia potrà nascere…

Ti è mai capitato di fare un Errore nella tua vita?? Che conseguenza ha avuto? Che storia ne è nata?

Como nel comò

Prefazione

Musei, archivi e biblioteche marchigiane da raccontare in un concorso promosso dal MAB

Cosa succede quando un gruppo di aspiranti scrittori e fotografi si incontrano nei musei, archivi e biblioteche delle Marche per raccontarne in quattro ore le peculiarità e scovarne i tesori nascosti? Di certo si tratterà di un meraviglioso viaggio al centro di un mondo tutto da scoprire, anche se ci appartiene già.

Ecco allora che il MAB Marche (coordinamento marchigiano tra Musei, Archivi e Biblioteche promosso da ICOM, ANAI e AIB) in collaborazione con la Regione Marche – Assessorato alla Cultura, l’Associazione culturale RaccontidiCittà, con StreetLib e con Biblioteche Aperte propone la quarta edizione di un concorso rivolto a tutti gli appassionati di lettura, scrittura e fotografia.

Storie da musei, archivi e biblioteche si è svolto dal 3 ottobre al 13 dicembre 2015 e ha coinvolto trecentoventiquattro partecipanti in ventitre strutture marchigiane, fra cui musei, archivi, biblioteche comunali, universitarie e penitenziarie.

In tutto sono stati raccolti ben duecentoventisette racconti e duecentotredici foto che raccontano le istituzioni culturali del territorio e l’importanza che esse rivestono per le loro comunità di riferimento, con una particolare attenzione al tema dell’errore.

Avventuriamoci dunque fra le sale dei musei e tra i documenti di archivi e biblioteche in questo appassionante tour per ricostruire un’immagine delle nostre strutture che vada al di là di ogni stereotipo!

Per i vincitori, pubblicazione in questa antologia eBook, buoni offerti da StreetLib da spendere nella libreria digitale StreetLib Store ed eReader offerti da MAB Marche.

Buona lettura!

Allegra Paci

Presidente ANAI Marche 

Giuliana Pascucci

Referente ICOM per le Marche 

Valeria Patregnani

Presidente AIB Marche

Errore in biblioteca

di Selma Dirdarevic

Sara era appena uscita di casa pronta per fare una passeggiata, quando il telefono nella tasca posteriore dei jeans vibrò. Lo prese, le era arrivato un messaggio da Chiara: Raggiungimi in biblioteca, sono dentro il bagno, fa’ presto!, lesse ad alta voce.

Per fortuna la biblioteca non era distante da casa sua e in cinque minuti la aggiunse. Stava per abbassare la maniglia della porta bianca del bagno quando i suoi piedi toccarono qualcosa: un libro.

Velocemente lo raccolse, la copertina era nera con una scritta bianca: IL CUBO.

Il titolo attirò la sua attenzione e decise di portarlo con sé in bagno. Bussò a tutte le porte, finché una di esse non si aprì. La chioma rossa di Chiara sbucò fuori e chiamò Sara.

Chiara? Sei tu? Stai bene?

Sara si prese un attimo per osservare la sua amica. Quello che prima era il mascara adesso si era trasformato in due fiumi neri sotto agli occhi, che a loro volta era rossi, probabilmente dal pianto.

Che ti è successo?

Oh, Sara!, Chiara si lanciò tra le braccia di Sara, mettendo il viso sulla spalla dell’amica e ricominciando a piangere.

Entrarono nel bagno dove prima Chiara era rinchiusa e si sedettero sul pavimento.

Cosa è successo?

Beh, ero venuta qui in biblioteca per prendere il libro di matematica avanzata, visto che sto per finire la quinta superiore, quando trovo Matteo che bacia Valentina, dice lei con voce rotta dal pianto.

Ma tu e Matteo non stavate insieme?

Beh, stavamo, ora non più!

Devi lasciare perdere, lui è uno stupido che…

La voce di Sara si fermò per il fatto che la luce del bagno si spense. Si sentì un rumore strano, delle grida, lo sbattere di una porta e poi il silenzio.

Cosa è stato?, chiese Chiara che aveva paura del buio.

Non lo so! Sara a tentoni cercò la maniglia della porta e provò ad abbassarla. Niente, era bloccata.

Sara, ho paura del buio!

Aspetta che uso la luce del telefono per farci luce, tirò fuori il cellulare e lo puntò verso la porta.

Hai una forcina?

Sì, ecco Sara!, le passò la forcina.

Con qualche movimento che sembrava una pazza ubriaca, riuscì ad aprire la porta.

Con molta lentezza Sara abbassò la maniglia e quella che doveva essere la biblioteca adesso si era trasformata in una stanza verde di forma quadrata.

Ma dove siamo?

Non lo so, sussurrò Sara.

Si girarono verso la porta da cui erano uscite ma adesso non c’era più.

Chiara si accasciò a terra prendendosi la testa tra le mani.

Ogni parete aveva una porta su cui erano incisi dei numeri.

Sara teneva tra le mani ancora il libro che di scatto si aprì.

Non è un libro, è un manuale di istruzioni!

Davvero, Sara, siamo rinchiuse in questa stanza e tu pensi ad un libro?

Se mi lasci finire, dicevo che si tratta di un manuale di istruzioni che spiega come uscire di qui. Ci sono delle trappole in qualche porta e per scoprire se ci sono o no bisogna calcolare i numeri sulle porte.

Quali calcoli?

I primi tre numeri devono essere numeri primi. E ci dovrai pensare tu, Chiara. Sei un mito in matematica e solo tu puoi farlo.

Va b-bene

Chiara si alzò e camminò verso la prima porta. Cominciò a calcolare i primi numeri e passò alla seconda. Poi alla terza.

Sono numeri primi, è sicura questa porta.

La successiva stanza in cui entrarono era tutta rossa, Chiara cominciò a calcolare i numeri fino a guidare Sara davanti a una porta.

Sembrava che fosse passato tantissimo tempo da quando erano entrate in quel cubo.

Erano imperlate di sudore, la bottiglietta d’acqua di Sara era finita e avevano una chiave a testa.

La parte più sottile della chiave la misero sotto la lingua in modo che la saliva non si seccasse.

Chiara era più sudata di Sara e aveva un forte mal di testa per il grande sforzo.

Sara?

Sì, Chiara?

Siamo tornate alla prima porta?

Non è possibile!

Aprirono la porta. Era tutto buio.

Sara, chi va per prima?

Vado io.

Sì, infatti, vai tu!

Scoppiarono a ridere entrambe. Sara appoggiò un piede ma non sentì niente, c’era il vuoto ma non cadde. Piano piano Sara si allontanò da Chiara continuando a camminare nel vuoto.

Ad un tratto si sentì un urlo e Sara cominciò a cadere nel vuoto. Stava per schiantarsi per terra quando:

No!, gridò Sara.

Si mise seduta appoggiandosi allo schienale del letto.

I capelli che prima erano legati in una crocchia ora erano sciolti e arruffati, la fronte imperlata di sudore e la bocca asciutta. Piano piano a Sara cominciò a girare la testa finché non posò gli occhi sul comodino. Trovò un libro con la copertina nera rovesciata. Girò il libro e il suo cuore perse un battito. Il titolo era in bianco e c’era scritto: IL CUBO!

L'errore

di Gaia Tenenti

James, muoviti!, disse Joy all’amico che si era fermato al bar a prendere una Coca Cola.

Joy era una ragazza studiosa, determinata, matura e allo stesso tempo molto dolce. Aveva capelli scuri, occhi azzurri come il cielo che rispecchiavano la sua sincerità e la sua tranquillità, portava sempre dei grandi occhiali neri.

Era completamente diversa dall’amico James: un piccolo teppistello combina-guai, scaltro e allegro. D’aspetto era un tipo che attirava molto l’attenzione per la sua particolarità: era biondo, pallido ed aveva grandi occhi verdi con la pupilla circondata da un alone giallo, come quelli dei gatti.

Eccomi, secchiona!, rispose James.

Così raggiunse la compagna, già entrata in biblioteca, e salì con lei le scale di legno pulite come non mai.

Lui odiava quel posto, infatti non era un tipo che passava molto tempo sopra ai libri, ma ci andava solamente per la sua amica. Ci teneva molto a lei,

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