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Il Discorso del Signore sulla montagna

Il Discorso del Signore sulla montagna

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Il Discorso del Signore sulla montagna

Lunghezza:
236 pagine
2 ore
Pubblicato:
21 mag 2016
ISBN:
9781326661786
Formato:
Libro

Descrizione

Uno dei libri più belli e profondi di Sant'Agostino di Ippona è proprio "Il Discorso del Signore sulla Montagna". Un libro utile per la meditazione e riflessione. Questo grande scritto di Sant'Agostino entra da secoli nelle edizioni pregiate della cristianità, per la profonda fede che scaturisce nella lettura del testo. Un libro consigliatissimo per tutti
Pubblicato:
21 mag 2016
ISBN:
9781326661786
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Le Vie della Cristianità

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Copyright

Presentazione

LIBRO PRIMO

Simbolismo del monte

I poveri in spirito contro la superbia

I mansueti e la terra

Il pianto e la consolazione

Fame e sete della virtù

Soccorrere ed essere soccorsi

Il cuore puro e la visione di Dio

La pace in Dio

Riepilogo

Confronto con i doni dello Spirito Santo...

...e giustificazione simbolica

Beatitudine per chi soffre

L'insulto e la diffamazione

Ricompensa nei cieli

Gli apostoli sale della terra...

...e luce del mondo 

Il vero fine della lode

Gesù integra la Legge

Il compimento della Legge

Confronto fra Legge e Vangelo

Gradualità della colpa nel rapporto col fratello

Esame etimologico di racha

Tre colpe e tre imputazioni

Significati sottintesi

Dono all'altare e riconciliazione...

...e interpretazione allegorica

Superbia e povertà di spirito

L'accordo con l'avversario

L'ultimo quattrino e l'eternità

Chi è l'avversario con cui riconciliarsi

Il magistero divino accolto dai mansueti

L'intento di fornicare

Stimolo, compiacimento, consenso

Tre modi di peccare: nella coscienza, atto, abitudine

Ogni peccato è fornicazione

L'occhio che è scandalo

Interpretazione dell'occhio e della mano

Matrimonio e divorzio

Odio e amore nel tempo

Amore e odio nell'eternità

Vario rapporto con la moglie

Parità di diritti fra coniugi

Concessione di Paolo sul coniuge pagano...

...perché si redimono a vicenda

Analogia del concetto di fornicazione

Parità di doveri fra uomo e donna

Alcune ipotesi sul rapporto coniugale

Ipotesi sul permesso della moglie

Un caso singolare di adulterio

Riserve sul giuramento...

...perché impegna sempre l'essere divino

Implicazione di cielo e terra

Superamento del male nella fame e sete della virtù

Confronto fra mite e misericordioso

Generosità e condiscendenza

Gradi fino alla misericordia

Simbolismo della guancia destra

Generosità nel bene

Significato di tunica e vestito...

...e di uno o due migli

Due tipi di reazione all'ingiustizia

Punizione e correzione

Correzione anche mediante la morte

Tommaso e l'opinione degli eretici

Il terzo tipo di reazione

Dare a chi chiede

Il prestito

L'amore ai nemici

Confronto con la Legge

Apparenti maledizioni nella Bibbia

Non maledizioni ma previsioni

Diversità di peccati

Diversità di pentimenti

Peccati contro lo Spirito

Diversità di intercessione

La preghiera dei martiri è contro il mondo

Il perdono come figli del Padre

Simbolismo di sole e di pioggia

Misericordia per i misericordiosi

LIBRO SECONDO

La retta intenzione

Esempio di Paolo

Vera ricompensa in Dio

Retta intenzione anche nell’elemosina

La sinistra non è il nemico

La sinistra fra marito e moglie

La sinistra è desiderio di lode

L’elemosina nel segreto

Preghiera non all’aperto...

...ma nel segreto

Preghiera non a parole

Opere buone implicate dalle parole

Essere presenti al Padre

La preghiera al Padre

Padre per la nostra adozione

Cieli sono i santi e i virtuosi

Varie analogie dei cieli

Che significhi la santificazione del nome... 

...l’avvento del regno...

...l’adempimento della volontà

Cielo e terra sono buoni e cattivi

Cielo e terra sono spirito e carne

La volontà del Padre in Gesù e nella Chiesa

Significato di pane quotidiano

Pane come sacramento

Pane come parola di Dio

Remissione in ogni senso...

...perché chiediamo al Padre

Il significato di tentazione

Analogia del concetto di tentazione

Tentazione contro i Manichei... 

...nel confronto col Nuovo Testamento

Varie provenienze della tentazione

La liberazione dal male

Anagogia delle tre prime richieste... 

...e delle altre quattro

Confronto fra le invocazioni e i doni dello Spirito

Prevalenza della remissione dei peccati

Segretezza del digiuno 

Ostentazione anche nell’abito negletto

Pulitezza interiore

Generosità interiore

Il nostro tesoro è nel cielo

L’occhio simbolo dell’intenzione

L’intenzione è luce dell’azione

Non servire a due padroni

Schietta soggezione a Dio 

Eccessiva attenzione alle cose del mondo

Per anima s’intende la vita

Non ansia per il cibo... 

...e neanche per il vestito

Il vero bene è l’unico fine

Retta intenzione in Paolo

Rapporto fra fine e mezzo

Primalità del regno di Dio...

...che convoglia l’attenzione al bisogno...

...malgrado le difficoltà della vita

Liberalità nel giudicare

Giudizio e cose manifeste o nascoste

Giudizi temerari

Ricambio fra giudizio temerario e pena

Fra odio e correzione

Umiltà e bontà nel correggere

L’uniformarsi in Paolo

Prudenza nel correggere

Prudenza nella evangelizzazione

Cani e porci contro la verità

Motivazione della segretezza

Gesù modello dell’insegnamento

Richiesta del bene, ricerca del vero

Chiedere, cercare, bussare, esemplificati

Confronto fra noi e il Padre nel fare il bene

Il bene da farsi

Insistenza sull’amore al prossimo

L’occhio puro e la retta intenzione

Porta stretta e via angusta

Riconoscere dai frutti

Albero buono e cattivo simbolo dell’uomo

Sincerità e menzogna nel bene

I frutti del bene e del male

La volontà del Padre

Il dire in senso proprio e figurato

I cattivi e gli eventi prodigiosi

Eventi prodigiosi e verità

L’occhio puro e la pace

Edificare sulla pietra

IN MEMORIA DI SANT'AGOSTINO

Copyright

Autore

Sant'Agostino

Editore

Le Vie della Cristianità

Copyright © 2016 Le Vie della Cristianità

Le Vie della Cristianità è la casa editrice della Chiesa Cristiana Anglo Cattolica. Con l'acquisto di questo libro stai contribuendo a portare avanti le nostre attività ecclesiali e pastorali nel mondo. Ti siamo grati per aver acquistato questo libro, contribuendo nel tuo piccolo alla nostra missione.

Siamo davvero onorati della tua scelta di contribuire alla nostra grande impresa portare Gesù Cristo al mondo.

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Ringraziando con te Nostro Signore per tutti i suoi benefici, non ci resta che augurarti tanta pace e tanto bene, assicurando la nostra preghiera per te e per tutti i tuoi cari.

Presentazione

Questo libro non contiene solo messaggi o preghiere spirituali, ma anche moltissimo amore messo dai membri della Chiesa che ogni giorno s’impegnano per divulgare il messaggio di Cristo alla gente. Questo libro servirà contribuirà molto alle nostre attività, per questi motivi vogliamo ringraziarti infinitamente per averlo acquistato.

L'ebook è stato curato dai nostri sacerdoti e diaconi, che con amore e gioia lavorano incessantemente per il Regno di Dio.

Siamo sempre impegnati a far conoscere il messaggio di Cristo alle genti, avvolte con mille difficoltà, però la nostra Chiesa non si arrende.

Tutti siamo amati da Dio Padre, tutti siamo redenti per mezzo del Suo Unigenito Figlio Gesù, quindi, nessuno si deve arrendere mai, proprio come fecero tutti i discepoli di Gesù nelle mille difficoltà della vita.

La nostra Chiesa vive grazie alle nostre attività, alle donazioni volontarie e alle offerte che ogni giorno arrivano. Tutti ci affidiamo alla Divina Provvidenza.

Come buoni cristiani, vogliamo affidare ogni cosa al Padre, compreso te che leggi in questo momento. Chiunque tu sia, ovunque ti trovi, sappi che qui ci saranno sempre sacerdoti e religiosi che pregano per te, che grazie all'acquisto di questo libro sei entrato a far parte della grande famiglia dei nostri benefattori.

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LIBRO PRIMO

PRECETTI CHE ATTENGONO A REGOLARE LA VITA

Spiegazione delle beatitudini (1, 1 - 5, 15)

Il valore del Discorso sul monte.

1. 1. Se qualcuno esaminerà con fede e serietà il discorso che nostro Signore Gesù Cristo ha proferito sulla montagna, come lo leggiamo nel Vangelo di Matteo, penso che vi riscontrerà la norma definitiva della vita cristiana per quanto attiene a un'ottima moralità. Non osiamo affermarlo alla leggera, ma lo deriviamo dalle parole stesse del Signore. Difatti il discorso si con chiude ad evidenziare che in esso vi sono tutti i precetti che attengono a regolare la vita. Dice infatti: Riterrò simile chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica a un uomo saggio che costruì la propria casa sulla roccia. Scese la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa non cadde perché era fondata sulla roccia. Riterrò poi chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica simile a un uomo stolto che costruì la propria casa sulla sabbia. Scese la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa ed essa rovinò e fu grande la sua rovina. Non ha detto soltanto: chi ascolta le mie parole, ma ha aggiunto: chi ascolta queste mie parole. Quindi, come ritengo, le parole che ha rivolto stando sul monte educano tanto efficacemente la vita di coloro che intendono viverle che essi sono paragonati a chi costruisce sulla roccia. Ho espresso questo pensiero affinché appaia che il discorso è al completo di tutte le norme dalle quali è regolata la vita cristiana. A suo luogo si tratterà di questo argomento più esaurientemente.

Simbolismo del monte

1. 2. Ora l'inizio di questo discorso è enunciato con le parole: Avendo visto una grande folla, salì sul monte ed essendosi seduto, gli si avvicinarono i suoi discepoli e prendendo la parola li ammaestrava dicendo. Se si chiede che cosa simboleggia il monte, è buona l'interpretazione che simboleggi i più grandi precetti dell'onestà perché gli inferiori erano quelli che erano stati trasmessi ai Giudei. Tuttavia l'unico Dio, mediante i suoi santi profeti e ministri, secondo l'ordinatissima distribuzione dei tempi, ha dato precetti inferiori al popolo che era opportuno tenere ancora avvinto dal timore e, mediante il suo Figlio, i più alti al popolo che conveniva fosse reso libero nella carità. Poiché son dati ordinamenti più piccoli ai più piccoli e più grandi ai più grandi, son dati da lui perché egli soltanto sa offrire al genere umano la cura propria ai relativi tempi. E non c'è da meravigliarsi che sono dati ordinamenti più grandi per il regno del cielo e che sono stati dati più piccoli per il regno della terra dall'unico e medesimo Dio che ha creato il cielo e la terra. Di questa giustizia che è più alta si ha un detto del Profeta: La tua giustizia come i monti di Dio; e questo pensiero simboleggia convenientemente che dall'unico Maestro, il solo idoneo a insegnare tante verità, s'insegna sul monte. Inoltre insegna seduto perché attiene alla dignità del Maestro. Si avvicinano a lui i suoi discepoli affinché ad ascoltare le sue parole fossero più vicini col corpo coloro che aderivano più da vicino con lo spirito nell'osservare i precetti. Prese la parola e insegnava loro dicendo. La perifrasi con cui dice: e prendendo la parola con la riserva stessa fa pensare che il discorso sarebbe stato un po' più lungo, a meno che forse l'aver detto che ora egli ha preso la parola non includa che egli stesso nel Vecchio Testamento era solito disporre a parlare i profeti.

I poveri in spirito contro la superbia

1. 3. Ma ascoltiamo quel che dice: Beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Troviamo scritto sul desiderio dei beni della terra: Sono tutti vanità e presunzione dello spirito. Ora la presunzione dello spirito significa arroganza e superbia. Di solito si dice anche che i superbi hanno un grande spirito e giustamente perché talora anche il vento viene denominato spirito. Si ha infatti nella Scrittura: Il fuoco, la grandine, la neve, il gelo, il vento di tempesta. Chi potrebbe ignorare che i superbi sono considerati gonfiati come se siano dilatati dal vento. V'è infatti anche il detto dell'Apostolo: La scienza gonfia, la carità edifica. Perciò giustamente nel passo sono indicati come poveri di spirito gli umili e quelli che temono Dio, che non hanno cioè uno spirito che gonfia. E non doveva assolutamente avere inizio d'altra parte la beatitudine perché dovrà giungere alla somma sapienza. Infatti inizio della sapienza è il timore del Signore, perché al contrario inizio di ogni peccato è la superbia. I superbi dunque desiderino e amino i regni della terra; ma beati i poveri di spirito, perché di essi è il regno dei cieli.

I mansueti e la terra

2. 4. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra, credo quella terra della quale si dice nei Salmi: Sei tu la mia speranza, il mio retaggio nella terra dei viventi. Simboleggia infatti una certa solidità e stabilità della eredità perenne, perché in essa l'anima mediante un buon sentimento riposa come in una propria dimensione allo stesso modo che il corpo sulla terra e da essa si nutre come d'un proprio cibo come il corpo dalla terra. Ed essa è il riposo e la vita dei santi. Sono miti quindi coloro che non acconsentono alla malvagità e non resistono al male ma vincono il male col bene. Litighino dunque i violenti e lottino per i beni della terra e del tempo, ma beati i miti, perché avranno in eredità la terra, quella da cui non possono esser espulsi.

Il pianto e la consolazione

2. 5. Beati coloro che piangono perché saranno consolati. Il pianto è la tristezza per la perdita dei cari. Voltisi a Dio pèrdono quei beni, amati in questo mondo e che stringevano in un amplesso. Infatti non godono più di quelle cose, di cui prima godevano e fino a che non si produce in loro l'amore dei beni eterni sono addolorati da una certa mestizia. Saranno dunque consolati dallo Spirito Santo che soprattutto per questo è detto il Paraclito, cioè consolatore, affinché nel perdere la gioia nel tempo godano di quella eterna.

Fame e sete della virtù

2. 6. Beati quelli che hanno fame e sete della virtù, perché saranno saziati. Qui afferma che essi amano il bene vero e inamissibile. Saranno dunque saziati di quel cibo, di cui il Signore stesso dice: Mio cibo è fare la volontà del Padre mio, e questo è virtù; e l'acqua è quella da cui, per chiunque la berrà, come egli stesso dice, scaturirà in lui una sorgente che zampilla alla vita eterna.

Soccorrere ed essere soccorsi

2. 7. Beati i misericordiosi, perché di loro si avrà misericordia. Dice beati quelli che soccorrono gli infelici poiché a loro sarà dato in contraccambio di essere liberati dalla infelicità.

Il cuore puro e la visione di Dio

2. 8. Beati quelli dal cuore puro perché vedranno Dio. Sono dunque

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