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Brodo caldo per l'anima: 1: Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito
Brodo caldo per l'anima: 1: Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito
Brodo caldo per l'anima: 1: Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito
E-book216 pagine4 ore

Brodo caldo per l'anima: 1: Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito

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Info su questo ebook

Condizionati dai mass media, che insistono nel proporci allarmanti servizi su guerre etniche, fatti di cronaca nera ed episodi di corruzione politica, ci convinciamo sempre più che la malvagità, l’avidità e la violenza siano insite nella natura umana e diventiamo oltremodo sospettosi e diffidenti nei confronti del prossimo.
Brodo caldo per l’anima 1 è un efficace antidoto contro il pessimismo e la misantropia dilaganti, perché raccoglie racconti, episodi, aneddoti in grado di trasmettere un profondo insegnamento morale e un rassicurante messaggio di fiducia e di speranza.
Si tratta di storie toccanti, i cui protagonisti si sono distinti per integrità e bontà d’animo, combattendo con tenacia e risolutezza per difendere una giusta causa, compiendo piccoli e grandi gesti spontanei di generosità verso i più deboli.
LinguaItaliano
EditoreArmenia
Data di uscita4 apr 2016
ISBN9788834435151
Brodo caldo per l'anima: 1: Storie che scaldano il cuore e confortano lo spirito
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    Anteprima del libro

    Brodo caldo per l'anima - Jack Canfield

    Indice

    Ringraziamenti

    Introduzione

    I. L’amore

    Amore: l’unica forza creativa

    Tutto ciò che ricordo

    Canto del cuore

    Vero amore

    Il giudice Abbraccio

    Chi sono io è importante

    Una alla volta

    Il dono

    Un fratello così

    Il coraggio

    Il grande Ed

    L’amore e il tassista

    Un gesto semplice

    Il sorriso

    Amy Graham

    Un racconto per San Valentino

    Carpe diem!

    Il bisogno più dolce

    Cuccioli in vendita

    II. Imparare ad amare se stessi

    Il Buddha d’oro

    Comincia da te

    Nient’altro che la verità!

    Tenendo tutte le basi

    La mia dichiarazione di autostima

    La vagabonda

    Le regole per essere umani

    III. Genitori e figli

    I bambini imparano quello che vivono

    Perché ho scelto che mio padre fosse il mio papà

    La scuola degli animali

    Toccata

    Quello che sei è importante quanto quello che fai

    Una perfetta famiglia americana

    Basta dirlo!

    IV. L’istruzione

    Adesso mi piaccio

    Tutte le cose buone

    Sei una meraviglia

    Si impara facendo

    La mano

    V. Vivi il tuo sogno

    Penso di farcela!

    Riposi in pace: il funerale di «Non so...»

    Chiedi, chiedi, chiedi

    La terra si è mossa per te?

    Se non chiedi, non ottieni. Ma se chiedi, sì

    L’inchiesta di Rick Little

    L’album dei desideri di Glenna

    Un altro segno sull’elenco

    Ehi, baby, sono il tuo amore!

    Pronto a pagare il prezzo

    Ognuno ha un sogno

    Segui il tuo sogno

    La scatola

    Incoraggiamento

    Walt Jones

    Sei abbastanza forte da affrontare i critici?

    Rischiare

    Servizio con un sorriso

    VI. Superare gli ostacoli

    Ostacoli

    Tenete presente questo

    John Corcoran: l’uomo che non sapeva leggere

    Abrahm Lincoln tenne duro

    Per essere più creativo, sto aspettando…

    Ognuno può fare qualcosa

    Sì, puoi

    Corri, Patti, corri

    La forza della determinazione

    Ho salvato 219 vite

    Mi aiuti?

    La grandezza è intorno a te: sfruttala!

    VII. Sapienza eclettica

    Fermati un attimo per vedere davvero

    Se potessi rivivere la mia vita

    Due monaci

    Sachi

    Il dono del delfino

    Il tocco del Maestro

    Jack Canfield - Mark Victor Hansen

    Brodo caldo

    per l’anima - 1

    Armenia

    Titolo originale dell’opera: Chicken Soup for the Soul

    Traduzione dall’inglese di Roberto Sorgo

    Copyright © 1999 by Jack Canfield, Mark Victor Hansen

    Pubblicato su licenza della Health Communications, Inc.,

    Deerfield Beach, Florida, USA

    Tutti i diritti riservati

    Copyright © 2015 Armenia S.r.l.

    Prima edizione digitale 2016

    978-88-344-3515-1

    Via Milano 73/75 - 20010 Cornaredo (MI)

    Tel. 02 99762433 - Fax 02 99762445

    www.armenia.it

    info@armenia.it

    Questa opera è protetta dalla Legge sul diritto d’autore.

    È vietata ogni duplicazione, anche parziale, non autorizzata.

    Con affetto, dedichiamo questo libro alle nostre mogli, Georgia e Patty, e ai nostri figli,

    Christopher, Oran, Kyle, Elizabeth e Melanie,

    che sono brodo caldo per la nostra anima.

    Continuamente ci scaldate il cuore e ci confortate lo spirito. Vi vogliamo tanto bene!

    Se vi sarà luce nell’anima,

    vi sarà bellezza nella persona.

    Se vi sarà bellezza nella persona,

    vi sarà armonia nella casa.

    Se vi sarà armonia nella casa,

    vi sarà ordine nella nazione.

    Se vi sarà ordine nella nazione,

    vi sarà pace nel mondo.

    Proverbio cinese

    Ringraziamenti

    Questo libro ha richiesto quasi due anni per passare dall’idea alla realizzazione. È stata una fatica gradita e ha coinvolto molte persone in uno sforzo comune. Desideriamo ringraziare in particolare i seguenti collaboratori.

    • Patty Mitchell, che ha digitato almeno cinque volte ciascuno di questi racconti. Il suo impegno in questo progetto si è protratto per molti giorni feriali fino alle 10 di sera e in parecchi fine settimana. Grazie, Patty! Non ce l’avremmo fatta senza di te.

    • Kim Wiele, per la monumentale opera di ripetuta digitazione di molti racconti, per la gestione di gran parte delle ampie ricerche e per il coordinamento di tutto il lavoro apparentemente infinito per assicurarsi l’autorizzazione a ripubblicare i racconti che non abbiamo scritto noi. Hai fatto un lavoro eccellente. Grazie, Kim.

    • Kate Driesen, che ha collaborato all’opera di digitazione, ha letto e commentato ogni racconto e ha aiutato a compiere le ricerche. Eri sempre presente quanto c’erano scadenze da rispettare. Grazie.

    • Wanda Pate, che ha offerto una collaborazione infinita nella digitazione e nelle ricerche.

    • Cheryl Millikin, che ha fatto progredire l’elaborazione e il flusso del materiale.

    • Lisa Williams, per essersi presa cura degli affari di Mark in modo che lui potesse dedicarsi a questo libro.

    • Larry Price e Mark Powers, per aver fatto andare avanti tutto il resto mentre si stava scrivendo questo libro.

    Grazie alle centinaia di persone che hanno ascoltato, letto e commentato questi racconti, poesie e citazioni.

    Grazie a tutti i nostri amici della National Speakers Association, che hanno offerto tanto generosamente del loro materiale per completare questo libro. Vogliamo ringraziare in particolar modo Dottie Walters per il suo costante incoraggiamento e sostegno.

    • Grazie a Frank Siccone, un caro amico, che ha offerto molti suoi racconti e citazioni.

    • A Jeff Herman, per essere stato un agente letterario tanto ispirato e per avere creduto nel libro fin da principio. Jeff, adoriamo lavorare con te.

    • A Peter Vegso, Gary Seidler e Barbara Nichols della Health Communications per avere avuto l’idea del libro prima di chiunque altro. Siamo grati per il vostro sostegno entusiasta.

    • A Cindy Spitzer, che ha scritto e riveduto diversi tra i racconti più importanti di questo volume. Cindy, il tuo contributo è stato preziosissimo.

    • A Marie Stilkind, la nostra redattrice alla Health Communications, per i suoi sforzi infiniti nel portare questo libro al suo elevato livello di eccellenza.

    • A Bob Proctor, che ha fornito diversi racconti e aneddoti del suo voluminoso archivio di storie edificanti. Grazie, Bob. Sei stato un buon amico.

    Desideriamo inoltre ringraziare le persone seguenti per averci offerto consigli preziosi sulla prima stesura: Ellen Angelis, Kim Angelis, Jacob Blass, Rick Canfield, Dan Drubin, Kathy Fellows, Patty Hansen, Norman Howe, Ann Husch, Tomas Nani, Dave Potter, Danielle Lee, Michele Martin, Georgia Noble, Dottie Walters, Rebecca Weidekehr, Harold C. Wells.

    Introduzione

    Noi sappiamo tutto ciò che dobbiamo sapere per porre fine all’inutile sofferenza emotiva che molte persone attualmente provano. Un’elevata autostima e grandi capacità personalisono disponibili per chiunque sia disposto a perseguirle.

    È difficile tradurre lo spirito di una presentazione orale in parola scritta. Le storie che raccontiamo ogni giorno abbiamo dovuto riscriverle cinque volte perché funzionassero sulla pagina altrettanto bene che in una conferenza. Quando leggete questi racconti, per favore, dimenticatevi di tutto quello che avete imparato nelle lezioni di lettura veloce. Rallentate. Ascoltate le parole con il cuore oltre che con la mente. Assaporate ogni storia. Lasciate che vi tocchi. Domandatevi: che cosa risveglia in me? Che cosa suggerisce per la mia vita? Quale sentimento o azione richiama dal mio intimo? Abbiate un rapporto personale con ciascun racconto.

    Alcune storie vi parleranno più forte di altre. Alcune avranno un significato più profondo. Alcune vi faranno piangere. Alcune vi faranno ridere. Alcune vi infonderanno una sensazione di calore. Alcune vi colpiranno giusto in mezzo agli occhi. Non esiste una reazione giusta. Vi è soltanto la vostra reazione. Lasciate che sia così.

    Non leggete il libro di fretta. Prendete tutto tempo che vi occorre. Degustatelo. Assaporatelo. Affrontatelo con tutto il vostro essere. Rappresenta migliaia di ore dedicate a selezionare il «meglio del meglio» dai nostri quarant’anni di esperienza cumulativa.

    Un’ultima cosa: leggere un libro così è un po’ come sedersi a mangiare un pasto costituito tutto da un dessert. Può essere un po’ troppo pesante. È un pasto senza verdura, insalata e pane. È tutta sostanza con pochissimo contorno.

    Nei nostri seminari e gruppi di studio dedichiamo più tempo ad analizzare e a discutere le implicazioni di ciascun racconto. Vi sono altre spiegazioni e indagini su come applicare alla vita quotidiana queste lezioni e questi principi. Concedetevi un po’ di tempo per digerirli e renderli vostri.

    Se vi sentite spinti a condividere una storia con altri, fatelo. Quando un racconto vi fa pensare a un’altra persona, diteglielo. Affrontate queste storie e lasciate che vi spingano a fare quello che vi viene in mente. Sono fatte per ispirarvi e motivarvi.

    Per molte di queste storie siamo risaliti alla fonte originaria e abbiamo chiesto ai protagonisti di scriverle o di raccontarle con le loro parole. Molte storie avranno la loro voce, non la nostra. Abbiamo attribuito ciascuna storia alla fonte originaria, per quanto possibile.

    Speriamo che leggere questo libro vi piaccia tanto quanto a noi è piaciuto scriverlo.

    I.

    L’amore

    Verrà il giorno in cui, dopo avere imbrigliato lo spazio,

    i venti, le maree e la gravitazione, imbriglieremo

    anche le energie dell’amore per conto di Dio.

    E quel giorno, per la seconda volta

    nella storia del mondo, avremo scoperto il fuoco.

    Theilhard de Chardin

    Amore: l’unica forza creativa

    Diffondete l’amore dovunque andiate: prima di tutto nella vostra casa. Date amore ai vostri figli, alla moglie o al marito, al vicino di casa… Che nessuno venga mai da voi senza andarsene più buono e più felice. Siate l’espressione vivente della bontà di Dio; abbiate bontà sul volto, bontà negli occhi, bontà nel sorriso, bontà nel saluto caloroso.

    Madre Teresa

    Un docente universitario inviò i suoi studenti di sociologia nei quartieri poveri di Baltimora per raccogliere dati sulla situazione sociale di duecento ragazzi. Gli studenti dovevano scrivere una valutazione sul futuro di ciascun ragazzo. In ogni caso scrissero: «Non ha possibilità». Venticinque anni dopo, un altro docente di sociologia trovò per caso lo studio precedente e incaricò i suoi allievi di compiere un’indagine di controllo per vedere che cosa ne fosse stato di quei ragazzi. Con l’eccezione di venti di loro che si erano trasferiti o erano morti, si apprese che 176 dei rimanenti 180 avevano ottenuto un successo superiore alla media in qualità di avvocati, medici e uomini d’affari.

    Il docente rimase sbalordito e decise di approfondire l’argomento. Per fortuna tutti gli uomini si trovavano nella zona e il professore fu in grado di domandare a ciascuno: «Come spiega il suo successo?». In ogni caso la risposta emozionata fu: «Merito dell’insegnante».

    L’insegnante era ancora viva, per cui il professore la rintracciò e domandò all’anziana ma ancora arzilla signora quale formula magica avesse usato per far uscire quei ragazzi dai bassifondi e dar loro un futuro di successo.

    Gli occhi dell’insegnante brillarono e le labbra si incresparono in un lieve sorriso. «Davvero è molto semplice», disse. «Ho voluto bene a quei ragazzi».

    ERIC BUTTERWORTH

    Tutto ciò che ricordo

    Quando mio padre mi parlava, cominciava sempre la conversazione con «Ti ho già detto oggi quanto ti adoro?». L’espressione di affetto era contraccambiata e, nei suoi ultimi anni, quando la sua vita cominciò visibilmente a declinare, diventammo ancora più uniti… se possibile.

    A ottantadue anni era pronto a morire, e io ero pronta a lasciarlo andare in modo che la sua sofferenza venisse a cessare. Ridevamo e piangevamo e ci tenevamo per mano e ci scambiavamo espressioni di affetto ed eravamo d’accordo che fosse giunta l’ora. Gli dissi: «Papà, quando te ne sarai andato voglio ricevere da te un segno che stai bene». Lui rideva di questa assurdità; papà non credeva nella reincarnazione. Neanch’io ero sicura di crederci, ma avevo avuto molte esperienze che mi avevano convinta di poter ricevere segnali «dall’aldilà».

    Mio padre e io eravamo tanto intimamente legati che io avvertii nel petto il suo attacco cardiaco nel momento in cui morì. In seguito mi dispiacque che l’ospedale, nella sua sterile sapienza, non mi avesse lasciato tenergli la mano mentre se ne andava.

    Giorno dopo giorno pregavo di avere sue notizie, ma non avveniva niente. Notte dopo notte invocavo un sogno prima di addormentarmi. Eppure trascorsero quattro lunghi mesi e non seppi niente e non provai niente se non dolore per la sua perdita. La mamma, affetta dal morbo di Alzheimer, era morta cinque anni prima e, sebbene avessi anch’io delle figlie, mi sentivo una bambina perduta.

    Un giorno, mentre ero distesa sul lettino per i massaggi in una stanza tranquilla e buia in attesa del mio appuntamento, fui sopraffatta un’ondata di nostalgia di mio padre. Cominciai a domandarmi se non fossi stata troppo esigente nel chiedere un segno da parte sua. Notai che la mia mente si trovava in uno stato di estrema acutezza. Provavo una lucidità insolita grazie alla quale avrei potuto sommare lunghe colonne di cifre a mente. Mi accertai di essere sveglia e non in un sogno, e mi accorsi di essere quanto mai lontana da uno stato onirico. Ogni pensiero che mi veniva era come una goccia d’acqua che disturbasse uno stagno immobile, e mi meravigliai della serenità di

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