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Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l'universale desiderio

Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l'universale desiderio

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Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l'universale desiderio

Lunghezza:
37 pagine
29 minuti
Pubblicato:
1 nov 2015
ISBN:
9788899315290
Formato:
Libro

Descrizione

Vincenzo Camerino ha insegnato “Storia e critica del cinema” e “Semiologia del cinema” presso l’Università del Salento. In questo saggio il critico affronta l’opera di Pier Paolo Pasolini regista e scrittore, “eclettico ed erudito uomo di tutte le stagioni culturali”, raccontandone la formazione intellettuale e politica, come regista, e utilizzando come percorso privilegiato quello che ha portato l'autore di “Ragazzi di vita” a porre sotto i riflettori un mondo e un linguaggio veridici, da “Accattone” alla Trilogia della Vita, passando per “Il Vangelo secondo Matteo”, “Ricotta”, “Teorema”, “Edipo Re”, “Uccellacci e uccellini”, fino a “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, reinventando i codici del neorealismo e creando un universo che trova proprio ne “Il Vangelo secondo Matteo”, secondo Camerino, il culmine espressivo della sua cifra stilistica. Letteratura, sociologia, antropologia e politica, come è nello stile dell’autore, si mescolano sapientemente, con un congedo inatteso, fino all’ultimo “Pasolini” del 2014, filmato da Abel Ferrara. Vincenzo Camerino realizza così, in questo saggio, l’obiettivo di analizzare il cinema di Pier Paolo Pasolini, in sintesi, fuori da ogni riduzione mistificatoria e esaltazione ideologica, dimostrando aspetti critici, fonti e punti di vista totalmente inediti, ancora oggi, a distanza di quaranta anni dall’uccisione del regista. Musicaos Editore, a distanza di quaranta anni dallʼuccisione del regista, poeta, scrittore e critico letterario Pier Paolo Pasolini, pubblica un saggio di Vincenzo Camerino, critico cinematografico, già docente di “Storia del cinema” e “Semiologia del cinema”, presso lʼUniversità del Salento, uno degli intellettuali più importanti del nostro panorama culturale. Nel saggio, intitolato “Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e lʼuniversale desiderio” si affronta la “summa” filmica di Pasolini, come regista e autore di sceneggiature e soggetti per altri autori, oltre che come scrittore e critico. Il libro intende offrire nuovi spunti di riflessione sullʼopera del Pasolini-regista, le cui pellicole, riproposte in tutto il mondo dalla loro uscita a oggi, non hanno mai destato di essere attuali e inattuali allo stesso tempo, destando riflessioni, dibattito, scandalo. Vincenzo Camerino, già docente di Storia e critica del cinema, nonché di Semiologia del cinema, presso l’Università del Salento, ha pubblicato diverse e svariate armonie cinematografiche. “Le vele incantate del cinema e lʼelogio della malinconia” è uscito nel gennaio 2015, per i tipi di Musicaos Editore. In precedenza: Nelle utopie del Sud e del cinema; I cristalli della regia; La subalternità della politica, l’orgoglio della cultura, le assonanze del cinema; Le sensualità cinematografiche e le sospensioni delle passioni. Il futuro?… Se l’incanto mentale si svolge secondo le stabilità tra il Vecchio e il Nuovo dei laboriosi sentimenti il possibile prosieguo: La bellezza e le piacevolezze oniriche, ovvero le divinità al femminile.
Pubblicato:
1 nov 2015
ISBN:
9788899315290
Formato:
Libro

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Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l'universale desiderio - Vincenzo Camerino

Table of Contents

Vincenzo CamerinoPier Paolo Pasolini.Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio.

Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio.

Profilo biobibliografico

Vincenzo Camerino

Pier Paolo Pasolini.

Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio.

Vincenzo Camerino

Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio.

Musicaos Editore, 2015

Il presente saggio, pubblicato qui nella sua interezza, è presente anche nel volume Le vele incantate del cinema e lʼelogio della malinconia, edito da Musicaos Editore

Progetto grafico: Bookground

Immagine di copertina: da Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini, particolare

ISBN 9788899315290

Vincenzo Camerino

Pier Paolo Pasolini. Il cinema come periscopio ansiolitico e come progetto, e l’universale desiderio.


Ho voluto la mia solitudine.

Per un processo mostruoso

Che forse potrebbe rivelare

Solo un sogno fatto dentro un sogno.

E, intanto, sono solo.

Perduto nel passato.

(Perché l’uomo ha un periodo solo, nella sua vita).

Pier Paolo Pasolini

Nella giornata dedicata a Il mito di Medea e il cinema di Pier Paolo Pasolini chi scrive avrebbe voluto redigere alcuni segmenti dello svolgimento cinematografico del nostro poeta civile (di sinistra) per eccellenza, ma il pudore e il senso di travaglio nel non rivelarne la complessità poetica e il magma corsaro della produzione filmica, hanno impedito al momento di indugiare.

Si relazionerà con puntualità (perlomeno si crede) sul suo ingresso nella città del cinema e nella capitale del Capitale. Nel prosieguo si tenterà di testare-esaminare il lavorio creativo del poeta in missione e dell’intellettuale giacobino-politico. In quanto egli è stato politico da intellettuale. Ma non è stato politico intellettuale, né un intellettuale politico. Ha cercato di comprendere gli oppressori, oltre che gli oppressi; ha cercato di capire l’amore ‘deviato’ nell’odio; ha cercato di ‘spiegare’ al diverso l’atroce eguaglianza della sua diversità, perché imparasse a ribellarsi con la diversità della sua ‘eguaglianza’ (Gianni Scalia).

Ora, sulla scia del suo inclusivo pensiero, un breve scatto indagativo sul cinema, come omaggio o privato sollievo. Non è tuttavia uno slancio originale, perché recentemente trattato, pur se emendato, limato, rinverdito. Eppure altamente intriso di realtà, di mania della verità.

Il cinema. Il potere delle immagini. L’universo filmico. Non esiste più alcuna persona che possa permettersi discorsi fuorvianti in merito alla galassia audiovisiva. Sono trascorsi quasi centovent’anni anni dalla nascita del rosseggiante giocattolo; convertito, dapprima, in oggetto di divertimento e

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