Scopri milioni di ebook, audiolibri, riviste e altro ancora

Solo $11.99/mese al termine del periodo di prova. Cancella quando vuoi.

Chi ha paura del serpente?

Chi ha paura del serpente?

Leggi anteprima

Chi ha paura del serpente?

Lunghezza:
181 pagine
1 ora
Pubblicato:
16 nov 2015
ISBN:
9788898419340
Formato:
Libro

Descrizione

Chi ha paura del Serpente? è un viaggio spazio-temporale che sintetizza 6.000 anni di cammino dell’umanità attraversando culture e civiltà di ogni tempo e luogo. Scopo della ricerca è (ri)scoprire una delle figure allegoriche più bistrattate dalla storia: il Serpente. Animale che, lungi dall’essere il Tentatore raffigurato nella Genesi, è emblema di una simbologia presente a tutte le latitudini, dove quasi mai riveste un’accezione negativa. Chi o cos’è il Serpente? È giusto e attuale averne ancora paura?
Pubblicato:
16 nov 2015
ISBN:
9788898419340
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


Correlato a Chi ha paura del serpente?

Libri correlati

Anteprima del libro

Chi ha paura del serpente? - William Silvestri

Indice

Cover

Quarta

Copyright

1. Introduzione

2. Il Tentatore

3. Tutti i Serpenti del mondo

3.1. Out of Africa

3.2. Mezzaluna fertile

3.3. E in Europa?

3.4. Altre culture

4. Il Serpente in India

4.1. Kerala, l’Eden indù

4.2. Kundalini, un Serpente dentro di noi

5. Serpenti greci

5.1. Il bastone di Asclepio

5.2. Il Caduceo: analogie e differenze

5.3. Igea e la sua coppa

5.4. L’uroboro

5.5. Altri serpenti nel mondo greco

6. Serpenti d’Egitto

6.1. Dualità giorno-notte

6.2. Thot: il padre di tutti i Serpenti?

6.3. Ancora Serpenti egizi

7. Serpenti ed ebraismo

7.1. Nehustan

8. Gnosticismo

8.1. Ofiti e Naasseni

9. Il culto mitraico

10. Civiltà precolombiane

10.1. I Maya

10.2. Aztechi: esuli di Atlantide?

11. Quando tutto cominciò

11.1. Enki, il primo Serpente

11.2. Ningishzidda e il primo Caduceo

11.3. Le nazioni della terra

11.4. La confusione delle lingue

12. Conclusioni

12.1. Mito e simbolo

12.2. Riabilitazione per tutti

Ringraziamenti

Bibliografia

Sul simbolismo ebraico

Sulla Mesopotamia

Sull’antico Egitto

Sul mondo greco

Sulle civiltà precolombiane

Gnosticismo, culto mitriaco e antica Roma

Sull’induismo

Prosperosophia, collana di studi sull’Esoterismo

Come è stato messo in luce da autorevoli studiosi come A. Faivre, M. Pasi, B. J. Gibbons e altri, l’Esoterismo ha ricoperto e ricopre ancora oggi un ruolo di particolare importanza nella storia della cultura e del pensiero occidentale e orientale. Questo campo del sapere è diventato da qualche decennio oggetto di ricerca accademica con studi orientati ad analizzare le sue manifestazioni dall’antichità ai giorni nostri, lo sviluppo di singole correnti esoteriche e l’influenza che queste hanno esercitato sulla società e sui vari campi del sapere umano.

Le idee di scuole, movimenti e persone a questi legate hanno avuto, infatti, notevole peso nelle forme umane di organizzazione, così come nell’arte, nella filosofia, nella letteratura e nella cultura di tutte le epoche storiche. Come prova di ciò, basti pensare a personalità come Pitagora, Giordano Bruno, Gurdjieff, Leonardo da Vinci… o a movimenti come la Teosofia, l’Antroposofia, la più moderna New Age, ecc.

Il rapporto tra cultura ed Esoterismo è già da qualche decennio studiato in modo rigoroso e ciò ha fatto sì che potesse emergere chiaramente come questo fenomeno sia stato e sia tutt’altro che marginale nella storia dell’uomo. Lo studio di tale fenomeno, inoltre, si è dimostrato estremamente utile per un’analisi più approfondita e completa dell’essere umano e del suo rapporto con la realtà. Oltre alla sfera culturale, la tradizione esoterica ha influenzato anche la vita sociale e politica e, anche in questo campo, sono numerosi gli studi pubblicati da autorevoli ricercatori come, ad esempio, quelli dello storico Giorgio Galli.

È un errore pensare che l’interesse per l’occulto sia semplicemente frutto d’ignoranza di quanto la scienza sostiene, oppure una semplice reazione al suo eccessivo razionalismo. Diversamente da come si potrebbe credere, Esoterismo e scienze occulte hanno conosciuto uno sviluppo costante e una diffusione non trascurabili anche nei periodi della storia umana segnati dal dominio del più estremo Positivismo, del Razionalismo e del pensiero scientista. Non bisogna dimenticare, inoltre, il fascino per l’occulto subito da intellettuali e scienziati di ogni tempo come I. Newton, C. G. Jung, N. Bohr, ecc. Forse perché, in fondo, le scienze esatte e il progresso tecnologico non riescono a soddisfare a pieno quel bisogno di arcano e di occulto radicati nell’uomo, probabilmente perché non sono ancora riusciti (e chissà se vi riusciranno mai) a dare una risposta esaustiva alle domande da sempre irrisolte sulla vita, la morte e il senso ultimo dell’esistenza umana e dell’universo.

L’opposizione tra Esoterismo e scienza è spesso fuorviante se si pensa che, soprattutto oggi, quest’ultima cerca sovente nuovi strumenti teorici di analisi e di interpretazione della realtà, proprio nei domini dell’occulto.

Prosperosophia è una collana digitale di studi sull’Esoterismo, ma non troverete in essa libri su come predire il futuro con i Tarocchi, su come fare l’oroscopo a qualcuno o, peggio, su come fare innamorare di voi con riti speciali e filtri d’amore l’uomo o la donna dei vostri sogni; tutte cose, queste, che ricadono nella sfera più periferica di un Occultismo di bassa lega alimentato da ciarlatani senza scrupoli e sostenuto da creduloni bisognosi di farsi svuotare le tasche.

Con il termine esoterismo si intende quel complesso di conoscenze sull’essere umano e sulla realtà che necessitano di una trasmissione da maestro ad allievo e/o di una iniziazione per essere comprese. Una conoscenza, quindi, che è stata o è ancora celata nella sfera del segreto e, per questo, non di pubblico dominio. All'origine della parola esoterismo troviamo infatti l'aggettivo greco esoterikòs (interno), usato per indicare insegnamenti riservati a una cerchia ristretta di persone; termine questo che si colloca in contrapposizione a exoterikòs (esterno) riferito, invece, a insegnamenti accessibili a tutti.

Prosperosophia raccoglie scritti di diversi autori esperti di storia del pensiero esoterico e di temi ad esso connessi, per dare un contributo alla diffusione degli studi dedicati all’Esoterismo, poiché la conoscenza del suo sviluppo storico e la comprensione delle linee fondamentali del pensiero esoterico possono rivelarsi uno strumento utile per comprendere meglio il mondo e l’universo in cui viviamo e, soprattutto, quel mistero immenso chiamato Essere Umano. Le pubblicazioni di Prosperosophia riguardano la storia e lo sviluppo di queste dottrine; biografie di personaggi ad esse legati; studi su temi quali Alchimia, Massoneria e società segrete; teorie che sono alla base del pensiero magico e tutte quelle dottrine che si propongono di avvicinare il più possibile essere umano e sfera divina, perché convinte dell’essenziale e primigenia unità tra essi.

Mauro Ruggiero

Ai miei tre campioni,

perché ragionino sempre con la loro testa

"Adamo era semplicemente un essere umano e questo spiega tutto. Non voleva la mela per amore della mela. La voleva soltanto perché era proibita.

Lo sbaglio fu di non proibirgli il serpente, perché allora avrebbe mangiato il serpente."

(Mark Twain, Imprecazioni d’autore)

1. Introduzione

Se quando mia nonna era ancora viva le avessi chiesto cosa pensava del Serpente biblico, di sicuro si sarebbe segnata con la mano destra e avrebbe obbligato mio padre a trascinarmi verso il confessionale più vicino.

Nonna nacque nel 1907: altri tempi, direte voi. Allora ho proposto la stessa domanda a qualcuno nato un secolo dopo: mio figlio, e anche per lui il Serpente è il Diavolo che ha fatto mangiare la mela ad Adamo ed Eva.

Questo atteggiamento è normale per chi appartiene a un tempo e a una cultura in cui il significato comune di questo simbolo è ad accezione solo negativa.

Immaginiamo ora il seguente scenario. Siamo in una notte di dicembre degli anni ’50 e in un villaggio aborigeno arriva un uomo vestito da Babbo Natale. Indossa il costume tradizionale e sulle spalle porta un saccone colmo di doni. Il benefattore prova a entrare di nascosto in una capanna: secondo voi, quante possibilità ci sono che gli indigeni lo scambino per un ladro, gonfiandolo di botte nonostante fosse animato dalle migliori intenzioni? Fidatevi, puntuali arriveranno le legnate e questo succede perché, in quella cultura e in quel tempo, Babbo Natale non è un simbolo riconosciuto.

Il punto è proprio questo: un simbolo è significativo solo per chi lo riconosce, cioè per chi è in grado di collocarlo in un contesto o interpretarlo. Il corollario è che chi ne ignora il significato, una persona o un popolo intero, può attribuire a quel simbolo un significato differente e – talvolta – distorcere del tutto quello originario.

Sulla base di questa premessa, vediamo ora di scoprire chi, o cosa, sia il Serpente.

2. Il Tentatore

Cominciamo il nostro viaggio alla ricerca di questo, per il momento chiamiamolo ancora animale, proprio dal luogo dove mio figlio pensa sia più facile trovarlo: nella Bibbia, e per la precisione nel libro della Genesi. Eccolo entrare in scena:

1 Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «È vero che Dio ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del giardino?»

Gen. 3:1

Quel che segue è storia nota: l’astuta creatura – e facciamo notare che creatura significa essere creato dallo stesso Dio – insinua un dubbio nella mente di Eva. Da quel momento le sorti dell’umanità cambiano per sempre, naturalmente in peggio.

Se questo può bastare per accusare il Serpente di aver rovinato l’idillio di vivere nella comunione ingenua con il Divino, di certo pone dei dubbi sull’inflazionata equazione serpente = diavolo che, tuttavia, è accettata dalla stragrande maggioranza delle persone.

Non so voi, ma a me le storie piace vengano raccontate di prima mano, senza manipolazioni e aggiunte; non vorrei cioè fare come quando, da piccolo, mio nonno mi raccontava una barzelletta che ogni volta appariva sempre rinnovata – più divertente e ricca, forse – ma giorno dopo giorno più lontana dall’originale. Per cui proviamo a capire qualcosa di più analizzando proprio l’originale ebraico di questo passo biblico.

Come sapete, gli ebrei

Hai raggiunto la fine di questa anteprima. per continuare a leggere!
Pagina 1 di 1

Recensioni

Cosa pensano gli utenti di Chi ha paura del serpente?

0
0 valutazioni / 0 Recensioni
Cosa ne pensi?
Valutazione: 0 su 5 stelle

Recensioni dei lettori