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Gestisci meglio il tempo: con i consigli di Steve Pavlina

Gestisci meglio il tempo: con i consigli di Steve Pavlina

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Gestisci meglio il tempo: con i consigli di Steve Pavlina

valutazioni:
5/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
191 pagine
2 ore
Pubblicato:
17 gen 2016
ISBN:
9788892545946
Formato:
Libro

Descrizione

Questo manuale di Gestione del Tempo, o Time Management come spesso si usa dire soprattutto in ambito aziendale, passa in rassegna le più utilizzate - ma anche quelle meno conosciute - tecniche di programmazione e organizzazione del tempo: dal Triage al Timeboxing, dal Carver (un modello impiegato negli ambienti militari) all’utilizzo dei microcompiti, alla regola del 50-30-20 e altre ancora.

Nei 23 capitoli che lo compongono, e che contengono l’esperienza accumulata in anni di studi e sperimentazioni sull’argomento, Pavlina insegna a stabilire le priorità e a individuare gli obiettivi secondari (le “posteriorità”), a stimare correttamente il tempo richiesto da un’attività per essere portata a termine, a ottimizzare le proprie giornate.

Non mancano i consigli per smettere finalmente di procrastinare e per capire invece quando è importante farlo.

Alla fine del libro troverete un elenco di documenti che lo stesso autore utilizza nella sua programmazione, dal quale ognuno può prendere spunto a seconda delle proprie necessità.

Tuttavia, il valore e l’utilità del libro risiedono nel fatto che Pavlina non si limita a illustrare una serie di metodologie, più o meno efficaci (non manca il suo parere personale).

Infatti, come afferma lo stesso Steve, non è possibile gestire bene il tempo, qualunque sia il metodo scelto, se esso non è utilizzato per fare le cose che per noi sono veramente importanti. Quelle che ci avvicinano ai grandi obiettivi della nostra vita, che sono in sintonia con i nostri desideri più profondi.

Di conseguenza, un pre-requisito per poter gestire il proprio tempo in maniera ottimale è conoscere i propri valori e risolvere le proprie contraddizioni interiori, in modo da identificare che cosa è degno di essere perseguito e che cosa può essere tranquillamente trascurato.

Un libro che non vi insegnerà solo a migliorare le vostra capacità di programmazione, ma che vi darà anche un nuovo punto di vista su come scegliere i vostri obiettivi in maniera che possiate raggiungerli davvero.

L'edizione 2020 comprende anche una sezione di approfondimenti con i link ai post pubblicati sul blog relativi all'argomento trattato dall'e-book.

Pagg. 243 (in formato pdf)
Pubblicato:
17 gen 2016
ISBN:
9788892545946
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Gestisci meglio il tempo - Enrica Orecchia Traduce Steve Pavlina

ENRICA ORECCHIA

Gestisci meglio il tempo

con i consigli di Steve Pavlina

opera originale tradotta e rielaborata dagli scritti di Steve Pavlina

Copyright

Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun mezzo senza l’autorizzazione scritta dell’Autore e dell’Editore. È espressamente vietato trasmettere ad altri il presente libro, né in formato cartaceo né elettronico, né per denaro né a titolo gratuito. 

Il libro ha esclusivamente scopo formativo e non sostituisce alcun tipo di trattamento medico o psicologico. Se sospetti o sei a conoscenza di avere dei problemi o disturbi fisici o psicologici dovrai affidarti a un appropriato trattamento medico.

Prefazione

Questo libro nasce dalla volontà dell’Autrice di rendere fruibile anche a chi non ha una conoscenza approfondita della lingua inglese il patrimonio di insegnamenti del blogger americano Steve Pavlina.

Da circa un decennio Pavlina è autore del blog che porta il suo nome, sul quale ha pubblicato decine e decine di post.

I post selezionati per comporre questo ebook (a ognuno dei quali è stato dedicato un capitolo) sono proposti nella loro traduzione in italiano e in un ordine preciso che dà all’opera intera un senso compiuto. I contenuti sono stati infatti assemblati creando la continuità che caratterizza un’opera organica.

Le traduzioni, fedeli ai testi originali, permettono al pubblico di lingua italiana di comprendere e usufruire nella loro piena portata dei preziosi consigli di Steve Pavlina.

Chi è Steve Pavlina

Nato a Los Angeles nel 1971, Steve Pavlina è un ex sviluppatore di videogiochi che nell’ultimo decennio si è occupato di sviluppo personale, tanto da farne la sua unica, molto redditizia, attività.

Oltre ad aggiornare regolarmente il blog, Pavlina si occupa di coaching, public speaking e tiene workshop a Las Vegas, dove vive, e un po’ dappertutto. E’ autore di Personal Development for Smart People e altri libri.

Introduzione

Questo manuale di Gestione del Tempo, o Time Management come spesso si usa dire soprattutto in ambito aziendale, passa in rassegna le più utilizzate - ma anche quelle meno conosciute -  tecniche di programmazione e organizzazione del tempo: dal Triage al Timeboxing, dal Carver (un modello impiegato negli ambienti militari) all’utilizzo dei microcompiti, alla regola del 50-30-20 e altre ancora. 

Nei 23 capitoli che lo compongono, e che contengono l’esperienza accumulata in anni di studi e sperimentazioni sull’argomento, Pavlina insegna a stabilire le priorità e a individuare gli obiettivi secondari (le posteriorità), a stimare correttamente il tempo richiesto da un’attività per essere portata a termine, a ottimizzare le proprie giornate. 

Non mancano i consigli per smettere finalmente di procrastinare e per capire invece quando è importante farlo.  

Alla fine del libro troverete un elenco di documenti che lo stesso autore utilizza nella sua programmazione, dal quale ognuno può prendere spunto a seconda delle proprie necessità.

Tuttavia, il valore e l’utilità del libro risiedono nel fatto che Pavlina non si limita a illustrare una serie di metodologie, più o meno efficaci (non manca il suo parere personale).

Infatti, come afferma lo stesso Steve, non è possibile gestire bene il tempo, qualunque sia il  metodo scelto, se esso non è utilizzato per fare le cose che per noi sono veramente importanti. Quelle che ci avvicinano ai grandi obiettivi della nostra vita, che sono in sintonia con i nostri desideri più profondi. 

Di conseguenza, un pre-requisito per poter gestire il proprio tempo in maniera ottimale è conoscere i propri valori e risolvere le proprie contraddizioni interiori, in modo da identificare che cosa è degno di essere perseguito e che cosa può essere tranquillamente trascurato. 

Un libro che non vi insegnerà solo a migliorare le vostra capacità di programmazione, ma che vi darà anche un nuovo punto di vista su come scegliere i vostri obiettivi in maniera che possiate raggiungerli davvero.

Capitolo 1

Perché è importante programmare

Fare programmi è difficile. Mantenerli aggiornati è difficile. Qual è il vantaggio quindi di programmare?

Il consiglio che mi sento di darti è quello di provare per capire. Fai un esperimento molto semplice per un paio di giorni. Il primo giorno non programmare, ma limitati a vivere e lavorare come fai di solito, poi stai a vedere quello che succede. Se vuoi, puoi considerare la giornata di ieri come fosse il primo giorno di questo esperimento. La sera prima del secondo giorno, invece, riservati almeno 30 minuti per scrivere tre obiettivi chiari da conseguire il giorno seguente (tre è il numero giusto). Poi stendi la lista delle cose che dovrai fare per raggiungere ognuno di questi tre obiettivi. Infine, crea uno schema con gli orari in cui svolgerai le cose che hai messo in lista. Non considerare solo la giornata lavorativa, comprendi l’intera giornata, da quando ti svegli fino a quando vai a dormire. Riempi la tua giornata di impegni, però inserisci solo obiettivi che sei in grado di realizzare. Anche se dovrai correre un po’ per fare tutto, deve trattarsi comunque di obiettivi raggiungibili. Chiediti qual è il miglior modo possibile in cui puoi occupare la tua giornata. Fai la programmazione da solo, in un luogo quieto, senza distrazioni. Poi vivi la giornata seguente rispettando al meglio delle tue possibilità il programma che avevi steso.

Alla fine di ciascuna giornata annota le tue esperienze, oppure basati sulle tue sensazioni, e assegna un voto da 1 a 10 alla giornata appena trascorsa.  Concluse le due giornate, confrontale e decidi quale delle due ti è piaciuta di più. Rifletti su dove ti troverai fra un anno se vivrai 365 giorni come la prima giornata o 365 giorni come la seconda. Non esiste risposta giusta o sbagliata. La scelta dipende dai tuoi valori personali. 

Tieni presente che nel secondo giorno le cose potrebbero non andare esattamente secondo i tuoi piani. Succede. Ma anche se non tutto dovesse procedere alla perfezione, come è andata rispetto al primo giorno? Hai avuto risultati migliori o peggiori?  E’ valsa la pena di dedicare mezz’ora a fare un programma?

Ora, se non vuoi programmare l’intera giornata, ti rivelo una scorciatoia. Isola dei blocchi di due ore l’uno, oggi, durante la tua giornata. Non importa in quale punto della giornata si trovano, basta che tu scelga i periodi in cui il tuo livello di energia sarà omogeneo e il numero delle interruzioni che subirai sarà più o meno lo stesso.  Se non riesci a recuperare blocchi omogenei di due ore nello stesso giorno, usa lo stesso lasso di tempo in due giorni separati. Durante il primo blocco di due ore, fai quello che faresti normalmente in quel periodo di tempo. Come primo blocco puoi considerare le due ore appena trascorse. Quando arrivi al secondo blocco, usa i primi 15 minuti  per fare una lista dettagliata di tutto ciò che vuoi realizzare, e poi programma il tempo restante (un’ora e tre quarti) suddividendolo in microblocchi di 15 minuti ciascuno. Segui il programma e alla fine decidi quale blocco di tempo ti piace di più. 

E’ vero, è difficile rispettare un  programma, ma non è tanto il programma a essere importante, quanto piuttosto l’abitudine a programmare. E’ il fatto di avere una visione del futuro ad affilare le decisioni che prendi nel presente, e questa è la vera chiave della programmazione. Il vantaggio di avere di un programma scritto è che ti basta rileggerlo per rinfrescare istantaneamente la tua visione del futuro in qualunque momento. 

Anche se al momento non sto facendo programmi, non ho quasi mai problemi a raggiungere i miei obiettivi. Programmare mi sembra quindi superfluo. Perché dovrei preoccuparmene?

Se non hai nessun grosso obiettivo da raggiungere, non hai bisogno di un programma. Ma allora forse sei tu che ti stai ponendo degli obiettivi troppo miopi e limitanti.

Per esempio, se il tuo obiettivo per l’anno in corso è di aumentare del 10% le entrate che ottieni con il tuo lavoro, e ti aspetti che, se continui a lavorare come hai sempre fatto, questo obiettivo si realizzi, perché mai dovresti avere bisogno di un dettagliato piano scritto? Certo che non ne hai bisogno. Ma si tratta di un obiettivo di poco conto, non ti pare?

Mettiamo invece che tu ti ponga l’ambizioso obiettivo di aumentare le tue entrate del 100 %  nell’anno in corso, e mettiamo che ciò sia impossibile se continui con il  tuo lavoro attuale. A questo punto devi toglierti un po’ ragnatele dal cervello e metterti a pensare. Per sapere che cosa fare nei prossimi 30 o 90 giorni devi prima di tutto decidere dove vuoi trovarti fra un anno. Probabilmente non ti è per niente chiaro quale dovrebbe essere il primo passo. E probabilmente, anche se è possibile raggiungere questo risultato, il percorso per arrivarci non è affatto ovvio. Con un obiettivo ambizioso come questo dovrai agire con spirito di iniziativa e con costanza, non potrai limitarti a navigare a vista aspettando passivamente.

Ora partiamo dallo scenario appena descritto: che cosa succederebbe se dopo circa 15 ore di lavoro tu disponessi di un programma scritto che spiega passo dopo passo ciò che occorre fare per aumentare il tuo reddito del 100 % nel corso del prossimo anno?  Che cosa succederebbe se avessi steso un programma che ti dice esattamente che cosa devi cominciare a fare proprio questa settimana per metterti in moto?  Non sarà facile, ma è evidente che se lo segui probabilmente raggiungerai l’obiettivo. Secondo te vale la pena investire 15 ore in questo modo?

Che cosa succederebbe invece se tu cercassi di raddoppiare il tuo reddito senza avere un programma per riuscirci, anche se cercassi comunque di fare le migliori scelte possibili? Probabilmente ti sentiresti molto più esitante eincerto nel tuo processo decisionale, e avresti la tendenza a procrastinare. Perderesti tempo a chiederti se è meglio cercare di ottenere un avanzamento in azienda o cercare un nuovo lavoro; se è preferibile licenziarti per metterti in proprio a tempo pieno piuttosto che cominciare un'attività part-time mantenendo però il lavoro quotidiano. O ancora se dovresti cercare di fare delle consulenze extra. Fino a che non riuscirai ad avere un quadro mentale chiaro di dove ognuna di queste scelte potrebbe portare non ti sentirai mai sicuro.  I pensieri fumosi portano a un agire esitante. I pensieri chiari rendono più facile agire con coraggio e costanza. E gli obiettivi veramente ambiziosi richiedono azioni coraggiose e costanti.

Perciò, se ti sembra di non avere bisogno di un programma potrebbe dipendere, tanto per cominciare, dal fatto che non ti stai ponendo obiettivi davvero ambiziosi e che non ti stai impegnando molto. Se questo è il modo in cui vuoi vivere, bene, ma allora perché stai leggendo questo libro? Perché non ti poni qualche obiettivo un pochino più ambizioso? Come per esempio raddoppiare il tuo reddito in un anno, o scrivere un libro e fartelo pubblicare, o passare un mese in un paese dove non sei mai stato, o smettere di fumare o perdere 20 chili? Scegli qualunque cosa ti ispiri.

Ti può interessare sapere che per molti obiettivi esistono programmi preconfezionati che spiegano come raggiungerli. Per esempio, se vuoi correre una maratona, esistono  programmi di allenamento da seguire per 6 mesi. Se li segui alla lettera ogni giorno,  raggiungerai gradualmente il livello di resistenza necessario e sarai in grado perlomeno di terminare le 26,2 miglia della corsa in un giorno. Non pensare che i programmi preconfezionati siano più facili da seguire di quelli che costruisci tu da zero ma, se non altro, usare un programma già pronto ti farà risparmiare il tempo che dovresti dedicare alla programmazione.

Una volta ho cercato di fare un programma scritto, ma i miei programmi non hanno mai funzionato. Perciò ho abbandonato completamente l’idea. Sono io che non sono abbastanza intelligente?

Non è che non sei abbastanza intelligente. Programmare bene è molto, molto difficile. E’ un'abilità che, come tante altre, richiede enorme pazienza e pratica per essere appresa. Se però un tuo piano non ha funzionato, non usarlo come scusa per smettere di programmare. Pensa piuttosto che hai bisogno di continuare a esercitarti a programmare e/o eseguire il piano. Essere in  grado di porsi obiettivi ambiziosi, creare un piano per raggiungerli e lavorare alla realizzazione del piano fino alla vittoria è una capacità che richiede una vita per essere padroneggiata. 

Capitolo 2

La differenza tra programmare e visualizzare

Programmare è uno strumento della visualizzazione e viceversa. Programmare ti aiuta a creare mentalmente un modello del tuo futuro. Un programma scritto ti permette di mantenere coerente quel modello. Entro certi limiti ogni programma è impreciso, perché non sappiamo esattamente come sarà il futuro. Il futuro è puramente un costrutto mentale, un’illusione, perché noi non esistiamo mai nel futuro, solo nel presente. 

La programmazione e la visualizzazione non creano il futuro. Tutto quello che possono fare è influenzare il nostro presente. Ma usando una visione coerente, intrinsecamente congruente del futuro, per prendere le decisioni giorno dopo giorno, possiamo creare le condizioni per raggiungere alla fine i nostri obiettivi. 

Capitolo 3

Trova il tempo per le cose importanti

Troppo spesso capita che le attività importanti, che però non sono urgenti, siano collocate in secondo piano e lì restino a tempo indeterminato. Quando sei impegnato in qualcosa di urgente, avverti la pressione a terminare prima di poterti dedicare ad altre cose meno urgenti. Poi, quando finalmente hai del tempo libero, decidi di utilizzarlo per riposarti. Finisce così che incombenze che non sarebbero né urgenti né importanti consumano tutto il tuo tempo, fino al momento in cui un’altra cosa diventa urgente e richiede la tua attenzione. Questo schema può andare avanti per anni, con i progetti importanti che restano sempre lì ad aspettare, mentre tu non ti decidi mai a passare all’azione e occupartene. 

Tra questi progetti importanti possono esserci quelli di porti degli obiettivi, programmare il tuo  futuro, trovare una nuova relazione, acquisire nuove capacità, migliorare il tuo regime alimentare, cominciare un nuovo programma di esercizi di ginnastica, aprire un’attività lavorativa a casa tua, o interrompere una dipendenza. A breve termine magari essi non producono molto beneficio, ma puoi scommettere che a lungo termine la differenza sarà enorme. 

Se hai l’impressione di stare facendo molto movimento ma di non

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