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La macchina delle vite perdute: Il circolo dell'Arca 2

La macchina delle vite perdute: Il circolo dell'Arca 2

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La macchina delle vite perdute: Il circolo dell'Arca 2

Lunghezza:
70 pagine
1 ora
Pubblicato:
17 dic 2013
ISBN:
9788867751341
Formato:
Libro

Descrizione

RACCONTO LUNGO STEAMPUNK - Una nuova avventura per John Fox e i suoi colleghi del Circolo dell'Arca, alle prese con una cospirazione che minaccia di riempire Londra di zombie assassini

Questa volta la minaccia che John Fox deve affrontare si trova a pochi passi da casa, nel cuore di Londra. Persone comuni che fino al giorno prima avevano vissuto una vita tranquilla e pacifica diventano spietati assassini: e gli omicidi sembrano ogni volta riprodurre in qualche modo le sette piaghe bibliche. Qual è l'origine di questa spirale di violenza? Ha qualcosa a che fare col misterioso dottor Drake, che tiene periodiche conferenze di dubbio valore scientifico ma di grande popolarità nella capitale dell'impero della Regina Vittoria?

Roberto Guarnieri, classe 1963, è un ingegnere civile e lavora nell'Amministrazione comunale della sua città (Civitanova Marche). È appassionato di fantascienza, fantasy, archeologia e tematiche sui misteri delle antiche civiltà perdute. Ha pubblicato diversi racconti su riviste ("Delos", "Altrisogni", "Writers Magazine Italia", "Carmilla", "Urania") e antologie (tra le più importanti le serie "365"" " "racconti "e  "Il Magazzino dei Mondi", tutti della Delos Books, oltre ad altre delle Edizioni Scudo). Ha frequentato nel 2012 un corso on-line di scrittura creativa con Franco Forte. È stato finalista al Premio Blakwood Algernon 2012, al Premio Urania Stella Doppia 2013 e al Premio della rivista Effemme 2013.
Pubblicato:
17 dic 2013
ISBN:
9788867751341
Formato:
Libro

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La macchina delle vite perdute - Roberto Guarnieri

La macchina delle vite perdute

di Roberto Guarnieri

ISBN versione ePub: 9788867751341

© 2013 Roberto Guarnieri

Edizione ebook © 2013 Delos Digital srl

Piazza Bonomelli 6/6 20139 Milano

Versione: 1.0 dicembre 2013

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Sono vietate la copia e la diffusione non autorizzate.

Informazioni sulla politica di Delos Books contro la pirateria

Indice

Colophon

Roberto Guarnieri

La macchina delle vite perdute

1. Le dieci piaghe

2. Io sono il dottor Drake

3. Preparativi

4. Incursione al teatro

5. La macchina delle vite perdute

6. John Fox al contrattacco

7. Corsa verso l’ignoto

8. Battaglia a Burberry Lane

9. I sogni non muiono all’alba

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Roberto Guarnieri

Roberto Guarnieri, classe 1963, è un ingegnere civile e lavora nell’Amministrazione comunale della sua città (Civitanova Marche). È appassionato di fantascienza, fantasy, archeologia e tematiche sui misteri delle antiche civiltà perdute. Ha pubblicato diversi racconti su riviste (DelosAltrisogniWriters Magazine ItaliaCarmillaUrania) e antologie (tra le più importanti le serie 365  racconti e  Il Magazzino dei Mondi, tutti della Delos Books, oltre ad altre delle Edizioni Scudo). Ha frequentato nel 2012 un corso on-line di scrittura creativa con Franco Forte. È stato finalista al Premio Blakwood Algernon 2012, al Premio Urania Stella Doppia 2013 e al Premio della rivista Effemme 2013.

1. Le dieci piaghe

John Fox lanciò l’ennesima occhiata all’orologio, lo chiuse di scatto e lo rimise in tasca. Già trenta minuti di ritardo, pensò. Avrebbero perso l’inizio della conferenza.

Nevicava. Una rarità a Londra, specie in autunno I fiocchi scendevano lenti, brillando come lucciole alla luce dei lampioni a gas, per poi posarsi sulla strada in un leggero e suggestivo manto, subito segnato dal passaggio di carrozze e antropomorfi a vapore. Davanti all’ingresso del teatro la fila si stava assottigliando. Tra poco sarebbe rimasto lì da solo.

Alzò il bavero del cappotto e condensò le sue pene in una nuvoletta bianca, chiedendosi per la decima volta perché aveva accettato l’incarico, invece di dare retta a Lennox. A quell’ora sarebbero stati entrambi seduti al caldo da Boodle’s, gustando un’ottima cena.

Gli ultimi due mesi erano stati a dir poco intensi. Sistemare la nuova sede del Circolo dell’Arca, trasferire archivi e arredi, mantenere il segreto nonostante i traslochi in pieno centro. Contattare amici di vecchia data e reclutare personale fidato, oltre a scrivere rapporti quasi giornalieri al colonnello Acherson. Per fortuna la situazione internazionale volgeva al tranquillo e Fox riusciva persino a trascorrere qualche ora nel suo studio-laboratorio oltre a piacevoli serate al Club o in locali esclusivi.

La promessa fatta al suo editore, però, gli lasciava l’amaro in bocca. Con tutto quel trambusto non sarebbe mai riuscito a consegnare la bozza finale del romanzo per Natale.

All’improvviso una carrozza s'infilò a tutta velocità in Bedford Street, arrestandosi davanti a lui. La porta si aprì ancor prima che il veicolo fosse del tutto fermo. Ne scese un uomo, alto e slanciato, con dei capelli castani dal taglio impeccabile e un paio di baffetti ben curati. Indossava un elegante completo da sera: giacca nera, camicia bianca, mantellina e tuba.

Picchiò con il bastone da passeggio sul finestrino, coprì di insulti il conducente e si aggiustò i guanti immacolati.

— Povera Inghilterra — sbuffò passandosi una mano tra i capelli. — Non c’è più la cultura della puntualità.

Fox lo squadrò da capo a piedi. Era l’essenza perfetta del moderno gentiluomo inglese. Batté il dito sull’orologio e lo rimproverò. — Bret Lennox! Sei in clamoroso ritardo.

— Rinuncio a un tavolo, una ragazza e una bottiglia di champagne, e mi rimproveri? Ho già espresso perplessità su questo incarico e sul vostro cosiddetto Circolo dell’Arca. Una associazione per la caccia alle streghe. Uno spreco di denaro pubblico.

— Hai letto i rapporti delle ultime missioni, in particolare l’Alborg? A Strasburgo non le considerano favole, ti assicuro!

Lennox minimizzò con un gesto. — Ammetto la singolarità del caso. Ma quella sciocchezza del mese scorso… la tomba di Annibale in Cornovaglia. Una terribile perdita di tempo. Alberghi pessimi, nessun locale degno di nota. Solo contadini, pioggia e umidità.

Fox rise. — Una pista fasulla, lo ammetto. Non possono andare tutte lisce.

— Dammi retta, anche questo sarà un grosso buco nell’acqua. — Lennox indicò il cartello appeso davanti al Teatro. — Spero che la conferenza finisca presto, così andiamo a farci un bicchiere e salviamo la serata.

Così dicendo si diresse verso

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