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Come un serpente che si morde la coda

Come un serpente che si morde la coda

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Come un serpente che si morde la coda

Lunghezza:
105 pagine
1 ora
Pubblicato:
Jun 24, 2014
ISBN:
9788867754038
Formato:
Libro

Descrizione

RACCONTO LUNGO (46 pagine) - FANTASCIENZA - Una missione di routine andata male: una nave perduta, un pilota morto. Ma cosa c'è dietro? Chi ha causato realmente l'incidente?

La più importante nave-laboratorio col migliore pilota della Metal inc. raggiunge Cerere nella zona degli asteroidi: il suo compito è rintracciare rocce spaziali ricche di metalli, che sulla Terra si sono quasi del tutto esauriti. Ma non torna più. Dan Olsen, maggiore del Corpo Astrale viene incaricato di recuperare la navetta e di cercare il suo pilota. Dan trova entrambi. Ma il pilota è morto. Ma i guai per la Metal Inc. non sono solo nello spazio: un gruppo concorrente sta tentando di acquisire il controllo con una scalata ostile. Ma Fujimo, presidente e azionista di maggioranza, non vuole cedere. Forse è proprio alla soluzione di quel mistero, la morte del pilota spaziale, che sono legate le sorti della sua azienda.

Donato Altomare nasce a Molfetta nel 1951 e vi risiede. Laureato in Ingegneria Civile esercita la libera professione. Sposato, ha tre figli. Narratore, saggista, poeta, ha vinto due volte il Premio Urania di Mondadori e cinque volte il Premio Italia, e una volta il Premio della critica Ernesto Vegetti, oltre a molti altri premi per la narrativa e la poesia. Autore essenzialmente del fantastico. Numerosissime le sue antologie, i suoi romanzi e i suoi racconti editi in Italia e all'estero. Sono state tenute tesi di laurea su di lui. È l'attuale Presidente della World Science Fiction Italia, l'associazione degli operatori della fantascienza e del fantastico.
Pubblicato:
Jun 24, 2014
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9788867754038
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Libro

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Come un serpente che si morde la coda - Donato Altomare

a cura di World SF Italia

Come un serpente che si morde la coda

di Donato Altomare

ISBN versione ePub: 9788867754038

© 2014 Donato Altomare

Copertina: Brian Kosoff

Edizione ebook © 2014 Delos Digital srl

Piazza Bonomelli 6/6 20139 Milano

Versione: 1.0 giugno 2014

TUTTI I DIRITTI RISERVATI

Sono vietate la copia e la diffusione non autorizzate.

Informazioni sulla politica di Delos Books contro la pirateria

Indice

Colophon

Donato Altomare

Come un serpente che si morde la coda

Presentazione

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

9.

10.

11.

12.

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Donato Altomare

Donato Altomare nasce a Molfetta nel 1951 e vi risiede. Laureato in Ingegneria Civile esercita la libera professione. Sposato, ha tre figli. Narratore, saggista, poeta, ha vinto due volte il Premio Urania di Mondadori e cinque volte il Premio Italia, e una volta il Premio della critica Ernesto Vegetti, oltre a molti altri premi per la narrativa e la poesia. Autore essenzialmente del fantastico. Numerosissime le sue antologie, i suoi romanzi e i suoi racconti editi in Italia e all’estero. Sono state tenute tesi di laurea su di lui. È l’attuale Presidente della World Science Fiction Italia, l’associazione degli operatori della fantascienza e del fantastico.

Dello stesso autore

Donato Altomare, Parabola Classici della Fantascienza Italiana ISBN: 9788867752522 Donato Altomare, Ogni nave deve incontrare le sue onde Classici della Fantascienza Italiana ISBN: 9788867753109

Presentazione

Apparso per la prima volta nel 1985 nell’omonima pubblicazione amatoriale a cura di Luigi Pachì Gli Argentati, L’Altro Spazio ed SF&F, non è stato più pubblicato in Italia. Nel 1995 è stato pubblicato in Cecoslovacchia.

1.

Il cuore della Metal inc. pulsava pieno di vita con la solita caotica efficienza. Ma qualcosa non andava. Erano forse le facce insolitamente preoccupate degli impiegati o forse quel modo rigido nel lavorare, quasi tutti fossero sotto stretto controllo.

Olsen non riusciva a capirlo. Anche se forse si faceva suggestionare dalle notizie che circolavano sullo stato di salute della grande Compagnia. Con passo deciso attraversò il lungo corridoio ai cui lati si aprivano numerose stanze piene di dattilografe e si fermò di fronte a una lucida scrivania dietro la quale una donna di mezz'età lo stava fissando preoccupata.

– Sono il Maggiore Dan Olsen. Ho un appuntamento con il Dr. Fujimo

La donna lo fissò al di sopra degli occhialini che portava abbassati sul naso forse un po’ troppo pronunciato ed emise un curioso sospiro, quasi di sollievo: – Si accomodi pure. È atteso.

Si alzò, bussò alla porta a fianco della scrivania e, senza attendere il permesso, l'aprì, lo fece entrare poi richiuse accuratamente l'uscio alle sue spalle. Il tutto senza una sola parola.

– Buongiorno, Maggiore.

Fujimo, Presidente e maggior azionista della Metal inc., di chiara origine nipponica, era l'antitesi del giapponese tipo. Alto, robusto e dal volto quadrato, aveva soltanto il colorito e gli occhi tipici dei suoi connazionali. Con un ampio sorriso si alzò e gli andò incontro con la mano tesa. Olsen si affrettò a stringergliela per poi accomodarsi sulla poltrona che gli veniva indicata.

– Il mio tempo è prezioso, come, sono certo, anche il suo – cominciò Fujimo – specialmente in questo frangente, per cui mi perdoni se salto i preamboli e vengo subito al sodo.

Certo avrà sentito che la mia Compagnia si trova in cattive acque. Da quando la nostra migliore nave-laboratorio è rimasta su Cerere molti si sono chiesti quale affidamento potessero dare le nostre azioni societarie visto che l'intero ciclo produttivo dipende quasi esclusivamente da quella nave. Con essa era possibile navigare tra gli asteroidi alla ricerca di quelli ricchi di minerali e sufficientemente piccoli da poter essere trascinati via e portati in zone libere dello spazio dove la grande stazione-fonderia poteva lavorali tranquillamente. Senza quel piccolo prodigio della tecnica moderna tutta la nostra attività è paralizzata. E per farne costruirne un'altra ci vorrebbero tre anni, senza parlare del costo astronomico.

Ha avuto un incidente? – chiese Olsen.

– No. E questo è uno dei punti oscuri della questione. Il pilota pochi minuti dopo l'atterraggio non ha più dato segni di vita e sono passati più di venti giorni. Quella navetta dipende dalla stazione orbitale. Ha aria e cibo per un massimo di due settimane. Quindi l'uomo non può essere più vivo tenendo conto che la stazione tiene la zona sotto continuo controllo e nessun'altra nave si è avvicinata. Inoltre non credo vi sia nessuno in grado di muoversi tra gli asteroidi.

– Ha parlato di uno dei punti oscuri. Presumo che ci sia qualcos'altro!

Già, ma di tutt'altro genere. Molti piccoli azionisti hanno incominciato a voler vendere le proprie Azioni. Noi dovremmo per forza ricomprarle o dichiarare fallimento, eppure saremmo in grado di far fronte alla spesa grazie alle riserve se … se non ci fosse qualcuno che le comprasse a cifre superiori al reale valore e inaccettabili per noi. È una Compagnia fantasma sorta da un giorno all'altro e della quale non si sa nulla. Tranne che dispone di molti liquidi. Per fortuna il 51 % del

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