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Storia delle fonti del Diritto Canonico

Storia delle fonti del Diritto Canonico

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Storia delle fonti del Diritto Canonico

Lunghezza:
279 pagine
11 ore
Pubblicato:
29 lug 2014
ISBN:
9788865123799
Formato:
Libro

Descrizione

La storia delle fonti di Diritto Canonico è utile non solo per inquadrare meglio i testi legislativi alla luce delle loro radici storiche, ma anche per comprendere che le norme giuridiche della Chiesa hanno necessariamente anche alcuni aspetti teologici.
Pubblicato:
29 lug 2014
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9788865123799
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Anteprima del libro

Storia delle fonti del Diritto Canonico - Péter Erdö

Titolo

PÉTER ERDÖ

Storia delle Fonti del Diritto Canonico

Copyright

Titolo originale dell’opera:

Die Quellen des Kirchenrechts. Eine geschichtliche Einführung

Traduzione dal tedesco di Stefano Testa Bappenheim

© Peter Lang, Frankfurt am Main, 2002

© Marcianum Press s.r.l., Venezia 2008.

ISBN 978-88-65123-79-9

Indice

Indice

P REMESSA ALL’EDIZIONE ITALIANA

P REMESSA ALL’EDIZIONE TEDESCA

A BBREVIAZIONI

I NTRODUZIONE

1. L E FONTI DEL DIRITTO CANONICO

2. L A STORIA DELLE COLLEZIONI DI DIRITTO CANONICO

3. O SSERVAZIONI INTRODUTTIVE

a. Le tipologie di fonti del diritto canonico

b. Principali periodi di sviluppo delle fonti del diritto canonico

1) Periodo dello ius antiquum

2) Periodo dello ius novum

3) Periodo dello ius novissimum

4) Periodo della codificazione

C APITOLO I

LE COLLEZIONI PSEUDO-APOSTOLICHE E DEGLI ANTICHI CONCILI

1. I L PERIODO PATRISTICO ( DAL SECOLO I ALLA METÀ DEL SECOLO VIII): NORME GIURIDICHE E COLLEZIONI

2. L E COLLEZIONI PSEUDO-APOSTOLICHE

a. Contenuto, forma, tecnica ed inculturazione del diritto canonico

b. Principali collezioni pseudo-apostoliche

1) Le opere fondamentali

2) Le collezioni di collezioni

3) Le opere minori di questo periodo

3. L E COLLEZIONI DEGLI ANTICHI CONCILI (IV-V SECOLO)

a. La nascita del diritto dei concili e la loro eco scritta

1) Concetto e tipologia dei concili

2) I documenti conciliari

3) Collezioni di canoni: formazione dei testi e problemi di attribuzione

b. Le collezioni orientali

c. Le collezioni africane

d. Le collezioni galliche

e. Le collezioni italiane o traduzioni

f. L’attività legislativa del Papa e gli inizi delle collezioni di decretali

C APITOLO II

LE COLLEZIONI DELL’ALTO MEDIOEVO (DAL VI ALLA METÀ DELL’VIII SECOLO)

1. L O SVILUPPO DELLE COLLEZIONI

a. La situazione storica e l’attività del legislatore

b. Sviluppo e declino delle collezioni nella concezione e nell’applicazione

2. L E COLLEZIONI BIZANTINE

3. L E ULTIME COLLEZIONI AFRICANE

4. L E COLLEZIONI ITALIANE

a. Le collezioni romane

b. Altre collezioni italiane

5. L E COLLEZIONI SPAGNOLE

a. Le collezioni più significative anteriori alla Collectio Hispana

b. La Collectio Hispana

c. Le collezioni derivate dalla Collectio Hispana

6. L E COLLEZIONI GALLICHE

7. L E COLLEZIONI BRITANNICHE

8. I LIBRI PENITENZIALI

a. Il concetto di libro penitenziale

b. I primi libri penitenziali

c. Il periodo di fioritura dei libri penitenziali

1) I penitenziali insulari

2) I libri penitenziali continentali

C APITOLO III

LE COLLEZIONI DELLA RIFORMA CAROLINGIA

1. IL PERIODO DELLA RIFORMA CAROLINGIA

a. Effetto del contesto politico-culturale sulle collezioni

b. Le collezioni concepite su base regionale

c. I libri penitenziali del periodo carolingio

1) I libri penitenziali di stampo più arcaico

2) I libri penitenziali influenzati dallo spirito della riforma

d. Le grandi collezioni di diritto canonico, concepite come universali

e. Le false collezioni

1) Causa, orientamenti e realizzazione tecnica dei falsi

2) Alcune false collezioni

3) Effetti e diffusione delle false collezioni

f. Sviluppo del diritto canonico particolare: i capitula episcoporum

2. D ALLA CRISI DELL’EPOCA CAROLINGIA AL D ECRETUM G RATIANI

a. Preparazione e sviluppo delle collezioni

b. Collezioni del periodo postcarolingio e della riforma imperiale

1) Collezioni italiane

2) Collezioni della parte occidentale dell’impero (Francia)

3) Collezioni della parte orientale dell’impero (Germania)

4) I libri penitenziali postcarolingi

c. Il Decretum di Burcardo di Worms

d. Collezioni del periodo della riforma gregoriana

1) Collezioni della riforma gregoriana radicale

2) Collezioni della riforma gregoriana moderata

3) Collezioni non gregoriane

e. Le collezioni di Sant’Ivo di Chartres

f. Il precursore del metodo grazianeo

C APITOLO IV

LE COLLEZIONI NEL PERIODO CLASSICO DEL DIRITTO CANONICO (1140-1563)

1. I L D ECRETUM G RATIANI

a. Circostanze della collezione

1) La rinascita del diritto romano e la Scolastica

2) Autore e periodo di origine della collezione

b. Metodo e struttura dell’opera

1) Metodo dell’opera

2) La struttura del Decretum

c. Trasmissione del testo e questione delle paleae

d. Valutazione ed influsso dell’opera

e. Modo di citare

2. L E COLLEZIONI DI DECRETALI PRIMA DEL 1234

a. Le collezioni ‘primitive’

b. Le collezioni ‘sistematiche’

c. Le collezioni recepite dalla scuola

1) Le collezioni di decretali nell’insegnamento al di fuori dell’Italia

2) La formazione del sistema delle ‘ Quinque compilationes antiquae

3. L A COLLEZIONE DI DECRETALI DI G REGORIO IX (1234)

a. Circostanze della nascita e valore giuridico della collezione

b. Formazione, sistema e contenuto della collezione

c. Diffusione e sviluppo della collezione

d. Modo di citare

4. L E COLLEZIONI DI DECRETALI FRA IL L IBER EXTRA ED IL L IBER S EXTUS

a. Le decretali di Innocenzo IV

b. La collezione di Gregorio X

c. La collezione di Niccolò III

5. I L L IBER S EXTUS (1298)

a. Circostanze della nascita e significato giuridico

b. Formazione e contenuto della collezione

c. Modo di citare

6. L E ALTRE COLLEZIONI DEL C ORPUS I URIS C ANONICI

a. Le Clementinae

b. Le Extravagantes di Giovanni XXII

c. Le Extravagantes communes

d. Il Corpus Iuris Canonici

7. A LTRE COLLEZIONI CANONICHE

a. Formulari e norme amministrative

b. Collezioni conciliari, libri sinodali ed altre collezioni di diritto particolare

1) Collezioni di decisioni conciliari

2) I libri sinodali

3) Collezioni di diritto particolare

C APITOLO V

LE COLLEZIONI DEL DIRITTO CANONICO TRIDENTINO (1563-1917)

1. I L PERIODO DEL C ONCILIO DI T RENTO

2. D OCUMENTI PONTIFICI E LORO COLLEZIONI

a. Forma dei documenti pontifici

1) In base alla veste giuridica

2) In base al contenuto

3) In base all’utilizzo previsto

b. Collezioni di documenti pontifici

1) I bollari

2) Le collezioni autonome

3) La collezione ufficiale

4) I bollari speciali e particolari

3. C OLLEZIONI CONCILIARI

4. C OLLEZIONI DI NORME GIURIDICHE DELLA C URIA R OMANA

a) Documenti delle Congregazioni

b) Collezioni di documenti di uffici e tribunali

C APITOLO VI

L A CODIFICAZIONE

1. L A PRIMA CODIFICAZIONE

2. L A RIFORMA DEL C ODEX I URIS C ANONICI

a) Le circostanze storiche

b) Principi di revisione

c) Il nuovo testo

3. L A CODIFICAZIONE DEL D IRITTO C ANONICO O RIENTALE

a) I prodromi

b) Il Codice orientale

4. A LCUNE EDIZIONI DI FONTI

5. S GUARDO D’INSIEME

I NDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

1. P UBBLICAZIONI PERIODICHE SULLA STORIA DEL DIRITTO CANONICO

2. R EPERTORI BIBLIOGRAFICI DELLA STORIA DEL DIRITTO CANONICO

3. D IZIONARI E MANUALI

4. D IZIONARI E REPERTORI GENERALI DI DIRITTO CANONICO

5. D IZIONARI E REPERTORI GENERALI DI DIRITTO

6. D IZIONARI E REPERTORI GENERALI DI TEOLOGIA E DI SCIENZE SACRE

7. D IZIONARI E REPERTORI GENERALI STORICI E BIOGRAFICI

8. M ANUALI DI STORIA DEL DIRITTO CANONICO

9. A LTRE OPERE IMPORTANTI PER IL NOSTRO TEMA

10. C OLLEZIONI ED EDIZIONI

11. A RTICOLI E MONOGRAFIE DI PARTICOLARE RILIEVO

12. S TRUMENTI DI LAVORO

a) Repertori, elenchi di incipit

b) Indici ed altri strumenti ausiliari

c) Manuali metodologici e sussidiari

d) Periodici

e) Pagine in Internet

f) CD-ROM

PREMESSA ALL’EDIZIONE ITALIANA

Premessa all’edizione italiana

Appare ora in lingua italiana questa mia presentazione sistematica delle fonti del Diritto canonico, che poco tempo fa è stata pubblicata in lingua tedesca per i tipi della Casa editrice Peter Lang di Francoforte. Come segnalavo allora nella presentazione del volume, che ho ritenuto opportuno riportare anche nella presente edizione, questo testo è il frutto di anni di insegnamento delle fonti del Diritto della Chiesa nei corsi ordinari per la Licenza in Diritto canonico presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Sono, dunque, particolarmente lieto che il mio lavoro sia adesso accessibile anche agli studenti di Diritto canonico di lingua italiana, Paese in cui a più riprese ho sviluppato organicamente i contenuti che il libro propone.

Il presente manuale di storia delle fonti del Diritto canonico segue sostanzialmente l’opera edita in lingua tedesca con alcuni aggiornamenti bibliografici. La sola rilevante novità riguarda la struttura del libro, avendo deciso, infatti, in ragione di un maggiore equilibrio del testo, di dividere in tre capitoli il primo lungo capitolo dell’edizione tedesca dedicato al periodo dello ius antiquum. Sono, dunque, sei i capitoli della presente edizione anziché quattro, come invece nella suddivisione dell’originale libro tedesco. I contenuti, tuttavia, sono gli stessi, e uguale è anche lo stile redazionale dell’opera.

Ho sempre ritenuto, e vorrei ribadirlo adesso, che l’insegnamento delle fonti canonistiche, che questo libro si propone come obiettivo, rappresenti solo una delle tematiche, o, se si vuole, delle prospettive, in cui la Storia del Diritto canonico va sviluppata e proposta agli studenti delle Facoltà giuridiche della Chiesa. Questa specifica trattazione, infatti, va necessariamente completata con la presentazione storica delle istituzioni giuridiche – l’evoluzione nel tempo delle strutture di governo e dei più significativi istituti dell’ordinamento canonico –, e integrata poi con l’adeguato studio della storia della scienza canonistica. A tale preciso scopo didattico ho dedicato qualche anno fa il volume " Storia della scienza del Diritto canonico. Una introduzione", pubblicato nel 1999 dall’editrice della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Ogni traduzione di un libro scientifico mette alla prova, oltre che le conoscenze linguistiche del traduttore, le sue capacità e competenze sugli specifici contenuti della trattazione che intraprende. In questo caso mi ritengo particolarmente fortunato perché tale lavoro è stato compiuto da uno specialista in Diritto canonico di grande sensibilità storica com’è il Prof. Stefano Testa Bappenheim, docente della disciplina all’Università di Camerino. Gli sono particolarmente grato per il lavoro che ha saputo portare a termine in tempi estremamente brevi.

Vorrei infine ringraziare il Professor Juan Ignacio Arrieta e l’Istituto di Diritto Canonico San Pio X per il segno di amicizia e di apprezzamento avuto nel propormi di tradurre il libro in italiano e di inserirlo nella collana di Manuali di testo per lo studio che l’Istituto cura presso l’editrice Marcianum Press. All’Istituto San Pio X, ai suoi docenti e studenti, rivolgo adesso, col mio ringraziamento, i più sentiti auguri di efficace lavoro canonistico a servizio della Chiesa.

Card. Péter Erdö

PREMESSA ALL’EDIZIONE TEDESCA

Premessa all’edizione tedesca

La presente breve esposizione della storia delle fonti del Diritto canonico è una traduzione leggermente rivista del mio manuale ungherese, adottato nei corsi dell’Istituto di Diritto Canonico dell’Università cattolica ‘Péter-Pázmány’ di Budapest, che risale ai miei corsi di anni addietro presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.

La storia delle fonti, nelle Facoltà ecclesiastiche di Diritto canonico, viene generalmente studiata come materia autonoma, avendo la Santa Sede già pubblicato un’edizione d’entrambi i codici della Chiesa cattolica, il Codex Iuris Canonici ed il Codex Canonum Ecclesiarum Orientalium, con indicazione delle fonti dei singoli canoni. Ciò non è utile solo per inquadrare meglio i testi legislativi alla luce delle loro radici storiche, ma anche per comprendere le norme giuridiche della Chiesa, che hanno necessariamente anche alcuni aspetti teologici. La Tradizione apostolica, che ha trasmesso la Rivelazione di Cristo in maniera ritenuta attendibile già secondo l’opinione delle prime generazioni di Cristiani, non si compone solo d’insegnamenti morali e dottrinali, ma anche d’elementi di normativa canonica, la quale è, quindi, portatrice essa stessa dell’eredità lasciataci da Cristo.

Ciò significa, evidentemente, che le norme giuridiche della Chiesa non possono perciò venir abrogate e sostituite in modo arbitrario, ma sempre in armonia con questa grande Tradizione di carattere normativo. La fonte di quest’armonia, dunque, è il vero motivo per studiare ed approfondire la storia delle fonti all’interno degli studi di Diritto canonico, che è scienza sacra, cioè scienza con spessore teologico. Questa rilevanza teologica della Tradizione giuridico-canonica è evidente in particolar modo nel Catechismo della Chiesa cattolica, che spesso cita come fonti entrambi i Codici canonici vigenti.

Accanto a giuristi e teologi, tuttavia, anche storici con sensibilità storico-culturale, e soprattutto storici del diritto, comprenderanno meglio, nel dipanarsi delle epoche, i testi legislativi canonici tenendone presenti i legami con la Tradizione e la teologia cristiane. L’importanza teorica e l’applicabilità concreta delle norme giuridiche del passato, quindi, sono pienamente comprensibili solo alla luce dell’opinione dei contemporanei, dal momento che si possono interpretare correttamente le norme canoniche solo tenendo presenti Dottrina della fede e Tradizione normativa.

Come tutti i manuali (con autore cattolico) dedicati alla storia delle fonti del Diritto canonico cattolico, particolarmente di quello latino, stampati a partire dalla metà del XX secolo, anche questo è enormemente debitore dell’opera classica del Cardinale Alfons Maria Stickler ( Historia iuris canonici latini. Institutiones academicae. I. Historia fontium, v. infra, nell’elenco della manualistica generale). Non solo per dati e verifiche, ma soprattutto per categorie, concetti e punti di vista sistematici, anche là dove non fossero espressamente citati. Il mio primo cordiale ringraziamento va dunque al Cardinale Stickler, che ancora in qualità di Prefetto della Biblioteca Vaticana, durante i miei studi a Roma, ha sostenuto le mie ulteriori ricerche con i suoi consigli ed il suo personale aiuto.

Anche ad un altro grande maestro della sintesi nella storia del Diritto canonico, al recentemente scomparso Professor Jean Gaudemet, io sono particolarmente grato. Egli mi ha fatto spesso avere negli ultimi anni le sue pubblicazioni su questi argomenti con amichevole premura. Le sue ricerche e le sue opinioni hanno influenzato il mio libro, soprattutto a proposito delle fonti giuridiche della Chiesa antica.

Le ricerche degli ultimi anni, specie quelle su Graziano, hanno portato a nuovi risultati, e quest’edizione tedesca si propone di tenerne conto.

I più sentiti ringraziamenti al Dottor Philip Gudenus, che ha tradotto quest’opera in tedesco con competenza specifica, al Dottor Bernd Matecki per il suo accurato lavoro redazionale, come pure al Dottor Elmar Güthoff ed all’avvocato concistoriale Dottor Karl-Heinz Selge, che hanno amichevolmente inserito il mio libro nella serie delle " Adnotationes in ius canonicum".

Péter Erdö

ABBREVIAZIONI

Abbreviazioni

4) Periodo della codificazione

Introduzione

1. Le fonti del diritto canonico

Per parlare della storia delle fonti del diritto canonico bisogna, per prima cosa, chiarire cosa si intenda per ‘fonti del diritto’ ( fons iuris): se una parte dei canonisti d’oggi considera superfluo questo concetto 1 , che nemmeno il CIC adopera, la giurisprudenza, d’altro canto, considera fonti del diritto ( fontes iuris essendi) tutte le realtà sociali dalle quali provenga la totalità delle norme giuridiche o il diritto come sistema normativo: non solo, quindi, il legislatore, ma anche tutti i fattori che concorrono alla formazione del diritto.

Fonti del diritto sono parimenti considerati, inoltre, i fenomeni visibili dai quali si possa conoscere il contenuto delle norme giuridiche ( fontes iuris cognoscendi) 2 . Le fonti possono essere:

– dirette o primarie ( fontes primarii), categoria che ricomprende testi legislativi e consuetudini giuridiche, scritte od anche verbali;

– secondarie ( fontes secundarii), ossia tutti quegli scritti, collezioni, testi, che contengono il testo delle norme; fonte non sarà solo quest’ultimo, ma, nel suo insieme, anche tutta l’opera nella quale fosse inserito.

2. La storia delle collezioni di diritto canonico

Nella storia del diritto canonico, la storia delle fonti è quel ramo che si occupa delle fonti di conoscenza ( fontes cognoscendi), e precisamente, per prima cosa , dei vari esempi di collezione canonica ( collectio canonica); con

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