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Sequenze numeriche: per l’armonizzazione psicologica

Sequenze numeriche: per l’armonizzazione psicologica

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Sequenze numeriche: per l’armonizzazione psicologica

valutazioni:
3/5 (5 valutazioni)
Lunghezza:
345 pagine
4 ore
Pubblicato:
Jun 26, 2015
ISBN:
9788863653168
Formato:
Libro

Descrizione

Lavorare con le sequenze numeriche vi farà fare un notevole passo in avanti nella percezione della realtà e nella strutturazione della coscienza.
Il presente lavoro contiene sezioni riguardanti la psicodiagnostica, la psicoterapia, la psicologia sociale, la psicologia del lavoro, la pato-psicologia, la psicofisica, la defettologia, la psicologia percettiva, la psicologia del carattere, la psicologia
della personalità, la psicoanalisi, la psicologia motivazionale, la psicologia della memoria, la psicologia delle emozioni, dei sentimenti e dei pensieri, la psicologia della percezione e delle sensazioni. Grigori Grabovi è in grado di fornirci migliaia
di preziose sequenze numeriche per ri-armonizzare innumerevoli disturbi socio-psico-fisici e ogni singola parte del corpo.
L’armonizzazione psicologica è di grande aiuto sia a coloro che utilizzano la psicologia come professione, sia a coloro che consulteranno il presente materiale per il proprio bisogno di crescita interiore ed esteriore. Consiste nell’applicazione della concentrazione umana ai campi informativi della realtà, tramite esercizi pratici di fisica quantistica applicati alla direzione della coscienza verso eventi della vita quotidiana, come salute, famiglia, stati emotivi e disturbi psico-fisici. I risultati ottenuti
Pubblicato:
Jun 26, 2015
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9788863653168
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Libro

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Sequenze numeriche - Grigori Grabovoi

ricorso.

A

Abasia 814817 914212 31: disturbo funzionale dell’andatura, spesso di origine psichica, non associato alla perdita della sensibilità e della forza muscolare,.

Abasìa 918008 969314: l’abasìa è un disturbo funzionale dell’andatura che rientra nei disordini del movimento. È un’affezione di origine nervosa consistente nell’impossibilità o nella grande difficoltà a camminare causate dalla riduzione della coordinazione dei movimenti. Frequentemente è associata a difficoltà o incapacità di mantenere la stazione eretta. Può essere permanente se dovuta a cause organiche cerebrali (es. ictus) o transitoria come manifestazione di un sintomo nevrotico.

Abilità di essere felici 914891319: è un processo fisico per eliminare la negatività dalla mente inconscia. La modificazione della rinascita è uno dei punti focali per esercitare i sensi durante gli stati di alterazione di coscienza ed è caratterizzata da cinque aspetti: 1) comprende l’esercizio delle tecniche respiratorie; 2) è la tecnica di raggiungimento del relax totale; 3) combina i metodi per raggiungere il profondo rilassamento interiore (sensi fisici, emozioni, immaginazione); 4) si basa sulla ricerca del contesto che non contempla la manifestazione negativa dei sensi e nel quale vigono solo gioia e benevolenza; 5) è il raggiungimento della consapevolezza e della fiducia in se stessi.

Abulia 419316 019817 311: disturbo patologico della capacità di regolare mentalmente le azioni fisiche; sindrome psicopatologica che trova espressione nella cosiddetta letargia, nel disordine degli impulsi volontari, nell’assenza di desiderio e di stimoli all’azione, nell’incapacità di prendere decisioni e produrre conseguenti azioni adeguate a realizzarle.

Acalculia 284061 718 329 488: sintomo neuro-psicologico; è un disturbo dell’apprendimento che rende estremamente difficile la risoluzione di calcoli, anche piuttosto semplici, a causa della presenza di danni cerebrali.

Accelerazione 598069 788 061: si riferisce alla velocità di sviluppo somatico e alla maturazione psicologica riscontrabile nei bambini e negli adolescenti, che si manifesta come incremento della massa e delle dimensioni del corpo (anche a livello osseo) nonché come pubertà accelerata.

Accentuazione 598421: consiste nell’isolare, nel sottolineare alcune caratteristiche peculiari o attributi che stanno normalmente sottesi ad altri, mettendone in evidenza il particolare sviluppo. Pur nell’ambito della norma psicologica accettata, si tratta di una leggera esasperazione di alcune sfumature psicologiche o specificità del soggetto.

Accentuazione astenica 5980912 488 916: ne sono caratteristiche specifiche il rapido affaticamento, la tendenza all’irritazione, l’inclinazione alla depressione e all’ipocondria.

Accentuazione ciclica 918016718717: caratterizzata dall’alternanza di stati d’animo positivi e negativi in momenti differenti.

Accentuazione compulsiva 89131488 99 00 1: caratterizzano questa tipologia di accentuazione l’eccessiva subordinazione e dipendenza dalle opinioni di altri soggetti, mancanza di iniziativa, di obiettivi e di capacità critica, inclinazione a essere eccessivamente cauto.

Accentuazione distemica 918749318612: caratterizzata dalla predominanza di un umore sottotono, inclinazione alla depressione, concentrazione su aspetti tetri e foschi della vita che portano a uno stato di afflizione.

Accentuazione epilettica 219317919817: caratterizzata dall’inclinazione del soggetto a sentimenti di sconforto e malignità che lo inducono a manifestare crescente aggressività sotto forma di attacchi d’ira, spesso brutale; spiccata propensione al conflitto, a pensieri ossessionanti e gravosi, e alla pedanteria.

Accentuazione instabile 459 5178: caratterizzata dall’inclinazione a subire l’influenza di altri soggetti, costante ricerca di nuove impressioni, abitudine a stabilire con facilità contatti di natura superficiale.

Accentuazione ipertemica 599048: attività psichica caratterizzata da umore scostante e tendenza a dissipare le energie senza terminare completamente il lavoro che si sta svolgendo. Condizione tipica dell’individuo agitato, adrenalinico, eccessivamente in movimento.

Accentuazione istrionica 498748916318: tendenza esplicita a reprimere fatti ed eventi sgradevoli, a mentire, a generare fantasie assurde al fine di attirare l’attenzione di qualcuno, la tendenza a correre rischi inutili, alla vanità, a cadere in malattia nel caso in cui la necessità di essere al centro dell’attenzione non venga soddisfatta.

Accentuazione labile 489 216: stato emotivo caratterizzato da notevoli sbalzi di umore in base alle diverse situazioni.

Accentuazione psicastenica 5948917214: tipici di questa tipologia di accentuazione sono una spiccata inquietudine, debolezza, diffidenza, inclinazione all’introspezione e all’esasperazione del ragionamento, indecisione, tendenza ad avere ossessioni e a ripetere meccanicamente azioni come fossero rituali.

Accentuazione psicotica 319 008 6197: caratterizzata da un’elevata diffidenza e dalla sensazione di grave risentimento, persistenza di stati d’animo negativi, tendenza alla dominazione, ostilità verso le opinioni altrui. Il risultato di tale concomitanza di fattori è un’elevata propensione al conflitto.

Accentuazione schizoide (dissociata) 519 311899216: caratterizzata da una tendenza al disturbo dissociativo, all’estraniamento, all’introversione, ma anche dalla freddezza emotiva che si manifesta come difficoltà a stabilire contatti umani e dalla mancanza di intuito e/o spontaneità nei processi comunicativi.

Accentuazione sensibile 598412688914: caratterizzata da elevata impressionabilità, timidezza, paura, severi complessi di inferiorità.

Acquisizione spontanea della memoria 519 612 81488917: capacità naturale di memorizzazione senza intenzionalità nel processo di acquisizione di materiale e di fissaggio nella memoria; capacità di ottimizzare l’acquisizione di materiale nella memoria senza ricorrere a mezzi particolari.

Acrofobia 594816 009: tipo di nevrosi, paura morbosa di cadere nel vuoto.

Adattabilità 319016 819728: tendenza tipica delle operazioni all’interno di un sistema propositivo, definito per mezzo di correlazioni e non-correlazioni fra obiettivi e risultati raggiunti nell’ambito di una specifica attività. L’adattabilità è elemento coordinatore di tale processo.

Adattabilità sociale e culturale 891488319 712: rapporto fra l’individuo e la sua collocazione all’interno di un ambiente sconosciuto o conosciuto, considerate tutte le sue interazioni con individui di diverso rango e livello culturale. Problemi di adattabilità si possono riscontrare anche all’interno della stessa famiglia.

Adattamento 519487917917: 1) adattamento di struttura e funzioni, organi e cellule di un organismo alle condizioni dell’ambiente circostante, atto a preservare la specie; 2) adattamento degli organi sensoriali alle peculiarità dei principali stimoli, per raggiungere il massimo della capacità percettiva e proteggere i ricettori dal sovraccarico.

Adattamento psicologico 591478918988912: adattamento dell’individuo alle richieste e ai criteri di valore della società e assimilazione degli standard della società di riferimento.

Adattamento sensoriale 498016 714213: cambiamento della sensibilità del soggetto che compie l’analisi a causa dell’aumento dell’intensità degli stimoli; in generale ciò avviene per lo più in presenza di stati di irritabilità e si manifesta con effetti soggettivi diversi. Si raggiunge tale stato a scapito dell’aumento o della diminuzione della normale sensibilità. È caratterizzato dalla gamma di alterazioni della sensibilità, dalla velocità della sua alterazione e dalla capacità selettiva dei cambiamenti, in accordo con l’impatto che avrà tale adattamento. I cambiamenti fisiologici, che sono alla base dall’adattamento, coinvolgono punti sia nevralgici sia periferici di chi compie l’analisi. La combinazione dei metodi della neuropsicologia e della disciplina psicofisica ha un notevole peso nell’indagine dei meccanismi riguardanti l’adattamento sensoriale e dei processi percettivi in generale.

Adeguamento operativo 598411 69814: preparazione, in vista di intraprendere un’azione, date specifiche condizioni. In questo frangente vengono fissati anche i termini di precisione, tempo, tensione, stabilità, durata, metodo e stile di un’ulteriore attività. Durante il periodo di adeguamento operativo avviene anche la preparazione del sistema neurodinamico di un organismo.

Adrenalina 591 814 848 321: ormone secreto dalle ghiandole surrenali, e in maniera minore dai neuroni del sistema nervoso centrale, che agisce sul sistema cardiovascolare e su quello respiratorio.

Afasia 491819 319 812: perdita parziale o completa delle capacità linguistiche, ossia della comprensione o dell’espressione linguistica o di entrambe, conseguente a un danno alle aree cerebrali del linguaggio e non attribuibile a difficoltà di parola ossia a disturbi dei processi meccanici del linguaggio. Spesso l’afasia non è accompagnata dalla compromissione delle facoltà cognitive e i soggetti afasici possono mantenere la capacità di muovere i muscoli dell’eloquio. Alla base del linguaggio c’è una complessa rete di aree interconnesse fra loro e con altre reti cognitive.

Afferenza 459 714 899 081: flusso costante di impulsi negativi che giungono al sistema nervoso centrale dagli organi di senso, i quali recepiscono le informazioni sia da stimoli esterni (esterocettivi) sia dagli organi interni (interocettivi). Dipende direttamente dall’intensità degli stimoli e dalla passività o attività del soggetto.

Afferenza 498741 818 299: movimento centripeto dei processi di stimolazione nervosa; il loro percorso lungo il sistema nervoso, dalle zone periferiche a quelle centrali, in particolare verso il cervello.

Afferenza al cambiamento 314571089384: reazione specifica di un soggetto in presenza di cambiamenti consistenti e di condizioni di vita non riconosciute come familiari. È preponderante in condizioni di assenza di gravità e quando l’afferenza è relativa all’apparato uditivo, locomotore, cardiovascolare e in genere a qualsiasi parte del corpo umano soggetta ad ampie oscillazioni e cambiamenti. Quando colpisce soggetti che vengono a contatto per la prima volta con situazioni di assenza di gravità produce una sensazione di cedimento che si accompagna a sentimenti negativi.

Affettivo 319 814518017: relativo alla sfera dei sentimenti e della sensibilità. È una macrosequenza applicabile a tutte le sfere affettive dell’individuo.

Afonia 519 317 919 064819: perdita della voce per difetto dell’apparato di formazione del suono dovuto in genere ad alterazioni della laringe o a stress emotivo.

Agente 599047889310: quando la pratica extrasensoriale guida il soggetto nell’atto del comunicare qualcosa a un altro soggetto che la deve recepire.

Aggiuntivo 591 668 889 319: qualità dei valori che consiste nella caratteristica per cui il valore corrispondente a un oggetto nella sua totalità è sempre uguale alla somma dei valori corrispondenti alle sue parti, anche se l’oggetto viene considerato nella sua divisione in frammenti.

Agglutinazione 519048 71042819: una delle essenziali caratteristiche delle parole, in riferimento al discorso interiore. Uno dei mezzi per creare visioni immaginative. Saldatura di elementi linguistici che rimangono riconoscibili: ciascuna qualità, caratteristica, parte, figura si combina in un’unica immagine. Il risultato prodotto è la creazione, nel medesimo istante, di innumerevoli immagini, ben al di fuori della realtà.

Aggressione 528471 228911: comportamento individuale o collettivo diretto a infliggere danno, distruzione fisica e psicologica o a un singolo soggetto o a un gruppo.

Aggressione diretta 489713519616: comportamento di natura intenzionalmente violenta il cui proposito è espresso apertamente.

Aggressione fisica 598755898055: comportamento aggressivo in base al quale la violenza fisica viene usata contro un altro soggetto o oggetto.

Aggressione indiretta 513718 91388901: forma di comportamento aggressivo il cui obiettivo è nascosto o non riconoscibile per il soggetto dell’aggressione.

Aggressione reattiva 489713519616: prende le mosse dalla reazione del soggetto alla frustrazione. Si accompagna a sentimenti quali odio, rabbia, ostilità, ecc.

Aggressione strumentale 598777 888999016: forma di comportamento aggressivo in base al quale le azioni violente non sono espressione di una condizione emotiva; l’oggetto sul quale ricade l’azione del soggetto aggressivo è estraneo all’atto stesso e la violenza si attua solo per raggiungere un obiettivo.

Aggressione verbale 978316918 71: tipologia di comportamento aggressivo in base al quale il soggetto esprime i sentimenti negativi che lo animano per mezzo di un’intonazione verbale adeguata, componenti non verbali del discorso, espressioni verbali minacciose.

Aggressività 519061 718910: attitudine congenita che ha radici nella fase sadica della libido. Si manifesta come espressione di azioni offensive e violente, che hanno come unico scopo quello di infliggere danno e distruzione.

Agitazione 291 814 888917 312: reazione emotiva scatenata da circostanze esterne o da agenti psicogeni. Si manifesta sotto forma di estrema ansia, inquietudine, disagio e impedisce al soggetto di avere un comportamento costruttivo, relegandolo al compimento di azioni banali e automatiche. La sensazione di vuoto, di assenza di pensiero, rende impossibile la capacità di ragionamento. Si accompagna a manifestazioni fisiche evidenti: pallore, aumento delle pulsazioni, tremore delle mani, respiro affannoso, ecc.

Agnosia 599806719 319: disturbo dovuto a lesioni del cervello, che determina nel malato l’incapacità di riconoscere oggetti familiari mediante gli organi di senso.

Agnosia acustica 589477918371: forma di violazione, sia psicologica sia neurologica, in base alla quale si verifica la perdita della capacità di identificare suoni, fonemi e rumori.

Agnosia sociale 598428317489: attitudine dell’individuo verso la propria vita. Il soggetto manifesta un’incapacità di percepire gli aspetti positivi dell’esistenza e non è in grado di gestire le proprie attività in modo che gli procurino soddisfazione.

Agnosia tattile 5994780798: patologia basata su un disordine neurologico, che prende avvio dalla perdita della capacità di riconoscere gli oggetti per mezzo del tatto. Il soggetto affetto da tale disturbo non è in grado di percepire tramite contatto fisico alcun aspetto dell’oggetto, né la massa né la forma né la sostanza né la temperatura.

Agnosia visiva 488901 317 489: patologia basata su un disordine neurologico. L’espressione tipica di tale disturbo è la perdita della capacità di percezione visiva di oggetti (o altre immagini) ed eventi della realtà, malgrado sia ancora presente l’acutezza visiva.

Agorafobia 909841319 8049: è una forma di nevrosi caratterizzata dalla paura patologica degli spazi aperti, piazze, ecc. Il soggetto teme di non riuscire a controllare la situazione che lo porta a desiderare una via di fuga immediata verso un luogo reputato più sicuro.

Agrafia 317488918710: particolare forma di afasia sensoriale nella quale è perduta la capacità di formulare per iscritto il pensiero. Il soggetto affetto da tale patologia o manifesta la totale perdita della capacità di scrittura o distorce le parole dimenticando sillabe o lettere.

Agrammatismo 9014089184778: patologia basata su un disordine neurologico che implica la perdita della capacità di esporre le idee in modo sintatticamente corretto.

Alalia 519319 018716314: sintomo neuropsicologico caratterizzato dall’assenza o dalla mancanza totale dello sviluppo verbale da parte del bambino, che però mantiene le normali funzioni uditive e un livello intellettivo medio. Incapacità di articolare la parola per un difetto di conformazione degli organi della fonazione (laringe, lingua, bocca, ecc.) o per qualche disturbo delle vie nervose periferiche che li innervano. Ne consegue che la parola non viene articolata in maniera corretta. Tale incapacità si verifica in caso di danni provocati all’emisfero cerebrale che controlla la facoltà verbale al momento della nascita, da malattia o da trauma cranico avvenuto in età prevocale.

Albinismo 519317 819 887421: anomalia congenita consistente nella totale o parziale deficienza di pigmentazione melaninica nella pelle, nell’iride e nella coroide, nei peli e nei capelli, causata dall’assenza o da un difetto dell’enzima coinvolto nella sintesi della melanina detto enzima tirosinasi.

Alcolismo 148543292: sindrome patologica determinata dall’abuso di alcol.

Alcolismo cronico 148543292 317 914: nell’alcolismo cronico, in maniera commisurata al grado di dipendenza, si verificano manifestazioni di astinenza in caso di mancata assunzione della sostanza alcolica. È, in altri termini, la dipendenza psichica e psicologica dall’alcol (estrema necessità della sostanza per sfuggire ai fenomeni di disagio psichico e fisico che si manifestano in caso di mancata assunzione della stessa). Nel soggetto affetto da alcolismo cronico con l’andare del tempo compaiono le prime disfunzioni agli organi interessati, disordine nel metabolismo, danni al sistema nervoso periferico e centrale. A ciò si aggiungano tutti gli stati di malessere derivanti dagli scompensi psicologici, quali uno stato di degrado psichico e sociale e psicosi di vario genere.

Alcolismo e dipendenza dalle droghe (prevenzione psicologica) 148543292 5194 5194: metodi psicologici di profilassi per l’alcolismo e la tossicodipendenza attraverso l’armonizzazione delle aree cerebrali preposte ai comportamenti che, se deviati dalla norma, portano l’individuo a questo genere di dipendenze.

Alcolismo sintomatico 148543292 228: sviluppo dell’alcolismo nel soggetto come conseguenza di altri disturbi psichici, per esempio la schizofrenia.

Alessia (afasia visiva) 299481319711: particolare forma di afasia sensoriale in cui si perde la capacità di comprendere la parola scritta, mentre si conserva la comprensione del linguaggio parlato. Questa forma di violazione della lingua è causata del malfunzionamento di parte dell’emisfero sinistro del cervello.

Alessitimia o alexitimia 519318 814 317: in psicologia è un disturbo che consiste in un deficit della consapevolezza emotiva, palesato dall’incapacità di mentalizzare, percepire, riconoscere e descrivere verbalmente i propri e gli altrui stati emotivi.

Alfa-training 498799009611: tecnica psicoterapeutica basata sul biofeedback. Metodologia volta a superare problemi legati a stato di ansia e disturbi psicosomatici attraverso l’autocontrollo. L’obiettivo che si cerca di perseguire è quello di permettere a una persona di regolare le funzioni biologiche, che di norma non sono sotto il controllo volontario.

Algoritmo 514312: metodo sistematico di calcolo, schema uniforme per la risoluzione di una data classe di problemi. La risoluzione dei problemi può essere concepita come ricerca dello spazio del problema, definito come il modo in cui un determinato solutore si raffigura un compito per risolverlo. Tale spazio del problema è costituito da vari stati: il solutore deve compiere una serie di operazioni per trasformare la situazione di partenza, o stato iniziale, in stati intermedi che conducano verso la soluzione, considerata come lo stato-obiettivo. La normalizzazione di una condizione di questo tipo si manifesta nella capacità di adattamento a questo tipo di calcolo e alla maturazione di competenze rivolte alla comprensione degli algoritmi. Da un punto di vista psicologico-spirituale questa sequenza conferisce all’individuo un livello percettivo della realtà formato da strati di comprensione profonda della sue infinite interazioni.

Alienazione (straniamento) 41811873 198: processo e risultato della trasformazione delle caratteristiche, delle abilità e dell’attività del soggetto in qualcosa di diverso rispetto a ciò che sono nella realtà. In altre parole è la trasformazione di questi elementi in forze indipendenti che dominano sugli individui. In ambito psicologico la manifestazione delle relazioni del soggetto con il mondo esterno. Queste manifestazioni possono avere una risultanza negativa quando il soggetto ha la sensazione che la sua attività, nonché egli stesso, subiscono opposizione da parte delle persone del gruppo rispetto a norme e valori che non sono condivisi. In questo caso subentra il concetto di alienazione nel suo senso etimologicamente più ampio: allontanare o estraniare da sé, cioè l’atto del prendere le distanze da qualcuno. Naturalmente questo atteggiamento ha delle ripercussioni sul soggetto stesso che si traducono in senso di isolamento, solitudine, rifiuto, inibizione dell’Ego, ecc.

Allucinazione 49871600989: è una falsa percezione in assenza di uno stimolo esterno reale. È spesso definita in psicopatologia percezione senza oggetto. Disturbo patologico dell’attività percettiva che consiste nella percezione di un oggetto che, in un dato momento, non agisce sui corrispondenti organi di senso. L’allucinazione deriva solitamente da disordini psichici causati da situazioni di stress, ma anche da un’alienazione sensoriale prolungata.

Altro significativo 589061 098714: la psicologia sociale mette in relazione tre termini, cioè il Sé, l’Altro e il contesto. L’Altro è costituito da uno o più individui che possono essere presenti o non presenti. L’Altro significativo viene definito come l’Altro che assume un valore specifico e acquista un’importanza maggiore rispetto a uno sconosciuto. Le definizioni che si avvicendano in merito all’Altro significativo si possono riassumere in due assunti fondamentali: 1) il significato assunto dall’Altro individuo viene descritto tramite i cambiamenti esercitati da questi sul soggetto; 2) il secondo paradigma si orienta sulla corrispondenza di elementi coincidenti delle caratteristiche fondamentali e sulla sfera assiologica di un individuo.

Altruismo 498717319887: sistema di valori nell’orientamento umano che prevede la disposizione a interessarsi degli altri e al loro bene e anche a sacrificarsi per essi; altruista è colui che disinteressatamente pone il bene altrui come fine delle proprie azioni. Nella società moderna il bilanciamento di questa propensione assume un’importanza rilevante per l’equilibrio dell’individuo.

Ambidestria 391814919007: è la capacità, innata o sviluppata ad hoc, di usare indistintamente entrambe le mani per compiere le azioni che normalmente si compiono con una sola, senza che ci sia preponderanza dell’estremità dominante. Tramite questa sequenza è possibile sviluppare il talento di utilizzo di entrambe le mani e sviluppare una parte del cervello altrimenti meno attiva.

Ambivalenza 319814819311: ambiguità, dualità, coesistenza di due aspetti diversi, di un doppio significato, non necessariamente in contraddizione. In psicologia l’ambivalenza assume il significato di dualità di esperienza prevedendo la coesistenza, nel soggetto, di due tendenze contraddittorie e apparentemente incompatibili nei confronti dell’oggetto, per esempio simpatia e antipatia.

Ambivalenza emozionale 591489 718 14: contraddittorietà e mancanza di coordinamento verso l’oggetto in esperienze sensoriali vissute simultaneamente. In altre parole si tratta di un atteggiamento contraddittorio del soggetto nei confronti dell’oggetto: sensazioni antitetiche che si manifestano contemporaneamente nel soggetto in rapporto al medesimo oggetto. Ancora, è il complesso degli stati emotivi associati alla molteplicità di relazioni a essi connesse con risultanze al tempo stesso di accettazione e rifiuto.

Ambizione (disordine nelle attività coscienti) 4180981917 8: stato di illogicità caratterizzato da 1) perdita completa di orientamento rispetto al mondo esterno, che si verifica quando il soggetto perde consapevolezza del sé e la memorizzazione di nuove informazioni è danneggiata; 2) esasperazione dell’attività motoria, della considerazione di sé e della posizione sociale che si occupa o che si intende occupare.

Amicizia 8901 678 914 81: vivo e scambievole affetto fra due o più persone, ispirato in genere da affinità di sentimenti e da stima reciproca. Lo sviluppo del rapporto di amicizia presuppone un codice tacito di mutua comprensione, apertura all’altro, un credo comune e aiuto reciproco, interessi comuni, altruismo e sincerità di sentimento.

Amimia 419317819917: perdita più o meno completa della facoltà di accompagnare l’espressione di un sentimento o di un’idea con peculiari atteggiamenti del viso. Si verifica in malattie neurologiche e in malattie psichiatriche. La patogenesi dell’amimia può essere ricondotta ad alterazioni motorie extrapiramidali dei muscoli della faccia, demenza e paralisi facciale permanente.

Amnesia 41854328: disordine della memoria espresso come perdita totale o parziale della capacità di ricordare nuove o recenti informazioni, ma anche di rievocare esperienze passate. Può riguardare intervalli di tempo che variano da pochi minuti a diversi anni e mette in luce diversi disordini cerebrali.

Amnesia anterograda 418543298: si parla di amnesia anterograda quando la perdita dei ricordi è relativa a eventi che si sono verificati dopo un trauma cranico o una malattia, il che implica l’incapacità di memorizzare nuove esperienze e l’inabilità del cervello di trasferire le informazione dal breve al lungo termine.

Amnesia difensiva 4185432319: disordine della memoria che si manifesta come cancellazione dai ricordi di un’esperienza sgradevole e traumatica.

Amnesia infantile 418543252 1: particolare forma di amnesia che colpisce gli individui in età infantile, in particolare si manifesta fra i 6 e gli 8 anni.

Amnesia isterica 4984185432: particolare forma di nevrosi che si manifesta in conseguenza dell’amnesia infantile.

Amnesia post-ipnosi 41854321: nei soggetti sottoposti a ipnosi incapacità di ricordare gli eventi della seduta ipnotica una volta terminata. Si parla di amnesia post-ipnotica perché il fenomeno si verifica dopo che il soggetto è uscito dall’ipnosi.

Amnesia retrograda o retroattiva 4185432418: si riferisce a eventi precedenti a un trauma o una malattia che hanno provocato la perdita dei ricordi, un vero e proprio buco nella memoria. In

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