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Dizionario di salute naturale: Le risposte della scienza igienista. A ogni sintomo un rimedio

Dizionario di salute naturale: Le risposte della scienza igienista. A ogni sintomo un rimedio

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Dizionario di salute naturale: Le risposte della scienza igienista. A ogni sintomo un rimedio

Lunghezza:
260 pagine
2 ore
Pubblicato:
24 giu 2013
ISBN:
9788863651331
Formato:
Libro

Descrizione

Non esistono "malattie" quanto piuttosto "deviazioni" dallo stato naturale di salute, come ci spiega la scienza igienista. Il sistema immunitario è l'unico vero regista del film chiamato "salute". Tutti i suggerimenti che l'autore ci propone, sono strumenti per restituire la regia della nostra salute al sistema immunitario, mettendolo nelle condizioni di lavorare al meglio e senza interferenze debilitanti. Grazie a questo dizionario, possiamo scoprire quali sono i cibi più adeguati per affrontare il "sintomo" che ci riguarda, e non solo: Vaccaro indica anche alcuni esercizi fisici, rimedi naturali ecc. che possono essere associati in maniera sinergica alla dieta alimentare proposta. Le sagge parole che leggiamo in questo dizionario di salute naturale non hanno la pretesa di "sezionare" né di "guarire" la malattia, pur parlando di "sintomi" per necessità di contenuti, quanto piuttosto di risvegliare nel lettore la sua innata e spontanea capacità di ripristinare la salute.
Pubblicato:
24 giu 2013
ISBN:
9788863651331
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Dizionario di salute naturale - Vaccaro Valdo

www.valdovaccaro.blogspot.com

ACNE

COMMENTO

L’acne è un disordine della pelle. La forma più comune è l’acne vulgaris, che è prevalente nei ragazzi adolescenti, in concomitanza con la pubertà.

La condizione è caratterizzata da eruzioni, da punti neri, da papule pustolose e da comedoni, causati dall’occlusione dei canali escretivi delle ghiandole sebacee.

Tali ghiandole diventano iperattive sotto l’influenza degli ormoni, a questo corrisponde una maggiore produzione di sebo, con proliferazione di batteri opportunisti nell’area circostante.

I follicoli piliferi si intasano e diventano infiammati. A volte, diventano sede di ascessi e di piccole cisti sebacee. L’acne si sviluppa soprattutto sul viso, sul collo, sul torace e sulla schiena.

L’acne non è una condizione normale e naturale, ma è una vera patologia causata da errori alimentari,

ed in particolare da una dieta povera di micronutrienti.

La parte critica del corpo è il colon, che risulta regolarmente intasato e malfunzionante. Anche il sangue richiede un processo di purificazione, avendo raggiunto livelli eccessivi di impurità.

I rimedi nutritivi dovranno includere più intensa presenza vitaminica naturale (E, C, A e B), nonché più minerali organicati, specie potassio, magnesio e ferro.

RIMEDIO

Abbondare col tarassaco crudo. Abbondare col carciofo, il finocchio e il cavolo crudi.

Un rimedio naturale da applicare sulle parti colpite, è uno strato di pappetta di avocado, meglio se mista a olio di germe di grano. Anche la foglia di cavolo applicata sulla parte interessata può aiutare il processo espulsivo dei veleni cutanei.

Il ristabilimento della normalità digestiva-assimilativa-escretoria, permetterà la formazione di sangue puro e una rigenerazione dell’organismo.

A quel punto l’acne scompare automaticamente. Nessuna applicazione di creme dunque sulla parte cutanea, a parte le applicazioni innocenti della crema di avocado che, nota bene, non ha funzioni guarenti ma solo coadiuvanti, e di aiuto temporaneo.

Un breve digiuno di 3-4 giorni può risultare indispensabile per la pulizia del colon.

Alle spremute di frutta del mattino, che sono valide per tutti indistintamente, si devono includere dei centrifugati di verdure, con preferenza per carote, bietole, patate dolci, patate, zenzero e sedano.

Una crema di avena giornaliera con semini di sesamo e lino e girasole assicurerà un buon apporto del gruppo B. Una manciata di mandorle e pinoli fornirà i grassi polinsaturi Omega3.

Camminate ed esercizi respiratori all’aperto saranno utilissimi per sconfiggere l’acne. La nudità al sole e la traspirazione, nonché i bagni freddi sul basso ventre, saranno pure fattori d’aiuto nel lavoro di recupero. Evitare però esposizioni immobili e prolungate al sole, almeno fino a quando la pelle non si sarà quasi del tutto rinormalizzata.

ACUFENI

COMMENTO

Per acufeni si intendono le percezioni di rumori endoaurali o a livello endocranico.

Gli acufeni falsi sono rumori veri, percepiti dal paziente e dall’esaminatore, e possono essere di tipo vascolare (difetti valvolari come i soffi, i restringimenti o le stenosi arteriose), di tipo muscolare (movimenti clonici o convulsivi del muscolo stapedio o dei muscoli masticatori), di tipo articolare (patologie e rumori a carico dell’articolazione temporo-mandibolare) e di tipo respiratorio (influenze sul timpano da parte delle variazioni pressorie rinofaringee nelle fasi respiratorie).

Gli acufeni veri o soggettivi sono paradossalmente rumori inesistenti e dovuti unicamente a stimoli abnormi sulle vie uditive e, come tali, udibili soltanto dal soggetto.

In termini più semplici e concreti, siamo di fronte a un disturbo caratterizzato da rumori che si presentano sottoforma di crepitii, soffi, pulsazioni, e ronzii, e che vengono percepiti in un orecchio, o in entrambi, o nella testa.

Rumori che possono influire negativamente sulla qualità della vita del soggetto.

Rumori che si originano all’interno dell’apparato uditivo ma che vengono avvertiti come fossero all’esterno di esso.

Ansia e depressione accompagnano spesso i citati sintomi.

Le cause di tali difetti sono svariatissime, ma il meccanismo è sempre dovuto a un aumento dell’acqua nell’orecchio interno: l’eccesso di liquidi irrigidisce la membrana basilare e schiaccia le cellule nervose, causando una diminuzione dell’udito.

RIMEDIO

Questi disturbi vanno curati soprattutto col riposo e con diete iposodiche, prive di sali e prive di integratori, data l’importanza dei sali nel trattenere l’acqua.

Per l’igienismo la causa sta assai poco nell’orecchio e molto di più nel ventre, nelle congestioni viscerali, nei gas intestinali che tendono a salire verso le parti alte del corpo, portando conseguenze perverse negli equilibri della zona cerebrale, visiva, auditiva ed olfattiva.

Intervenire localmente sull’orecchio può spesso originare alterazioni e complicazioni.

Lo stato pletorico del paziente, caratterizzato da eccesso di liquidi, da eccesso di globuli rossi e da densità e viscosità del sangue, crea ipertensione nel sistema vascolare, e comporta tendenze alla gotta, al diabete, all’obesità, all’artrite, all’arteriosclerosi.

Se ne salta fuori soltanto in un modo, che niente ha a che vedere con la medicina sintomatologica.

Se ne salta fuori con un cambio radicale degli stili di vita e dell’alimentazione.

Tanti centrifugati di carote, sedano e ananas, e tanti centrifugati di bietole, di rape, di patate normali e patate dolci (e mele per addolcire). Se ne salta fuori soltanto con una dieta universalmente corretta e rispettosa del corpo umano, ovvero con una dieta vegana-fruttariana tendenzialmente crudista.

L’igienismo prevede una vita lontana dai veleni, dal doping, dal caffè, dal the, dal fumo, dall’alcol, dal sale, dallo zucchero, dalla carne, dal pesce, dai latticini, dalle uova, dai cibi cotti, dagli integratori vitaminici o minerali od ormonali, dai farmaci e dai vaccini.

ADDOME GONFIO

COMMENTO

L’addome gonfio è di solito sintomo di pigrizia intestinale, di dilatazione e di scarsa muscolatura ventrale.

RIMEDIO

Vietata l’assunzione di bevande calde e di bevande gelate.

Le insalate crude non abbiano più di 2-3 componenti in contemporanea.

Il secondo piatto si concentri su non più di 2 componenti, tipo la patata e i cavolini di Bruxelles, prendendo alla fine la manciata di mandorle e pinoli.

Di mattina abbondare in succhi di arance e di pompelmi, o in anguria e melone, o in centrifugato di carote, sedani e ananas.

A metà mattina la crema di avena coi semini o il popcorn coi fichi.

Nel tardo pomeriggio vanno bene i frutti di bosco.

Più movimento, più sole, più respirazione e più traspirazione. Più ginnastica ventrale, incluso stretching, incluso saltelli.

Va bene anche la semplice ginnastica del tirare in dentro il ventre, se fatta regolarmente più volte al giorno, anche stando seduti al computer.

Bagni freddi generali o anche locali al basso ventre, più volte nel corso della giornata, sono di sicuro beneficio.

Più esercizi respiratori yoga, implicanti prima espansione in fuori del ventre e poi pancia in dentro, alzando il diaframma, inspirando a fondo ed espandendo le sacche polmonari riempite verso l’alto.

ADENOMA IPOFISARIO

COMMENTO

L’ipofisi è una piccola ma basilare ghiandola a secrezione interna localizzata nella parte centrale del cervello. Chiamasi anche pituitaria perché, in passato, si pensava erroneamente che secernesse il muco nasale, detto pituita. È importante in quanto, prendendo ordini dall’ipotalamo, secerne molti ormoni per il controllo del corpo, come la tiroidina, la somatotropina, la prolattina.

Se nelle donne la prolattina è legata alla maternità e all’allattamento, nei maschi, troppo ormone prolattina è causa di deficienza di androgeni e di infertilità. Occorre però dire che gli effetti dell’iperprolattinemia sull’uomo non sono stati ancora del tutto definiti con certezza, pur essendo note alcune anomalie come la diminuzione dei desiderio sessuale e la ginecomastia (eccessivo sviluppo mammelle maschili).

La prolattina infatti inibisce il testosterone e mobilizza gli acidi grassi. Le cause di iperprolattinemia possono derivare da intensa attività fisica, da intensi rapporti sessuali, da ipotiroidismo, da insufficienza renale, da microadenoma ipofisario (che produce prolattina ed è il più delle volte innocente).

Non fa sicuramente bene alla salute forzare, per via chimica, un valore fuori norma verso la normalità. Ci sono ragioni valide e logiche, che agli esaminatori regolarmente sfuggono, perché il corpo esprima determinati valori in un determinato momento.

Il solito discorso astruso dell’intervento modificativo medico. I valori sono sempre dei sintomi di qualcosa che sta a monte, e i sintomi vanno capiti e interpretati, ma non modificati.

In altre parole, se l’obiettivo che cerchiamo è quello di abbassare la prolattina (e su questo possiamo anche essere d’accordo in linea di massima), esso deve avvenire per iniziativa e consenso dell’ipotalamo, della pineale (soprattutto della pineale, e della sua melatonina che tende a normalizzare l’intero sistema ghiandolare), della tiroide, del timo, delle adrenali, del pancreas, e delle gonadi. In pratica serve il consenso di tutto il sistema endocrino e del sistema immunitario che lo tiene d’occhio a breve distanza.

RIMEDIO

Il mio consiglio pertanto è di ignorare completamente qualsiasi insistenza a usare i farmaci, cercando piuttosto di puntare sempre tutto su un miglioramento ulteriore dell’equilibrio, perché la salute è una questione di equilibrio, e si deve sempre conseguire per vie naturali e non farmacologiche.

Raccomando sempre di curare la respirazione e di evitare ogni stress. E lo stress delle tabelle mediche è quanto di peggio possa esistere, come se già non bastassero le ansie del vivere quotidiano.

Tenere piuttosto d’occhio la funzionalità renale, eliminando radicalmente ogni sale e ogni zucchero. Non appena spunteranno le piante primaverili come acetosella, tarassaco, piantaggine, equiseto, fragole, ciliegie, asparagi amari di pungitopo, ci sarà di che ripristinare la funzionalità renale.

ADIPE ADDOMINALE

COMMENTO

Per raggiungere il peso forma non dovrebbero esserci problemi. Seguendo i dettami dell’igienismo naturale, esso arriva automaticamente secondo i tempi necessari e previsti nei rispettivi organismi. Spesso la difficoltà a raggiungere la linea è questione di posa mentale e di diverso metabolismo, oltre che di posa fisica.

RIMEDIO

È importante che, anche durante le normali ore in cui si fanno le cose più svariate (intendo non le ore di ginnastica, ma quelle di studio o di lavoro o di relax o di spesa), si esercitino l’addome e i suoi muscoli, espandendolo e contraendolo più volte in modo alternato.

Se vogliamo fare qualcosa di più per l’adipe addominale, occorre inserire giornalmente un’oretta di jogging ed esercizi a corpo libero, specialmente quelli coinvolgenti i muscoli della zona interessata.

Usare poi esercizi tipo stretching defaticante, allungando le gambe e coinvolgendo sempre i muscoli ventrali.

Per quanto riguarda la dieta, evitare la crema di avena delle 10 e rendere la colazione fruttariana (frutta principalmente acquosa, tipo agrumi, meloni, kiwi, fragole, pere, ananas) ancora più rigorosa di prima.

In linea generale va bene aumentare la frutta e diminuire un po’ la verdura, togliendo qualcosa in termini di calorie. Chiaro che va eliminato il sale da cucina.

Adottare un giorno sì ed uno no un bel centrifugato di carote ed ananas, o di carote, bietole e mele, in alternativa alla colazione di frutta, non è male per rimettersi in linea.

Ricordarsi poi che, con l’arrivo della Primavera, esistono alcune verdure depurative e miracolose da non lasciarsi scappare.

Il tarassaco o dente di leone è fantastico per contrastare ogni ritenzione d’acqua.

Tutto quanto spunta di edule in primavera, incluso le punte del luppolo e del pungitopo, gli asparagi selvatici e le cime di ortica, il selene e l’acetosa, il rosolaccio ed il crescione, devono trovare spazio nella dieta.

Saranno loro a sostituire i finocchi ed i carciofi crudi che tuttora ci stanno deliziando.

AFTE

COMMENTO

Le lesioni alla mucosa orale non rappresentano una malattia.

Trattasi di sintomi e segnali di qualcosa che non va. Spie rosse di una debolezza o di un difetto comportamentale che è la vera e propria sorgente dei sintomi orali.

La malattia a monte può essere singola e determinabile, o al contrario cumulativa e multifattoriale, e pertanto di non facile catalogazione eziologica.

Chiamare una malattia ereditaria, autoimmune, lantanica, criptogenetica, psicosomatica, equivale a uno sventolio di bandiera bianca, a una dichiarazione di impotenza.

Il buon medico dovrebbe in questi casi astenersi rigorosamente dal prescrivere una qualsiasi cura.

Purtroppo è inserito in un meccanismo perverso che gli impone professionalmente di curare il paziente, ovvero di assegnargli una determinata medicina.

Tanto più che, agendo contro i sintomi locali, non si ottiene un bel nulla.

Tinture, alcolici, limone, prodotti vari intesi a cicatrizzare in anticipo le ulcerette, sono un tormento inutile.

RIMEDIO

Rivedere il proprio modo di vivere e le sostanze che si assumono.

Velocizzare il proprio metabolismo, stroncando sul nascere ogni forma di stitichezza, mediante stop all’alimentazione solida e ricorso all’acqua, alla frutta e ai centrifugati di tuberi e mele.

Migliorare la respirazione associandola al movimento.

Prendere ogni possibile raggio di sole.

Eliminare le sostanze nocive.

Il the, le bevande gassate, le cole, le bevande all’aspartame, l’alcol, i succhi di frutta pastorizzati, sono tutte cose da evitare.

Le farine bianche e i prodotti con esse ottenuti (pasta bianca, pane bianco, pizze, focacce, ecc) vanno pure messi da parte. O ridotti al lumicino.

Puntare a una dieta più vitale e radiante, secondo gli schemi di André Simoneton, tanto per intenderci.

Cibi più crudi, senza dimenticare l’avocado e le mandorle, la crema di avena e i semini pestellati.

Includere pure i semi di zucca per la loro ricchezza di zinco.

Non manchino le arance, le clementine, le banane, l’ananas, i mirtilli, i datteri, gli avocadi, i kaki, le nespole, le castagne, il fico d’India e il melograno tra i frutti.

Carote, bietole, rape, cicorie, sedani, ravanelli, crescione, rucola, acetosa e tarassaco, siano all’ordine del giorno, al pari di patate, patate dolci, zucche, cereali integrali e legumi.

ALOPECIA FEMMINILE

COMMENTO

L’alopecia, ovvero la mancanza, l’insufficienza, il diradamento o la perdita dei capelli, è un sintomo multifattoriale ed anche psicosomatico come tanti altri.

Tra le cause riconosciute le radiazioni ionizzanti, le intossicazioni da minerali, da prodotti chimici e farmaceutici, l’uso di prodotti anticoncezionali, le malattie autoimmuni provocate da vaccini e da farmaci, lo stress, l’ansietà, i cambi ormonali soprattutto dopo la menopausa, l’uso di prodotti offensivi come shampoo aggressivi e simili, l’uso di coloranti e di messe in piega.

Le cure ormonali non risolvono il problema stabilmente in quanto sono basate su un intervento di tipo sintomatologico. Lo sbalzo ormonale è un sintomo, una spia rossa che lampeggia per

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