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Bagno Armonico® - Massaggio sonoro con campane tibetane: Basi teoriche e campi di applicazione

Bagno Armonico® - Massaggio sonoro con campane tibetane: Basi teoriche e campi di applicazione

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Bagno Armonico® - Massaggio sonoro con campane tibetane: Basi teoriche e campi di applicazione

Lunghezza:
244 pagine
1 ora
Pubblicato:
15 ott 2014
ISBN:
9788898750078
Formato:
Libro

Descrizione

Bagno Armonico® - Praticare il 'massaggio sonoro' con le campane tibetane significa stimolare la persona a ritrovare la sua 'autentica' posizione nel mondo ricontattando quella funzione originaria di costruzione dell'identità che ha il suono durante i primi mesi di gestazione; infatti già nel grembo materno è proprio il suono che ci comunica contemporaneamente la presenza dell'Altro e la natura interdipendente dell'esistenza.
Pubblicato:
15 ott 2014
ISBN:
9788898750078
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Bagno Armonico® - Massaggio sonoro con campane tibetane - Luca Pigaiani

LUCA PIGAIANI

BAGNO ARMONICO

MASSAGGIO SONORO CON

CAMPANE TIBETANE

BASI TEORICHE E CAMPI DI APPLICAZIONE

IBSN 9788898750078

Collana Il Monocordo

2014

FontanaEditore

Ringraziamenti

Desidero ringraziare Monica e Marco con cui ho iniziato a muovere i primi passi sulla Via del Suono. Federica per avermi costantemente stimolato a sviluppare i miei progetti sonori. Manlio per essere diventato, lungo questo percorso, il mio inseparabile ed insostituibile compagno di viaggio. Shubha e tutto lo staff dell’Ananda Ashram di Milano per avere accolto e promosso le nostre iniziative sonore. Concettina Fratoianni per la sua preziosa collaborazione durante i seminari di preparazione del cambio stagionale. Il prof. Gabriel Maria Sala per aver supportato i miei studi all’interno dell’Università di Verona. Jacopo per aver corretto le bozze del testo e per le critiche filosofiche. Sono inoltre molto grato a tutti i partecipanti dei seminari, dei corsi ed anche a tutti i riceventi del massaggio sonoro individuale e di gruppo per il contributo inconsapevole che hanno donato alle mie ricerche. Non posso dimenticare anche tutti gli incontri inaspettati e generativi che, lungo questa Via, mi hanno riservato i miei viaggi. Un ringraziamento speciale va alla mia famiglia che ha sopportato pazientemente l’invasione di libri, di campane e altri strumenti sonori durante la stesura di questo libro oltre ad aver sempre incoraggiato il mio lavoro.

Non osserviamo mai profondamente la qualità dell’albero; non lo tocchiamo mai veramente, né percepiamo la sua solidità, la ruvida corteccia, e non ascoltiamo il suono che è parte dell’albero. Non il suono del vento tra le foglie, non la brezza mattutina che le fa ondeggiare, ma il suo suono, il suono del tronco e il suono silenzioso delle radici. Devi essere straordinariamente sensibile per sentirne il suono. Non è il rumore del mondo, né il rumore del chiacchierio della mente, né la volgarità dei litigi umani e delle guerre umane, ma è il suono come parte dell’universo.

Krishnamurti

Prefazione

L’incontro con Luca Pigaiani, autore di questo testo scientifico sull’uso del Suono e sulla capacità di questo ubiquitario e misconosciuto fenomeno fisico di entrare in profondità nella persona di chi si pone in situazione di ascolto, è stata una di quelle coincidenze della vita che fanno proprio pensare ad un punto nodale karmico.

Nel mio percorso di vita mi ero avvicinato, incuriosito ed affascinato, al Massaggio Sonoro di cui intuivo il grande potenziale in termini di riavvicinamento della persona del ricevente al Sé junghiano, a quel vasto e profondo mare che fa da substrato fondante dell’Inconscio Collettivo.

Quello che succede ce lo descrive bene Tomatis quando afferma che l’essere che ascolta vive, convibrando con l’universo che canta la sua storia fatta di un eterno presente, un continuo fieri nel quale confluisce, sorgendone, ogni esperienza umana.

In questo Universo Sonoro, nel quale tutti siamo immersi fin dalla gestazione nell’utero materno, tanto avvolgente ed onnipresente da finire con l’essere dato per scontato, il suono delle Campane Tibetane che riverbera il mantra originario, il suono della creazione, entra in contatto con la parte profonda e, per così dire, strutturale della persona che riceve il Massaggio Sonoro.

Questa coscienza del fenomeno Suono e della sua portata ha fatto sorgere in Luca Pigaiani, e nel sottoscritto, l’esigenza di approfondire in termini il più possibile scientifici lo studio dei meravigliosi e rassicuranti effetti del Massaggio Sonoro e della tecnica del Bagno Armonico.

Un lungo lavoro ci ha accomunato nel precisare, verificare, testare e vagliare accuratamente ogni aspetto di questa cosa ed in questo l’entusiasmo ed al tempo stesso il rigoroso scrupolo scientifico di Luca Pigaiani si è dimostrata armonicamente utile e concordante con il mio lavoro di analisi del fenomeno sul piano analogico e simbolico.

Il lavoro è lungi dall’essere concluso in quanto l’essere umano riserva continue sorprese ed il Suono aiuta l’operatore ad entrare in risonanza armonica con il mondo e quindi con il ricevente.

Nell’immenso oceano della vibrazione sonora ha preso il largo un vascello d’osservazione scientifica che vaglia e verifica l’esperienza sonora: uno dei capitani coraggiosi si chiama Luca Pigaiani.

Manlio Casini - operatore di massaggio sonoro

Consigli per la lettura

L’andamento del testo segue essenzialmente una scansione lineare, presentando gli argomenti, capitolo dopo capitolo, con un grado di complessità crescente. Tuttavia, per come è concepito, si presta anche ad essere letto in diversi modi. Ai lettori che si accostano per la prima volta alla tematica consiglio di procedere prima con la lettura dei capitoli I, IV e VI, per poi riprenderla dal capitolo II e terminare in ordine con quelli mancanti. Ai lettori che hanno già una certa familiarità con l’argomento consiglio di leggere in primis i capitoli I, IV, V e VI e poi di completare la lettura con il II e III. Invece ai lettori che sono esperti del massaggio sonoro con le campane tibetane consiglio di leggere integralmente il testo nella sequenza in cui si presenta.

Nel testo non ho presentato tecniche e/o sequenze di trattamento ed autotrattamento perché ritengo non sia possibile imparare il massaggio sonoro da un libro. Occorre innanzitutto la guida di un insegnante in grado di stimolare al contempo un ascolto profondo di sé e del fenomeno sonoro. Ho comunque dato varie indicazioni su cosa non fare durante il trattamento e a cosa dare importanza. Consiglio di praticare la breve meditazione che trovate dopo le considerazioni conclusive. Non mi resta che augurarvi una buona lettura.

Per commenti, domande, curiosità potete scrivermi all’indirizzo: massaggiosonoro@gmail.com mentre sul sito web: www.bagnoarmonico.it potete trovare gli eventi, i seminari e i corsi che organizzo.

N.B.: Il logo Bagno Armonico è un marchio registrato da Luca Pigaiani, e l’espressione Bagno Armonico è un marchio verbale registrato da Luca Pigaiani e Manlio Casini.

Introduzione

Questa ricerca ha l’obiettivo, da una parte, di chiarire le basi teoriche che permettono di comprendere l’effetto sulle persone del massaggio sonoro con le campane tibetane 1 e dall’altra, di mostrare quali possano essere i suoi campi di applicazione. In particolare riporterò i risultati di un’esperienza di bagno sonoro 2 da me condotta in una comunità terapeutica.

Nel primo capitolo ho tentato di dare una prima definizione di massaggio sonoro che approfondirò, durante la trattazione, da prospettive diverse. Nel secondo, attraverso l’introduzione di alcuni elementi di acustica, ho spiegato le fasi principali del processo di ascolto fisico-psicologico del suono udibile. Nel terzo capitolo, invece, mi sono soffermato a descrivere i tessuti non uditivi presenti nel corpo umano che entrano in risonanza quando sono stimolati dal suono. Nel capitolo successivo, il quarto, mi sono concentrato sull’origine, la composizione fisica e la produzione delle ciotole sonore. Nel quinto capitolo ho analizzato invece l’effetto, a vari livelli, armonizzante del suono delle campane tibetane. Nel capitolo di chiusura ho descritto come viene proposto il massaggio sonoro con le campane tibetane e la mia esperienza presso una comunità terapeutica.


Note:

1 In questo testo le denominazioni campane tibetane e ciotole sonore sono interscambiabili.

2 Terminologia utilizzata per il massaggio sonoro di gruppo.

Capitolo I

Cos’è il Massaggio Sonoro

Il massaggio sonoro, pur essendo diffuso a livello internazionale da circa quarant’anni, è una materia di studio ancora poco nota in Italia. Le pubblicazioni sull’argomento sono ancora rare e l’opinione pubblica spesso ha difficoltà a pensare e comprendere come si possa praticare e ricevere un massaggio con i suoni. A nostro avviso si tratta di un sapere ben noto alle società antiche (es. Australia, Egitto, India…) e dimenticato dalla modernità, pur potendosene ancora rilevare tracce nelle pratiche dei guaritori tradizionali 3 .

A livello mondiale troviamo già varie specializzazioni di massaggio sonoro, ad esempio ci sono operatori che effettuano trattamenti con la voce, il tamburo, le campane tibetane, il didjeridoo, il pianoforte, il gong etc.. Di fronte alla molteplicità di questi approcci non abbiamo trovato una definizione condivisa di massaggio sonoro e in tal senso tenteremo di coglierne l’essenza partendo dalla definizione di musicoterapia data nel 1996 dalla Federazione Mondiale di Musicoterapia:

La Musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un cliente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La Musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che il paziente o la paziente possano meglio realizzare l’integrazione intra e interpersonale e consequenzialmente possano migliorare la qualità della loro vita grazie ad un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.

Innanzitutto possiamo notare che la figura professionale di operatore di massaggio sonoro e musicoterapeuta non coincidono. Mentre il musicoterapeuta utilizza la musica e/o il degli elementi musicali, il massaggio sonoro focalizza la sua attenzione sull’azione del suono sulla persona.

Nella società contemporanea si tende ad identificare suono e musica: "la musica è i suoni, i suoni che ci circondano, ci si trovi o meno in una sala da concerto 4 . Diversamente l’operatore di massaggio sonoro non si serve di nessuna composizione musicale ma sa come indirizzare il suono del suo strumento/i sul corpo del ricevente. Applicando direttamente il suono a determinate parti corporee, da un lato si riducono al minimo il risveglio di emozioni legate ad associazioni autobiografiche, come avviene spesso ascoltando musiche melodiche, e dall’altro la coscienza del ricevente verrà liberata da aspettative melodico-armoniche ed emotive focalizzando la sua attenzione nel qui ed ora" del fenomeno sonoro 5 .

La parola massaggio sottolinea proprio come le vibrazioni, prodotte dallo strumento musicale, usufruendo della capacità di penetrazione delle onde acustiche, vadano a toccare il corpo della persona. Nel corpo umano esistono vari ricettori non-uditivi di queste vibrazioni che possono essere facilmente percepite. Possiamo quindi affermare che il massaggio sonoro è una nuova forma di musicoterapia ricettiva con la quale si stimola un ascolto fisico del suono con tutto il corpo non limitato al mero fenomeno acustico. "Ascoltiamo attraverso l’udito, ma lo facciamo anche con le ossa, con i muscoli, il sangue, la pelle e tutta la materia di cui siamo fatti. Ogni parte del corpo, in base a ciò che la costituisce, vibra ad una determinata frequenza 6 denominata frequenza naturale".

La scienza contemporanea conferma quanto veniva affermato dalla sapienza antica: "Il Verbo, la Om dell’Induismo e del Buddismo, l’Abisso primordiale, la Bocca spalancata, la Caverna che canta, la Fessura nella roccia delle Upanisad, il Tao degli antichi cinesi da cui il mondo emana, l’udire la voce di Dio nel Suono di un sottile silenzio di cui parla il libro del profeta Elia nel Vecchio Testamento, sono immagini dello spazio vuoto o del non essere da cui spira il soffio appena percepibile del Creatore. Questo suono nato dal Vuoto, è frutto di un pensiero che fa vibrare il Nulla e propagandosi crea lo spazio. Se il creatore è un canto, è evidente che il mondo a cui dà vita è un mondo puramente acustico 7 ".

Questa nostra costitutiva dimensione acustico-vibrazionale sembra confermata dalle ricerche del chimico esperto in nanotecnologie Jim Gimzewski e dal biologo molecolare Carlo Ventura. Gimzewski, Ventura e i loro collaboratori sono riusciti, servendosi di un microscopio a forza atomica (AFM), a registrare il suono delle cellule. Questo significa che ogni cellula emette un suono come conseguenza dei suoi processi metabolici; inoltre la ricerca ha messo in evidenza che il suono prodotto dalle cellule risulta essere nel campo dell’udibile umano: per poterlo sentire non basta fare altro che alzare il volume del segnale. Oltretutto le rilevazioni hanno mostrato come le cellule malate abbiano un suono alterato rispetto a quelle della stessa tipologia sane, come se l’interazione con le frequenze di disturbo dell’ambiente ne abbiano modificato la struttura. È interessante rilevare come queste scoperte nel mondo microscopico insieme a quelle della radiazione di fondo 8 in quello macroscopico sembrino confermare la teoria delle stringhe o superstringhe 9 .

Con il massaggio sonoro l’operatore cerca, attraverso il principio di risonanza 10 , di riarmonizzare l’organismo riportandolo al suo insieme di frequenze naturali. Le cause di questa alterazione di frequenza possono essere molteplici come il contatto o l’assunzione di sostanze tossiche, traumi emotivi,

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