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Paure & Fobie come scoprirne le cause e combatterne gli effetti: come scoprirne le cause e combatterne gli effetti

Paure & Fobie come scoprirne le cause e combatterne gli effetti: come scoprirne le cause e combatterne gli effetti

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Paure & Fobie come scoprirne le cause e combatterne gli effetti: come scoprirne le cause e combatterne gli effetti

Lunghezza:
164 pagine
2 ore
Editore:
Pubblicato:
15 mar 2011
ISBN:
9788897093084
Formato:
Libro

Descrizione

Nascono nel regno dell’incoscio e, a volte, condizionano una vita. Paure & Fobie spiega ai suoi lettori come scoprire le cause e combattere gli effetti di tutta una serie di paure e di fobie che, non patologiche, affliggono uomini e donne. Da quelle che tramortiscono il cuore a quelle che appesantiscono la mente. Di giovani e meno giovani. Sono espressioni riconoscibili in tutte le età e in tutte le culture. In queste pagine si è cercato di determinare una sorta di percorso tra le paure più comuni, in modo da fornire spunti di riflessione e suggerimenti pratici per combatterle e vincerle.
Editore:
Pubblicato:
15 mar 2011
ISBN:
9788897093084
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Paure & Fobie come scoprirne le cause e combatterne gli effetti - Lidia Belvedere

Book

Aforismi da paura

Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui. 

Umberto Eco

Il pauroso non sa che cosa significa esser solo: dietro la sua poltrona c'è sempre un nemico. 

Friedrich Nietzsche

Non c'è speranza senza paura né paura senza speranza. 

Benedetto Spinoza

Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all'odio e al terrore. 

Charlie Chaplin

L'assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest'ultima è in se stessa un segno di paura. L'assenza di paura presuppone la calma e la pace dell'anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio. 

Gandhi

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare. 

Hermann Hesse

Le masse popolari sono incoerenti, piene di riottosi desideri, passionali e imprevidenti delle conseguenze; devono essere riempite di paura per tenerle a bada. Per questo gli antichi ben fecero a inventare gli dei e l'idea della punizione dopo la morte.

Polibio

Che gli uccelli dell'ansia e della preoccupazione volino sulla vostra testa, non potete impedirlo; ma potete evitare che vi costruiscano un nido.

Anonimo

Introduzione

La faccia della paura si manifesta con occhi sbarrati, bocca semi aperta, sopracciglia avvicinate, fronte aggrottata. Lo stato di tensione dei muscoli rappresenta un’espressione riconoscibile in tutte le età e in tutte le culture.

La società di oggi, piena di stereotipi ai quali quasi tutti tentano spesso inutilmente di adeguarsi, richiede che l’essere umano in quanto tale sia forte, coraggioso e quindi senza paura. Quest’ultima invece, assai connaturata all’essenza dell’uomo, è un sentimento fondamentale ai fini della stessa determinazione della sua personalità. Essa è, infatti, determinante per esempio ai fini dell’individuazione di un pericolo e di conseguenza permette a chi la prova di porre in essere le eventuali mosse per evitarlo. È quindi proprio la paura, la fonte di tutta una serie di azioni e sensazioni che consentono a tutti gli esseri umani di reagire a stimoli negativi e, sebbene a volte con molta difficoltà, superare problemi e ostacoli, sia interiori sia esterni.

La paura esiste fin dai primordi della storia del mondo: se così non fosse, la specie umana molto probabilmente non esisterebbe. Questo perché l’uomo, come si è detto poco fa, quando è spinto dalla paura riesce a mettere a frutto il suo ingegno e le sue capacità per superare i rischi che si trova ad affrontare: se per esempio gli uomini preistorici non avessero avuto paura degli animali grandi e feroci che popolavano allora la terra, non avrebbero individuato i sistemi più efficaci per difendersi dai loro attacchi e si sarebbero estinti in breve tempo. La paura va quindi interpretata come un segnale importante che induce a prestare attenzione, e come tale, si consenta il gioco di parole, non dovrebbe essere fonte di paura.

Uno stato di paura acuta e improvvisa caratteristica del panico e della fobia, attiva il sistema nervoso autonomo parasimpatico, e provoca un abbassamento della pressione del sangue e della temperatura corporea, diminuzione del battito cardiaco e della tensione muscolare, abbondante sudorazione e dilatazione della pupilla. Stati di paura meno intensi invece attivano il sistema nervoso simpatico, per cui i peli si rizzano, ai muscoli affluisce maggior sangue, la tensione muscolare e il battito cardiaco aumentano. Per fortuna i sintomi appena elencati non si manifestano tutti insieme, altrimenti sarebbe quasi impossibile gestire la situazione. Vero è però che il corpo, in situazioni di rischio o comunque di tensione, manda dei segnali che è molto importante riuscire a cogliere.

Si veda per esempio l’ipotesi in cui ci si mette a correre verso casa quando per strada si sente un rumore, oppure il caso in cui si comincia a sudare quando in ascensore salgono due estranei. Oppure ancora il batticuore in presenza di una persona particolare (rispetto al quale ci si chiede se si tratti di paura o amore). Tutte situazioni queste in cui il corpo reagisce ad alcuni stimoli esterni, che vanno analizzate anche tenendo conto delle sensazioni e pensieri che esse suscitano in chi le vive.

I modi in cui ci si comporta di fronte alla paura possono essere molteplici. E altrettanto multiforme è anche la paura stessa, che può essere classificata in tipi assai diversi tra loro: ci sono, infatti, paure che esistevano un tempo (come quella di essere assaliti da un animale feroce) e altre che invece sono proprie dei nostri giorni (come l’incontro con un tipo dalle cattive intenzioni). Alcune paure, inoltre, sono di tipo comune e altre sono invece direttamente collegate alla storia particolare di ciascuna persona: le prime sono timori universali, le seconde sono inquietudini personali, che in alcuni momenti è quasi normale vivere, mentre in altri la loro presenza diventa una forte limitazione al normale svolgersi della vita quotidiana.

Ovviamente, se la paura viene estremizzata e resa eccessivamente intensa, diventando quindi ansia, fobia o panico, perde la funzione fondamentale e si converte in sintomo psicopatologico.

Vi sono casi in cui la sensazione di terrore che si prova impedisce qualsiasi tipo di reazione: in queste ipotesi la paura, che come si è visto può generare anche effetti positivi di stimolo a reagire, perde qualsiasi connotato di positività e diventa un blocco che non consente di trascorrere un’esistenza serena e spesso non permette di concretizzare desideri e aspirazioni (si veda per esempio il caso di un amante dei luoghi esotici che a causa della paura di volare non va a visitarli). Quando ci si trova soffocati da paure tanto forti da degenerare in vere e proprie fobie, è necessario chiedere aiuto a personale qualificato, in grado di rendere chi si rivolge a loro capace di affrontare e superare le sue paure. Per iniziare questo percorso, è fondamentale innanzitutto riconoscere e ammettere che alcune cose o situazioni generano sensazioni di paura: e va detto che per molti questo primo passo non è così automatico.

Come guarire dalla paura? Dopo aver confermato che ha un alto valore funzionale, finalizzato alla sopravvivenza (ricordarsi che quel tipo di animale rappresenta un pericolo perché aggressivo e feroce oppure velenoso, costituisce un’ancora di salvezza da un eventuale assalto di quello stesso animale), vale la pena sottolineare che le cure contro la paura sono necessarie solo nei casi in cui diventa patologica, come per esempio attacchi di panico o di ansia di fronte a uno stimolo assolutamente non pericoloso.

Questo libro si propone di illustrare i più diffusi tipi di paura, in modo che chi legge possa trarne spunti di riflessione utili ad affrontare più tranquillamente le proprie fobie, piccole o grandi che siano.

Ovviamente si tratta di un elenco non completamente esaustivo (le paure, infatti, possono essere, secondo le esperienze di vita di ciascuno, addirittura infinite e quindi non classificabili). Qui si è scelto di analizzare soltanto le paure più ricorrenti, quelle che è assai probabile molti si trovano a dover fronteggiare.

L’intensità della paura

Affrontare un argomento come quello delle paure implica senz’altro un approccio serio e ragionato. Spesso e volentieri si tende a negare che il tema riguardi la propria vita: se però ci si riflette su con un po’ di calma, ci si accorge che la paura, in varie misure e forme, coinvolge un po’ tutti. Si pensi per esempio, in campo affettivo, al timore che prende quando si cerca di chiamare il proprio partner e si trova per diverso tempo il cellulare spento oppure all’ansia che si prova per la prima uscita a due. E ancora: la preoccupazione per il futuro, la timidezza nell’affrontare un discorso di fronte a una platea numerosa, la paura di salire su un aereo. Tutti quindi, chi più chi meno, si trovano anche inconsapevolmente a dover fare i conti con sensazioni di timore di varia intensità.

In queste pagine si è cercato di tracciare una sorta di percorso tra le paure più comuni, in modo da fornire spunti di riflessione e suggerimenti pratici per affrontarle.

Eliminare i sintomi della paura patologica è possibile attraverso tecniche di familiarizzazione e assuefazione allo stimolo fobico, basate su meccanismi di condizionamento. È anche possibile eliminarne le cause intervenendo sulla percezione e sulla valutazione degli stimoli o eventi etichettati come pericolosi.

Per prima cosa va detto che le paure, molto spesso, sono semplicemente un diverso modo di manifestare una difficoltà: se quindi vengono inquadrate nel modo giusto, si è decisamente a buon punto nel realizzare il proposito di renderle meno influenti e incisive.

In alcuni casi però questa abbastanza semplice riflessione non è sufficiente, e diventa quindi necessario l’intervento di persone specializzate in questi temi. La cosa importante comunque è sicuramente la riflessione, il più possibile serena, sulle situazioni che quotidianamente generano timore, in modo da individuare il metodo più efficace di affrontarle e gestirle.

In queste pagine, come si è detto, si parla di alcune delle paure più diffuse, portando per esempio i racconti di persone che si sono trovate ad affrontarle. Una descrizione, è bene chiarirlo subito, inevitabilmente incompleta: questo perché le situazioni che possono generare timore sono infinitamente numerose e soprattutto variabili secondo le esperienze personali di chi le vive.

Ogni persona che leggerà questo libro potrà molto probabilmente riconoscersi in tutto o in parte in alcune delle circostanze descritte e fare in modo che la lettura sia spunto di riflessione e di analisi del proprio vissuto, utilizzando nel quotidiano i metodi suggeriti per riconoscere e affrontare al meglio le sensazioni di paura qui descritte.

L’essenza propria di ogni individuo, unita alla sua particolare esperienza e modalità di percezione delle sensazioni, è sicuramente determinante nel definire contorni e intensità delle proprie paure.

Accade, infatti, frequentemente che una fobia sia l’espressione di un disagio profondo e di vecchia data, oppure di un evento verificatosi tempo prima.

Per fare un esempio concreto: c’è differenza tra chi ha un’atavica paura dei cani al punto di non voler uscire da casa per non incontrarli e chi invece li teme perché è stato morso da uno di essi. Il timore di vivere un sentimento come la paura è comune a quasi tutte le fobie. È, infatti, verissimo che è proprio la paura di aver paura che induce a mettere quanta più distanza possibile tra il soggetto che la vive e l’oggetto o la situazione che la genera, rendendo così impossibile affrontarla.

Determinare una scala oggettiva che permetta di misurare la paura è impossibile. Questo perché la sensazione di timore che si prova di fronte ad alcune cose o situazioni è assolutamente personale: una stessa circostanza può infatti essere percepita diversamente sia secondo le esperienze di ciascuno, sia secondo le fasi della vita di ogni persona, che possono provocare una anche notevole variazione di intensità della paura stessa.

Ognuno, indipendentemente dalla sua cultura, professione o ambiente, vive determinate situazioni in forma assolutamente soggettiva e con intensità anche molto differente: uno stesso evento può, infatti, causare solo un generico senso di timore o anche una sensazione di angoscia profonda che può arrivare perfino a diventare panico.

Il modo in cui in queste pagine sono stati affrontati argomenti particolari come quelli relativi a paure e fobie è, per quanto possibile, volutamente ironico e a tratti leggero. Questo perché si è tentato di percorrere la strada della sdrammatizzazione di situazioni e circostanze che per molti sono davvero

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