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Il Regno di Golosonia
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E-book102 pagine54 minuti

Il Regno di Golosonia

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Info su questo ebook

Ciarla e Tano, due maghi vagabondi, finiscono una notte nel favoloso regno di Golosonia, dove ogni cosa è una delizia per il palato: i fiumi sono onde di caramello, le case torte di pan di spagna e gli alberi coni di cioccolata con fronde di morbide brioches! Eppure nel regno di Golosonia vige un terribile divieto: non mangiare! Da quando il cuoco reale si è ammalato, infatti, la principessa Golosina ha imposto il digiuno, finché il suo fidato Ciambellano non trovi un degno sostituto che sappia cucinare tutte le golosità a cui la corte era abituata.
Per Ciarla e Tano è un’occasione d’oro per fingersi cuochi ed entrare nel palazzo più goloso al mondo; ma anche l’ennesima rocambolesca disavventura fatta di incantesimi maldestri e incontri con stravaganti personaggi!

Il maggior successo teatrale della compagnia Teatrinoteatrò è ora un divertentissimo romanzo per bambini che affronta il tema dell’educazione alimentare con leggerezza e ironia, attraverso un’esilarante comicità.

Il libro, patrocinato da ActionAid, contiene all’interno una postfazione curata da due nutrizioniste e delle proposte didattiche per i bambini.
LinguaItaliano
Data di uscita2 mag 2013
ISBN9788897469339
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    Anteprima del libro

    Il Regno di Golosonia - Felice Carlo Ferrara

    AN

    Libri per bambini

    4

    Gilgamesh Edizioni

    Via Curtatone e Montanara, 3 - 46041 Asola (MN)

    gilgameshedizioni@gmail.com - www.gilgameshedizioni.com

    ISBN 978-88-97469-33-9

    È vietata la riproduzione non autorizzata. Le riproduzioni potranno essere concesse

    dall’Editore solo attraverso specifica autorizzazione e soltanto in un numero di pagine

    non superiore al 15% del volume.

    In copertina: Progetto grafico di Marco Ferrara,

    http://marcoferraraillustratore.blogspot.it/

    © Tutti i diritti riservati.

    Il Regno di Golosonia

    di

    Felice Carlo Ferrara, Helga Micari

    e Chiara Anicito

    Illustrazioni

    di Marco Ferrara

    Gilgamesh Edizioni

    Introduzione

    a cura di ActionAid

    Quanti piatti vuoti ci sono ogni giorno nel mondo? Sono ben 870 milioni, tanti quante le persone che soffrono la fame e che non hanno nulla o quasi da mangiare. I più fortunati riescono a malapena ad avere un pasto al giorno e sicuramente non a sufficienza.

    Per molte persone nel mondo, spesso l’unico cibo è del riso con qualche verdura. Sono circa 400 calorie, le stesse di una nostra bella merenda!

    Avere la pancia vuota rende difficile qualsiasi attività, dallo studio al lavoro, fino alle mille piccole azioni che compiamo ogni giorno.

    Il diritto al cibo è così importante che già nel 1948 è stato inserito nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nel 2000 le Nazioni Unite hanno deciso che il primo degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dovesse essere proprio quello di dimezzare il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015. Oggi siamo ben lontani dal raggiungere questo traguardo.

    Se in alcune parti del mondo manca il cibo, noi, invece, in Italia, come in molti altri paesi ricchi, non manchiamo di sprecarlo. Ogni anno, infatti, buttiamo nella spazzatura più di 10 milioni di tonnellate di prodotti ancora buoni da mangiare. È una quantità enorme, che basterebbe per nutrire per un anno intero 44 milioni di persone. In sole dieci scuole elementari di Milano, ad esempio, gli alunni in tre settimane lasciano nel piatto tanto cibo quanto il peso medio di un rinoceronte (2.000 kg). E tu, quante volte avanzi qualcosa nel piatto, a casa o a scuola? Impariamo quindi a non buttare via niente.

    La proposta di ActionAid è di invertire la tendenza: sconfiggere la fame nel mondo non è impossibile, bisogna però partire da piccoli passi concreti e quotidiani. Non permettiamo più che il cibo finisca nella spazzatura quando al mondo una persona su sette soffre la fame. Ci stai?

    Se vuoi scoprire cosa fa ActionAid per garantire a milioni di persone il diritto al cibo vai su www.actionaid.it o scrivici a informazioni@actionaid.org

    I Capitolo

    Il regno di Verdulandia e il regno di Golosonia

    C’erano una volta due regni vicini.

    Il primo era il Regno di Verdulandia ed era governato da un re che amava le verdure. Non solo le mangiava a colazione, a pranzo e a cena, ma le utilizzava anche per sedersi, per dormire e per vestirsi. Le sue poltrone, infatti, erano comode patate, il suo letto era una bella e morbida lattuga e i suoi abiti erano realizzati con le foglie più verdi del suo orto. Ma, non contento di vedere verdure in ogni angolo del suo palazzo, il re aveva voluto che tutto il suo regno fosse composto esclusivamente di verdure. Così i cittadini verdulandesi potevano vantare case fatte di gigantesche melanzane, lunghissime zucchine erano treni in cui viaggiare e si diceva che dalle loro scuole, costruite in grandi cavolfiori, uscissero le migliori zucche di tutti i tempi.

    Il Principino del Regno si chiamava Verduro e aveva ereditato la stessa passione del padre. Passava così intere giornate a coltivare ortaggi nei vasi della sua terrazza e, quando gli riusciva di raccogliere un pomodoro particolarmente fresco o una carota dall’aspetto invitante, la mostrava dal suo balcone alla bambina che abitava nel palazzo distante poche miglia dal suo, la Principessina Golosina del Regno di Golosonia.

    Questa, quando notava dalle finestre della sua camera la piccola figurina del Principe Verduro dimenare le braccia per richiamare gentile la sua attenzione, prendeva un binocolo fatto di cannoli e vi guardava dentro. Scoperto che il motivo di tanta agitazione era un noiosissimo ortaggio, ordinava ai suoi servitori che, con della crema pasticcera, scrivessero sulle mura del suo palazzo: Verduro! A noi non piacciono le verdure! Mangiatele tu!.

    A quel punto Verduro doveva rassegnarsi a gustare pomodori e carote in solitudine.

    Il Regno di Golosonia,

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