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DISEGNO TECNICO passo a passo

DISEGNO TECNICO passo a passo

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DISEGNO TECNICO passo a passo

valutazioni:
4.5/5 (2 valutazioni)
Lunghezza:
444 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
22 apr 2015
ISBN:
9788896803493
Formato:
Libro

Descrizione

I libri di “Tecnologia” attualmente in commercio - pur validi sotto il profilo dei contenuti - non rispecchiano appieno le nuove esigenze didattiche di una materia “complessa” per i giovani studenti della Scuola Secondaria di 1° grado (il cui bagaglio culturale e linguistico è ancora in corso di maturazione) e “difficile” da insegnare per il docente.Nasce quindi l’esigenza di disporre di un testo semplice ed essenziale, alla portata di tutti, senza ambizioni enciclopediche e senza fronzoli, capace di aiutare sia i “piccoli utenti” che possono così lavorare in maniera autonoma, sia il docente che si trova a dover gestire - da solo e al contempo - un’intera classe a cui deve trasmettere diversi contenuti disciplinari.Il testo relativo al DISEGNO TECNICO propone quindi una spiegazione degli argomenti passo a passo con un linguaggio per tutti in maniera così semplice da rendere possibile anche un autonomo recupero a casa delle lezioni perse o non perfettamente comprese avvalendosi di immagini ad hoc corredate da misure e da tecniche per l’impaginazione del disegno sul foglio atte ad ottenere un disegno non solo bello, ma anche ordinato. Il testo è dotato di mappe e schemi logici e tiene poi in considerazione le problematiche relative agli allievi “mancini” che sono costretti ad utilizzare strumenti - quali le squadre - progettati per i destri, spiegando le tecniche per annullare questo problema.
Editore:
Pubblicato:
22 apr 2015
ISBN:
9788896803493
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

DISEGNO TECNICO passo a passo - Oscar Vaccarini

2015

IL DISEGNO COME ATTIVITA' ESPRESSIVA E LINGUAGGIO DI COMUNICAZIONE

Le varie discipline del disegno

Il disegno nelle sue varie forme è sempre stato utilizzato, sin dall’antichità, quale linguaggio di comunicazione come la parola, la scrittura, la musica. Il disegno si esprime grazie a segni pittorici o grafici. Basti ricordare le antiche incisioni rupestri rinvenute nelle grotte 

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ed anche le prime forme di scrittura erano pittogrammi 

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o ideogrammi, 

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ancora in parte utilizzati – pur semplificati – nelle lingue orientali. 

Anche i segnali stradali sono pittogrammi-ideogrammi che esprimono con un semplice ed espressivo disegno, un pericolo

 o un divieto 

ed un’azione da compiere o da evitare.

La pittografia è una forma di scrittura tramite semplici disegni in cui il segno grafico (detto pittogramma) rappresenta la cosa vista, il contenuto di un messaggio e non la cosa udita (come invece avviene nelle scritture sillabiche, consonantiche ed alfabetiche). Ossia non si riferiscono ad alcuna lingua parlata e sono simili in ogni parte del mondo. In pratica si tenta di riprodurre l'oggetto e non il suono. 

Gli ideogrammi invece sono caratteri grafici o simboli che corrispondono ad un’idea, ad un’azione. Nel caso dei segnali stradali una cosa da fare o da non fare. Le cifre 1, 2, ecc. sono ideogrammi che esprimono quantità. 

Anche le note musicali 

possono essere ritenute degli ideogrammi perché rappresentano un suono o possono simboleggiare emozioni.

Attualmente, anche nella comunicazione scritta con cellulari, smartphone e computer (social network), si utilizzano spesso simboli per manifestare con un semplice disegnino (emoticon = dall’inglese emotion + icon = sentimento + icona-simbolo) 

un sentimento momentaneo di chi scrive, che può essere più espressivo di tante parole.

Il DISEGNO può essere definito come la raffigurazione bidimensionale mediante linee, curve e segni di oggetti tridimensionali reali o immaginari (pensati).

La rappresentazione può essere fatta su vari tipi di supporti (carta, tela, stoffa, ceramica, intonaci, muri, ecc.), con diversi materiali (matite, colori, vernici, ecc.), a mano libera o con vari strumenti oppure al computer (per essere poi semplicemente visualizzati o stampati).

Il disegno è sempre stato e sempre sarà un mezzo di comunicazione si pensi ai tanti disegni sul Muro di Berlino.

Il disegno artistico è idoneo a raffigurare in modo immediato, veloce e sintetico la realtà o semplicemente un’idea.

Il disegno artistico anche quando ripropone la realtà lo fa solitamente in maniera soggettiva, a volte deformandola o interpretandola (si pensi ad alcuni quadri del periodo cubista di Picasso es. ʺ Guernica ʺ). 

Il disegno artistico è libero, non segue regole o codici prestabiliti e ogni opera grafica è pertanto un esemplare unico (anche se a volte se ne fanno varie versioni es. ʺUrlo ʺ di Munch

o ʺCamera ad Arles ʺ di Van Gogh).

Il disegno artistico a volte precede il disegno tecnico, infatti spesso i grandi architetti ed ingegneri prima di progettare un opera (edificio, ponte, ecc.) ne fanno uno ʺschizzoʺ a mano libera.

A volte tali studi preparatori con schizzi e disegni rimangono sulla carta, ossia l’opera non viene realizzata. Ciò vale per tanti lavori preparatori di grandi artisti come Leonardo (es. ʺBattaglia di Anghiariʺ forse mai finita) 

o per i tanti progetti per il mai realizzato ʺponte di Messinaʺ.

Il disegno scientifico-anatomico ha riempito per centinaia di anni i manuali di anatomia della facoltà di Medicina e Chirurgia. Uno dei più noti studiosi è stato ancora Leonardo da Vinci. 

I tavoli di anatomia dell’Archiginnasio di Bologna erano una ʺpalestraʺ per medici ed illustratori.

L’industrial-design è un altro di quei settori grafici nei quali lo schizzo a mano libera del designer precede spesso il disegno tecnico progettuale dell’oggetto necessario prima della sua messa in produzione.

Si può senz’altro affermare che l’idea guida la mano dell’inventore, poi il disegno tecnico – sempre più realizzato al computer tramite programmi C.A.D. (Computer Aided Drafting o Design, cioè disegno tecnico assistito dall'elaboratore) – affina il progetto e lo rende esecutivo in vista della sua realizzazione. 

Il DISEGNO TECNICO può suddividersi in 3 grandi settori e numerosi sottosettori:

DISEGNO CIVILE: è forse quello di più ampio utilizzo perché riguarda tutto il mondo delle costruzioni: architettoniche, strutturali, stradali (compreso ponti e gallerie), portuali, aeroportuali, ferroviarie, impiantistiche (tutti gli impianti dentro gli edifici ma anche grandi opere come dighe, canali, centrali), ecc. ecc. 

Il DISEGNO CIVILE tecnico si suddivide a sua volta in:

Disegno di rilievo: si utilizza per rappresentare qualcosa di esistente successivamente da riprodurre e/o analizzare (esempio: la misurazione e successiva riproduzione grafica di un edificio esistente per poter progettare un intervento di ristrutturazione)

Disegno di progetto: per realizzare qualcosa di nuovo (esempio: la costruzione di una nuova villetta)

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DISEGNO CARTOGRAFICO: tratta della realizzazione non solo delle note carte geografiche, ma anche di carte corografiche che rappresentano una regione più o meno ampia della superficie della Terra sotto il profilo sia fisico (ossia che riguarda il territorio in senso stretto) che antropico (che concerne l’uomo, le modificazioni che esso apporta al territorio e le sue attività su di esso), indicando le eventuali relazioni di interdipendenza tra i fatti osservati. Si occupa inoltre delle carte topografiche utilizzate come base per la progettazione stradale ed urbanistica (dal latino urbs = città). La topografia (dal greco topos, luogo e graphein, scrivere) è la scienza che studia gli strumenti ed i metodi operativi, sia di calcolo sia di disegno, che sono necessari per ottenere una rappresentazione grafica, più o meno particolareggiata, di una parte della superficie terrestre. La topografia ha carattere applicativo e trae la sua base teorica dalle scienze pure: la matematica, la geometria e la fisica.

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DISEGNO MECCANICO INDUSTRIALE: è ugualmente un settore di grande impiego lavorativo dato che ogni oggetto che usiamo nella vita di tutti i giorni dai mezzi di trasporto (auto, moto, biciclette, aerei, treni, ecc.) agli oggetti di uso lavorativo (macchinari vari, escavatori, gru, ascensori, computer, telefono, ecc.) fino ai più piccoli ma non meno importanti oggetti di uso domestico (forchetta, coltello, pentole, piatti, lavatrice, televisore, frigorifero, forno, asciugacapelli, lavandino, rubinetto, ecc. ecc.) devono esser oggetto di una accurata progettazione realizzata mediante l’utilizzo del disegno tecnico.

Il DISEGNO TECNICO in generale è fondamentale nella vita di tutti i giorni ed ogni costruzione, carta, oggetto – dal più piccolo e banale al più grande e sofisticato – sono stati:

ideati, schizzati, disegnati e progettati per soddisfare un bisogno

inseriti in un ciclo produttivo per essere realizzati e per soddisfare un nostro bisogno

pubblicizzati in maniera da farli conoscere ed aumentarne le vendite

confezionati, impacchettati in scatoloni, caricati, trasportati e distribuiti sul mercato

acquistati dal consumatore finale

Il DISEGNO TECNICO è quindi fortemente legato alla TECNOLOGIA. 

Un’idea viene rappresentata in un disegno progettuale, ma esso ha bisogno della tecnologia per realizzare materialmente l’oggetto ideato.

Anche il DISEGNO GEOMETRICO è un DISEGNO TECNICO ed è alla base dei 3 settori di cui si è detto, nel senso che la sua conoscenza è fondamentale per il disegno civile, cartografico ed industriale.

Il DISEGNO GEOMETRICO è un disegno strumentale nel senso che per essere eseguito necessita di appositi strumenti manuali a tutti noti (riga, squadre, compasso, goniometro, curvilinei, ecc.) ovvero quando eseguito al computer pure necessita di specifici programmi (software) di disegno. La conoscenza del metodo d’uso degli strumenti manuali del disegno geometrico è indispensabile per l’esecuzione di un disegno corretto e preciso. Così come la conoscenza dei software CAD per computer è necessaria per l’esecuzione di un disegno: il computer da solo non fa nulla; il computer va guidato come un’automobile.

A differenza della lingua scritta o parlata che varia a seconda dello Stato il DISEGNO TECNICO – come la musica – ha una lingua identica in tutto il Mondo che bisogna rispettare se ci vogliamo ben comprendere, quindi ci sono delle regole da seguire che sono le stesse più o meno uguali in ogni Paese della Terra. Quindi a differenza del Disegno Artistico che è libero, il DISEGNO TECNICO ha le sue regole da seguire.

In Italia queste Norme sono stabilite dall’U.N.I. (ente Nazionale Italiano di Unificazione) che recepisce le Direttive europee (EN) e quelle Internazionali (ISO) emanando Norme aggiornate UNI EN ISO seguite da un numero specifico indicante l’aggiornamento in questione e l’anno in cui tali Norme sono state pubblicate.

Tali Norme quindi stabiliscono una sorta di ʺLingua Universaleʺ da parlare in tutto il Mondo per fare in modo di essere capiti da tutti o meglio per fare in modo – ad esempio – che un progetto redatto in Italia non sia capito in Giappone o viceversa.

Il disegno tecnico è quindi un mezzo di comunicazione tra chi ha progettato l’oggetto e chi lo deve realizzare, il disegno non deve essere interpretato ma semplicemente letto senza alcuna incertezza da tutti nello stesso modo, così come le note musicali.

Esempio le quote ossia le misure di un oggetto devono essere chiaramente rappresentate, ma possono differire per le unità di misura adottate (es. centimetri in Italia o pollici in Gran Bretagna) ovvero possono

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