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L’accademia dei comunisti

L’accademia dei comunisti

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L’accademia dei comunisti

Lunghezza:
45 pagine
39 minuti
Editore:
Pubblicato:
Jun 7, 2013
ISBN:
9788891113153
Formato:
Libro

Descrizione

Abolire la coscienza e cancellare la storia dopo aver abolito la proprietà privata: era questo lo scopo delle Accademie del Partito Comunista che nel Europa del Est furono portate dai carri armati sovietici dopo la seconda guerra mondiale. In gran parte riuscirono, dando nascita all’uomo nuovo, un aborto storico che il presente sta ancora faticando a digerirlo.
Editore:
Pubblicato:
Jun 7, 2013
ISBN:
9788891113153
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

L’accademia dei comunisti - Lorian Carsochie

633/1941.

I

Era passato così tanto tempo da quando Dio aveva terminato la sua opera di costruzione del mondo, che sembrava quasi che nessuno si ricordasse più di quei tempi. Neppure quell’uomo, creato da Lui il sesto giorno di lavoro, era più lo stesso. Era ormai diventato vecchio. Vecchio, vecchio, vecchio…

E così come tutto quello che era diventato vecchio e desueto andava sostituito, in un modo o nell’altro, con qualcos’altro, così andava sostituito anche l’uomo. Messo da parte il vecchio, abbandonato alla morte, se ne faceva un altro al suo posto.

Era il professor Arghiloaie a decidere di fare gli uomini. Uomini nuovi.

Ma perché toccava a lui fare gli uomini? Erano per caso invecchiati tutti? Erano veramente finiti tutti i giovani? I bambini invece? Dov’erano spariti i bambini? Non ne esistevano più? Non ne nascevano più? Oppure continuavano a nascere ma erano già vecchi alla nascita? Probabilmente sì… Non ci saranno più stati uomini giovani… O forse non se ne vedevano più in giro… E perché la Terra non restasse vuota, bisognava farne di altri per poi portargli e lasciargli, uno qua e uno là, come all’alba dei tempi, quando gli esseri primordiali avevano venduto il sogno della loro felicità per una mela.

Ciò nonostante come potrebbe un solo uomo dare vita a così tanti esseri umani? Come?! Poiché quest’uomo, Gregorio Arghiloaie, pur essendo un professore, non era anche una donna, per partorire. Quindi…

Però il professor Arghiloaie aveva ben presente nella memoria un caso, proprio così, in cui un maschio è riuscito a creare degli esseri umani. Oltre a questo, quel maschio era anche riuscito a creare Cielo e Terra e vita e tempo… Dio veniva chiamato quel maschio e se Lui era riuscito a fare quella moltitudine di cose e di esseri, per quale motivo un altro maschio, ovvero il professor Arghiloaie, non sarebbe riuscito a compiere lo stesso lavoro? E poi Dio non era nemmeno un professore, mentre Gregorio Arghiloaie lo era… quindi!

E intanto che da qualche parte, lontano, lontano, l’opera di Dio andava avanti e a un certo punto nell’Universo conosciuto una nebulosa prendeva la forma di una stella, dando vita alla misura e alla forma, anche qui sulla Terra l’opera di Dio andava avanti e un’altra nebulosa, dal profondo della mente di un uomo, prendeva la forma di un’idea, che dava vita, a sua volta, a una pretesa a dir poco bizzarra.

Era arrivata la primavera e in un giorno alquanto banale di maggio dell’anno 1980, anche se apparentemente non aveva sbagliato qualcosa e anche se non era uno studente, Dio fu chiamato alla lavagna da uno degli insegnanti della Scuola di Partito a Bucarest. E dopo che Dio non si presentò una volta, due volte, tre volte il professore non si sorprese. Dio era già stato chiamato innumerevoli volte fino ad adesso e quello che era successo oggi era accaduto tutte le altre volte. Cioè non si era mai presentato davanti alla classe. Nemmeno gli studenti non chiesero se quel Dio, che il professore invocava, era una specie di studente e Lui, che anche se non si presentava al primo appello si sarebbe sicuramente presentato a quelli successivi e neanche il professore non si soffermava su questo dettaglio: in fin dei conti che cos’era Dio? Per il professore l’entità non sembrava aver gran significato.

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