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“Cristalloterapia Vibroenergetica” con Schede Cristalli Terapeutici e Indici Analitici vol. 3

“Cristalloterapia Vibroenergetica” con Schede Cristalli Terapeutici e Indici Analitici vol. 3

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“Cristalloterapia Vibroenergetica” con Schede Cristalli Terapeutici e Indici Analitici vol. 3

Lunghezza:
698 pagine
4 ore
Editore:
Pubblicato:
26 mag 2014
ISBN:
9788891143136
Formato:
Libro

Descrizione

"Cristalloterapia Vibroenergetica", III° vol. del trittico "Cristalli per la vita", contenente le istruzioni per la scelta e la preparazione dei Cristalli Terapeutici classificati in 160 Schede e i relativi Indici Analitici. È citato nel romanzo "L'incontro che mi ha cambiato la vita", vol. I della trilogia "La Dama dei Cristalli".
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26 mag 2014
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9788891143136
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Libro

Informazioni sull'autore


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“Cristalloterapia Vibroenergetica” con Schede Cristalli Terapeutici e Indici Analitici vol. 3 - Silvana Bertoli Battaglia

VIBROENERGETICA

PARTE PRIMA

Scelta e preparazione dei

Cristalli Terapeutici

Cap. 1

CRISTALLI - STRUMENTI DI BENESSERE

Cristalli specifici e Cristalli generici

Tutti i Cristalli sono in grado di ripristinare l'Equilibrio Vibroenergetico, anche se possono farlo in diversi modi, perchè diverse sono le Frequenze Vibroenergetiche che emettono in base alle loro caratteristiche che sono state ampiamente illustrate nel Vol.II° del Trittico Cristalli per la vita, Gemmologia Vibroenergetica.

Quindi i Cristalli si possono far rientrare in una di queste due categorie:

1) -Cristalli specifici

Hanno una funzione specifica in quanto emettono una Frequenza Vibroenergetica mirata a interessare un particolare organo o alcune zone del corpo per ripristinare quella che ne assicura il buon funzionamento.

È la categoria più numerosa perchè il corpo umano è estremamente complesso, composto di molti organi che devono funzionare tutti alla perfezione per poter mantenere alto il livello di vitalità, e questo fa sì che siano presenti un gran numero di frequenze di Energia Vibrazionale, che devono essere riequilibrate dai singoli Cristalli.

I Cristalli possono ripristinare l'Equilibrio Energetico in campo fisico, perchè hanno un chimismo predeterminato piuttosto vario, che va dall'elemento singolo come il Diamante, costituito di solo Carbonio, ai molti elementi nelle Tormaline.

Ecco perché è indispensabile ricorrere a così tanti tipi di Cristalli, e perché di conseguenza non può esistere un unico Cristallo come la tanto favoleggiata pietra filosofale in grado di risolvere qualunque problema di tipo fisico, mentale o psicologico.

Tuttavia esistono dei Cristalli che possono essere utilizzati come una sorta di panacea per tutti i mali: i cosiddetti cristalli generici.

2) -Cristalli generici

Occorre chiarire subito che non si tratta di una contraddizione con quanto precedentemente espresso.

Perché è vero che questo tipo di Cristalli possono essere utilizzati in diversi casi, non possedendo un'azione specifica ed esclusiva su un determinato organo, ma è altrettanto vero che la loro azione più che riportare l'Equilibrio Vibroenergetico in una parte del corpo mira a favorire l'emissione della loro Energia Vibrazionale e il passaggio dell'Energia Universale. È questo il motivo per cui questi Cristalli generici apportano dei benefici a ogni parte dell'organismo.

I Cristalli generici si possono suddividere in due gruppi perché agiscono in due modi diversi per raggiungere lo stesso scopo, inserire il corpo umano nel Circuito Energetico Universale (CEU):

I° -rimuovendo gli ostacoli presenti nel corpo

II° -facilitando il libero fluire dell'Energia Vibrazionale.

Cristalli: esseri viventi?

I Cristalli sono esseri viventi? Alcuni sostengono di sì, anche se da sempre ci hanno insegnato che la Natura si divide in 3 Regni: Animale, Vegetale, Minerale. Di cui primi due sono composti da esseri viventi, secondo la concezione classica di vita che prevede un certo sviluppo: nascita e crescita (grazie all'alimentazione e alla respirazione), movimento, riproduzione e morte.

Secondo questa ideologia è ovvio che alla categoria degli esseri viventi possono appartenere solo animali e vegetali perché i minerali di certo non si spostano, non respirano e non si riproducono.

Ma anche i vegetali non respirano come gli animali, non essendo dotati né di polmoni né di branchie. La loro respirazione non è altro che una trasformazione a livello chimico dell'ambiente in cui si trovano, poiché dell'aria utilizzano solo l'anidride carbonica, facendo si che rimanga una maggior quantità di ossigeno per gli animali. Sono dei semplici depuratori d'aria, non esseri che respirano all'incontrario, come vengono considerati da alcuni. E anche in quanto al movimento, esso è unicamente legato alla loro crescita e non può certamente essere paragonato a quello degli animali.

L'unica caratteristica che consente loro di far parte degli esseri viventi quindi è la capacità di riprodursi, di dare vita a nuovi membri della loro specie, al pari degli animali. Ma questa loro capacità si è sviluppata solo perché la durata della loro vita è molto breve se paragonata a quella dei minerali, che invece impiegano migliaia e migliaia di anni per crescere e annullarsi, disgregarsi. Perciò si può affermare che la riproduzione è la soluzione che la Natura ha trovato per preservare sia la vita di alcuni suoi membri sia la sopravvivenza della specie. La questione vita perciò si focalizza sulla capacità di riproduzione dei suoi membri.

Ma se questa capacità viene considerata alla stregua di una pura e semplice caratteristica propria di una specie (animale o vegetale) e non la condizione sine qua non per dire se un soggetto è o non è vivente, allora possiamo affermare che anche i minerali sono esseri viventi: solo diversi. Potendo contare su una durata di vita estremamente lunga non hanno bisogno di riprodursi: vivono e basta.

Dal punto di vista della riproduzione, quindi, i minerali non possono essere considerati degli esseri viventi, ma se analizziamo la questione sotto un'altra ottica possiamo affermare che anche i minerali sono esseri viventi:

Ma perché finora non si è pensato ai minerali come a degli esseri viventi?

La risposta è semplice. Perché noi possiamo osservare direttamente la Vita dei vegetali e degli animali: nascita, crescita, morte.

Nei minerali invece queste sono già avvenute milioni di anni fa nelle profondità della Terra. E tutto quello che noi ora possiamo osservare è il prodotto finito: una specie di oggetto, e di conseguenza considerato inanimato, da apprezzare solo in quanto tale per le sue caratteristiche fisiche: trasparenza, colore, lucentezza, durezza e forma.

Perciò, secondo i canoni tradizionali, -frutto della semplice osservazione diretta di uomini che stavano facendo i primi passi sul cammino della conoscenza della realtà e della Natura-, i minerali non possono essere considerati alla stregua degli altri esseri viventi. Ma, alla luce della conoscenza che abbiamo acquisito col passare dei secoli, noi oggi possiamo affermare che non tutti i vecchi canoni sono corretti e quindi non tutte le valutazioni fatte in base ad essi sono esatte. E questo vale anche in campo Vibroenergetico. Da qui se ne deduce che anche i minerali e i Cristalli in particolare, sono esseri viventi perché in quanto fatti di Materia, possiedono anch'essi quella Energia Vibrazionale che è l'essenza della vita.

Ma perché i Cristalli? Che cosa hanno di diverso dagli altri minerali?

Perché i Cristalli sono i minerali che presentano la struttura più ordinata che esiste, chiamata appunto struttura cristallina, la più omogenea e dai legami più solidi che si possano trovare nella Materia. Questo fatto li pone sul primo gradino nella scala gerarchica dei minerali. Proprio come l'Uomo si trova in cima alla piramide del Regno Animale, grazie al suo sistema nervoso maggiormente sviluppato che gli consente di analizzare e di elaborare una maggior quantità di dati: il processo chiamato intelligenza.

Proprio perché Uomo e i Cristalli primeggiano entrambi nel loro rispettivo Regno Naturale, l'uno grazie alla sua intelligenza e gli altri grazie al loro particolare tipo di struttura, alcuni Cristalloterapeuti hanno creduto di individuare in tutto ciò la prova dell'esistenza nei Cristalli di una qualche forma di intelligenza, pur se diversa da quella umana.

Ma il fatto di trovarsi al primo posto nella loro categoria non implica necessariamente l'esistenza di un certo quoziente intellettivo. Cerchiamo di non ripetere gli errori dei nostri predecessori, i quali usavano come unico metro la loro vita, nel tentativo di comprendere tutto ciò che li circondava. Bisogna individuare le similitudini solo, quando e dove realmente esistono, non crearne di nuove.

Per comprendere veramente la realtà in cui viviamo dobbiamo abbandonare qualunque tipo di Schema Mentale e cognitivo che si è, o è stato impiantato dentro di noi. Dobbiamo affacciarci alla finestra della conoscenza liberi da pregiudizi e preconcetti, come bambini che devono ancora scoprire tutto del mondo in cui vivono.

Molti si domanderanno perché si deve ripartire da zero e buttare alle ortiche tutto il lavoro fatto fino a questo momento dai nostri predecessori. Intanto occorre premettere che non tutto è da buttare: non si deve buttare anche il bambino assieme all'acqua sporca, e d'altra parte, per salvare il bambino non è necessario tenere anche l'acqua. La risposta è semplice: bisogna valutare quanto pervenutoci finora e conservare solo quello che può essere utile per proseguire lungo il cammino della conoscenza, l'unico vero cammino che l'umanità deve compiere. Tutto il resto è accessorio.

I vecchi Schemi Mentali e Comportamentali non solo non ci aiutano ad andare avanti, ma sono addirittura d'impiccio, ci frenano, ci limitano, e perciò vanno abbandonati al più presto.

Ciò che invece può aiutarci è la scoperta dell'Energia Vibrazionale nella Materia. Una scoperta per modo di dire, perché sarebbe meglio parlare di "riscoperta", dal momento che già nella più remota antichità gli uomini l'avevano percepita, pur non essendo stati capaci di spiegarla a livello razionale.

Oggi noi è come se fossimo tornati al punto di partenza; e tuttavia non indietro, perché nel frattempo ci siamo arricchiti di conoscenze in campo scientifico. Perciò solo la nostra può essere definita una vera Conoscenza, perché avviene a livello razionale, mentre la loro può essere chiamata "sensazione", ma conoscenza a livello inconscio.

Il processo di maturazione dell'essere umano si basa appunto sul grado di apprendimento cosciente e razionale. Per questo si può affermare che quello di oggi è più maturo di quello primitivo, anche se non possiede più lo stesso grado di sensibilità verso tutto ciò che non può essere percepito attraverso gli organi di senso. Volendo attribuire una votazione all'uomo odierno nelle due materie, sarebbe un ottimo in razionalità e un scarso in "sensibilità istintiva".

È per questo motivo che occorre lavorare su se stessi per migliorare questo voto. E solamente sforzandosi di percepire e di interagire con l’Energia Vibrazionale e Universale lo si può fare.

Silicio e Energia: gli strumenti per aiutare l'uomo

Gli studiosi di neuroinformatica puntano alla fusione uomo-macchina attraverso la giunzione neurone-semiconduttore al Silicio, realizzata mediante i campi elettrici, con lo scopo di migliorare le prestazioni umane o di ripristinare alcune funzioni che sono andate perse in modo accidentale o di cui si era geneticamente privi fin dall'inizio.

Intento assai lodevole, ma è possibile ottenere un tal risultato anche operando direttamente sui campi elettrici dei vari organi utilizzando l'Energia presente dentro e attorno a noi (intervento energetico), senza passare attraverso la fase di installazione di microchips (intervento materiale) e senza il pericolo che trasferendo la ricerca dalle provette all'organismo si possano verificare comportamenti imprevedibili e pericolosi.

I risultati si possono ottenere anche secondo le metodologie che ci sono state tramandate dalla tradizione, ma ancora meglio, secondo la nuova Metodologia Vibroenergetica, studiata appositamente per i problemi dell'uomo occidentale che vive e opera in epoca moderna. Perchè gli antichi sciamani, santoni, guru, etc., non potevano conoscere i problemi attuali, mentre erano perfettamente al corrente di quelli della loro società, della loro epoca e del loro ambiente.

Operare sul piano energetico è molto diverso dall'agire su quello materiale, nonostante le similitudini sopra esposte. Non ci si può limitare all'aspetto fisico del problema, perché l'uomo non è semplicemente una macchina vivente, ma un essere vivente, e quando interagisce con l'Energia Vibrazionale e Universale lo fa come Essere non come Macchina.

Come macchina si limita a ricevere ciò che altri hanno creato per lui (chips) mentre come Essere è egli stesso che crea qualcosa per se stesso. Quando interagisce con l'Energia si crea da solo il suo equilibrio energetico per ripristinare quello fisico e quello psichico-mentale. Perciò solo operando in prima persona è possibile ristabilire l'Equilibrio assoluto e ottenere il completo Benessere Psicofisico.

Cap. 2

QUALITA' ED EFFICACIA DEI CRISTALLI

TERAPEUTICI

2.1 - METODOLOGIE

CRISTALLOTERAPEUTICHE A CONFRONTO

Spesso, coloro che si accostano alla Cristalloterapia per cercare di risolvere quel problema fisico, psico-fisico o psichico-emotivo che nessuno è stato in grado di risolvere, lo fanno come fosse l'ultima spiaggia. Come se, non avendo più nulla da perdere e poco da sperare, quello fosse l'ultimo tentativo prima di arrendersi definitivamente. Come se ricorressero alla magia.

C'è da dire che parte della colpa è di quegli stessi Cristalloterapeuti che mettono i trattamenti Cristalloterapeutici su un piano indefinito che sta fra il magico e l'esoterico, il metafisico e lo spiritualistico. Il che ovviamente va a scapito della conoscenza scientifica sulla Materia-Cristallo.

L'impostazione, quindi, presenta degli errori di base ai quali poi si aggiungono quelli metodologici. E, anche se alla fine questi trattamenti possono rivelarsi efficaci, restano pur sempre legati a rituali tramandati da millenni e ultimamente scoperti dalla New Age, del tutto alieni alla nostra mentalità di moderni uomini occidentali. In queste condizioni come si può pretendere che la gente prenda sul serio la Cristalloterapia? Eppure la Cristalloterapia ha molto da offrire all'umanità, agli animali, ai vegetali e all'ambiente. Basta solo che si liberi di tutti gli orpelli superflui e controproducenti per la conoscenza e la diffusione di questo tipo di Terapia.

I Cristalloterapeuti tradizionali consigliano vari modi per operare con i Cristalli, ma tutti, chi più chi meno, prevedono l’impiego di:

La Cristalloterapia Vibroenergetica al contrario non vede il motivo per cui si debbano utilizzare molti Cristalli. Lo fanno forse in ossequio al principio della sinergia o alla convinzione che l'unione fa la forza o al detto latino melius abundare quam deficere? Ma così facendo non si tiene conto del fenomeno dell'interferenza vibrazionale.

L'interferenza consiste nell'elisione di due o più effetti simultanei, che in questo caso è l'efficacia terapeutica di più Cristalli, perchè quando un mezzo (il corpo umano) è percorso da onde elastiche, o oscillazioni, (le Frequenze Vibrazionali dei diversi Cristalli Terapeutici) subisce sollecitazioni contrapposte. Nè più nè meno di quanto accade a due onde sonore o a due onde elettromagnetiche (luminose).

Usare contemporaneamente più Cristalli Terapeutici porta inevitabilmente a una confusione energetica delle loro frequenze, che possono giungere addirittura ad eliminarsi vicendevolmente, nel caso in cui la differenza fra le lunghezze d'onda della loro Energia Vibrazionale è pari a 1/2 lunghezza o a suo multiplo dispari. Non essendo stato ancora costruito un apparecchio in grado di misurare le varie lunghezze d'onda dell'Energia Vibrazionale dei Cristalli, è meglio non giocare a fare gli alchimisti, miscelandole senza conoscere esattamente le conseguenze.

Un altro problema è quello del "molto tempo da dedicare all'utilizzo e al mantenimento della potenzialità dei propri Cristalli Terapeutici. Molti Cristalloterapeuti consigliano di dedicare parecchio tempo alla meditazione con il proprio Cristallo al fine di entrare in sintonia, in armonia con esso e di inviargli onde d'amore, più volte al giorno, affinchè faccia da tramite fra noi e l'Amore Universale. Inoltre ritengono indispensabili ripetuti rituali di pulizia e di ricarica"¹, in giorni e in orari prestabiliti (anche notturni), affinchè esso possa conservare intatta la sua efficacia.

Non si comprende il perchè prima gli si altera la Frequenza Vibroenergetica mettendolo in contatto con altri Cristalli, e poi si lavora per ripristinarla. Un lavoro davvero degno di Penelope.

Ovviamente, sia la meditazione sia la pulizia devono essere fatte in un ambiente tranquillo. Ma che genere di tranquillità ci può essere in una casa con bambini, o anziani, che richiedono sempre molte attenzioni? Si potrebbe operare di notte. Ma è proprio il caso di sottrarre del tempo al sonno ristoratore, dopo una lunga giornata carica di impegni? Purtroppo, tempo e tranquillità oggigiorno sono diventati un lusso, mentre all'epoca in cui queste tecniche furono messe a punto, erano beni assai diffusi; tanto più se venivano praticate da chi ne aveva fatto un mestiere.

La Cristalloterapia Vibroenergetica, al contrario ritiene si possa fare a meno di tutto questo apparato rituale. È un tipo di Cristalloterapia attuale, moderna, la cui metodologia non solo è più economica in termini di denaro, tempo e impegno, ma è anche più veloce. Tuttavia c'è un elemento sul quale non si può transigere: la qualità del Cristallo Terapeutico, perchè è fondamentale per la sua efficacia terapeutica.

2.2 - IMPORTANZA DELLA QUALITA' DEI

CRISTALLI TERAPEUTICI

Purtroppo, non tutti i Cristalloterapeuti attribuiscono alla qualità dei Cristalli Terapeutici la giusta importanza. Forse perchè non possiedono una sufficiente conoscenza delle caratteristiche gemmologiche di un Cristallo approfondita al punto da apprezzarne in pieno la differenza? O è forse per non pesare ulteriormente sulle tasche dei loro pazienti, già gravate dall'importo dei trattamenti. Fatto sta che non raccomandano l'acquisto di un Cristallo Terapeutico di "qualità gem", ovviamente più costoso di quelli di qualità inferiore.

Se veramente si vuole entrare in contatto con l’Energia dei Cristalli, e di conseguenza con quella della Materia di cui sono fatti, l'Energia Vibrazionale, è sempre meglio utilizzare ciò che di meglio la Natura ci offre. Per questo, quando è possibile, ai pezzi lavorati sono da preferire le forme naturali³ e, in alternativa, i grezzi, anche se purtroppo i loro costi sono più elevati e il lavoro di incastonatura li fa salire ulteriormente. L'alternativa sono le gabbiette a spirale, pur essendo meno comode da indossare⁴.

Chiunque è capace di distinguere un Cristallo bello da uno meno bello, vuoi perchè poco trasparente o dal colore meno intenso, o perchè pieno di fratture interne o con poche inclusioni cristalline (es. Quarzo Tormalinato e Rutilato, l'Agata muschiata, etc.), vuoi perchè burattato male, o perchè sbeccato. Però, un Cristalloterapeuta, se è davvero esperto, dovrebbe riuscire ad andare oltre queste impressioni superficiali e distinguere se il colore è stato rafforzato mediante trattamenti o addirittura se quel Cristallo non è quello che i venditori pretendono che sia. Il caso più frequente è quello di un'Agata di colore beige tinta per farla assomigliare a una Corniola, assai più costosa e dalle proprietà diverse. È vero che in fase di depurazione² il trucco salta fuori, però, intanto è già stata acquistata e la Corniola di cui avevamo bisogno è ancora ben lontana da noi.

Ma la differenza si vede nei risultati, e alla lunga il rapporto qualità-prezzo-risultato si dimostrerà il più conveniente, perchè l'efficacia di un Cristallo Terapeutico inizia proprio dalla sua buona qualità.

Quando si parla di qualità di un Cristallo, il pensiero va subito al suo costo e all'opportunità di utilizzare qualcosa di cui le persone non sono ancora convinte possa essere loro veramente d'aiuto. Alla base c'è la preoccupazione di dover spendere un capitale tentando di trovare un altro metodo per superare il proprio problema, o per evitare gli sgradevoli effetti collaterali dei medicinali.

A parte il fatto che un Cristallo Terapeutico, a differenza dei medicinali, non si consuma e può sempre essere usato come bijou, non deve essere necessariamente una cosiddetta "Pietra preziosa o Semipreziosa, le gemme" che, secondo la definizione commerciale, vengono montate su anelli, girocolli, spille, bracciali, orecchini,... e fanno bella mostra di sé nelle vetrine dei gioiellieri.

Questa paura è infondata. Perchè è vero che vengono utilizzate anche le cosiddette pietre preziose ma ve ne sono tante altre alla portata di tutte le tasche e la maggior parte dei Cristalli usati nella Cristalloterapia Vibroenergetica, pur essendo di qualità gem, cioè da taglio, hanno un costo piuttosto basso.

La cura con le pietre, così come viene intesa dalla Cristalloterapia Vibroenergetica, non ha nulla a che vedere con la medicina indiana, l'Ayurveda, nella quale vengono utilizzate gemme quali Zaffiro, Diamante, Topazio, Pietra di Luna, Smeraldo, Corallo, Perla e Rubino, soprattutto singolarmente: bruciate e trasformate in una polvere che viene somministrata ai pazienti (Bhasma). È facile immaginare che una terapia del genere, anche se non prevede l'utilizzo di pietre preziose di qualità gem, sia piuttosto costosa e non accessibile a tutti.

Proprio per superare questo ostacolo un medico indiano, Battacharya, contribuì a elaborare un nuovo metodo di Gemmoterapia, che, pur prevedendo l'utilizzazione delle pietre dell'Ayurveda, non ne comportasse l'uso materiale ma solo quello energetico, mediante la somministrazione di elisir ottenuti energizzando alcol puro con una determinata pietra.

In Occidente invece la Cristalloterapia, non solo prevede l'uso di circa 200 fra pietre e Cristalli, ma anche vari modi di utilizzo: da bere come elisir, mediante la disposizione sopra e attorno il corpo durante una classica seduta di Cristalloterapia, oppure, come prevede la Cristalloterapia Vibroenergetica molto più semplicemente, e oserei dire economicamente, portando su di sé con costanza un Cristallo scelto da una persona competente in base al problema fisico, mentale o psichico da risolvere.

Se è vero che il valore terapeutico di un Cristallo non è direttamente proporzionale al suo valore economico dovuto alla durezza, rarità e bellezza, come quello delle cosiddette Pietre Preziose, però è altrettanto vero che due Cristalli della stessa specie possiedono capacità terapeutiche assai diverse a seconda della loro purezza⁵, dell'intensità della colorazione,⁶ della forma⁷ e della dimensione (massa)⁸.

Il problema della purezza, cioè della mancanza di inclusioni, è complesso, perché ci sono inclusioni che non vengono tollerate, altre che possono essere accettate e altre che sono indispensabili, tanto che più ce ne sono e meglio è. Le inclusioni sono già state trattate abbondantemente nel Vol.II° del Trittico dedicato alla Gemmologia Vibroenergetica⁹. Qui basterà ricordare soltanto che un Cristallo Terapeutico è più efficace, solo se il suo flusso energetico può circolare liberamente al suo interno e uscire il più velocemente e direttamente possibile; e questo non può avvenire se sono presenti talmente tanti ostacoli che finiscono per creare una sorta di labirinto che l'Energia Vibrazionale deve percorrere prima di poter uscire.

Le fratture interne interrompono drasticamente il reticolo cristallino e costituiscono il maggior ostacolo, anche quando il danno è stato ridimensionato dal Cristallo stesso nel corso della sua formazione, riducendole mediante la deposizione successiva di nuovi strati di atomi (fratture risanate).

Perciò, nell'acquisto di Cristalli trasparenti quali Quarzi monocristallini, Berilli, Corindoni, Topazi, Spinelli, Crisoberilli, Tormaline, etc., occorre scegliere quelli che presentano meno fratture. C'è solo un caso in cui la frattura assume la caratteristica di pregio, anziché di difetto, ed è quando il suo spessore è ridotto a tal punto da diventare iridescente quando la luce la colpisce e, a seconda di come si orienta il cristallo si può vedere al suo interno una chiazza colorata con tutti i colori dell'Iride¹⁰.

Vi è anche un altro caso in cui le inclusioni diventano parte integrante del processo terapeutico messo in atto dal Cristallo: le inclusioni solide.

Se le inclusioni solide si trovano all'interno di un Cristallo trasparente, perchè abbiano la massima efficacia devono essere ben formate dal punto di vista cristallografico e avere una certa consistenza. Se sono scarse, piccole o di aspetto granuloso o polveroso, costituiscono più un elemento di disturbo del reticolo cristallino che di aiuto terapeutico. Le principali inclusioni cristalline sono: Tormalina Nera, Rutilo, Clorite e Mica Fucsite. Se invece le inclusioni solide si trovano mescolate alla struttura di un Cristallo massivo, occorre distinguere fra quelle che disturbano l'azione terapeutica, come ad esempio la roccia madre (o matrice) nell'Opale Nobile e la Calcite biancastra nel Lapislazzuli, da quelle che ne sono parte integrale, come le inclusioni di Ossidi di Ferro nel Diaspro sanguigno o di Calcite biancastra nel Ossidiana Fiocco di Neve o di Pirite nel Lapislazzuli.

Anche il Colore rientra nell'aspetto qualitativo di un Cristallo Terapeutico. Deve essere abbastanza intenso, saturo, da essere gradevole a prima vista; perché i colori troppo pallidi si percepiscono con difficoltà e i colori troppo scuri fanno apparire la pietra come nerastra. Inoltre non deve presentare sgradevoli sfumature giallastre, brunastre, bluastre, o altro.

Da quanto detto finora si può trarre la conclusione che tutto è relativo, e va valutato di volta in volta.

Ma a parte queste informazioni tecniche di carattere gemmologico, ciò di cui si deve tener conto come indicazione di massima è il principio generale di Equilibrio, che implica anche quello dell'Ottimizzazione, due delle Leggi di Natura:

I° - Equilibrio fra prezzo e qualità - intendendo per qualità la presenza o meno di queste inclusioni. Perciò non si deve pagare un prezzo troppo alto per un Cristallo di bassa qualità.

II° - Equilibrio estetico fra qualità e bellezza - perché spesso la sua bellezza è data proprio dalla presenza di inclusioni dalla forma particolare.

In sostanza si deve scegliere il Cristallo che ci sembra più bello, più attraente, per colore, forma, dimensione, caratteristiche interne e aspetto esterno.

La naturalità è un altro degli elementi che contribuiscono a determinare la qualità di un Cristallo.

Per naturalità non si deve intendere che il Cristallo in questione non deve essere artificiale o sintetico, perché dovrebbe essere ormai chiaro che la terapia con i Cristalli avviene solo ed esclusivamente mediante pietre naturali. Per naturalità si intende che non ci sia stato nessun intervento dell'uomo per migliorarne l'aspetto esterno.

Per aspetto esterno ci si riferisce al fatto che se un Cristallo è burattato deve essere perfettamente lucidato, senza graffi o pezzi mancanti; mentre, se si tratta di un Cristallo grezzo non deve presentare spigoli abrasi o sbeccati, l'apice deve essere intatto e le faccette superiori devono essere autentiche, cioè la punta non deve essere stata sfaccettata dall'artigiano per eliminare eventuali difetti.

Non sempre è facile capire se una punta è opera della natura o dell'uomo, se non si conosce l'abito cristallografico dei vari tipi di cristallo. Perciò, se non si vuole intraprendere personalmente gli studi di Gemmologia, occorre affidarsi all'onestà di un commerciante esperto o farlo scegliere direttamente dal Cristalloterapeuta competente.

La bellezza che nasce dalla perfezione della natura, ovviamente, ha un prezzo superiore rispetto a quella ottenuta artificialmente, ed è proprio per questo motivo che vengono messi in atto tutti i trucchi possibili (trattamenti) non solo per raggiungere quella perfezione naturale che ne fa aumentare il valore, ma anche per mascherare gli interventi umani. Perciò quando si deve acquistare un Cristallo Terapeutico si deve cercare di scegliere il migliore che le nostre finanze ci consentono. Tenendo sempre presente che una pietra di bassa qualità non sarà mai in grado di fornire la quantità di Energia Vibrazionale necessaria per risolvere il nostro problema.

Trattamento dei Cristalli Terapeutici

Non c'è inganno a questo mondo, che renda maggior guadagno. Così scriveva Plinio Secondo (23.-79 d.C.) nell'ultimo libro della sua Enciclopedia (Libro 37, cap. 75), a proposito della manipolazione delle gemme. E da allora nulla è cambiato.

I trattamenti non vengono eseguiti esclusivamente sulle pietre preziose, le cosiddette magnifiche 4, Diamante, Rubino, Zaffiro e Smeraldo, ma anche su quelle considerate un tempo semipreziose, quali Topazi, Berilli, Tormaline, o pietre dure come la Turchese, la Corniola, il Lapislazzuli e i Quarzi monocristallini e microcristallini. Anche le pur modeste Agate o i comunissimi Quarzi subiscono i più svariati trattamenti per mascherare la cattiva qualità e poterli vendere a un prezzo più elevato.

Così quando si parla di qualità dei Cristalli Terapeutici non si può fare a meno di sollevare il problema dei trattamenti ai quali vengono sottoposti, perchè qualunque tipo di trattamento ne invalida l'efficacia.

Qui ovviamente ci si riferisce ai Cristalli naturali, perchè sono gli unici che si possono utilizzare in Cristalloterapia. Non è accettabile la definizione di semi naturali o semi sintetici di alcuni autori, riferendosi ai Cristalli o pietre naturali trattate o sintetiche trattate perché non esiste una via di mezzo: o sono naturali o sono sintetiche, non mezzo naturali o mezzo sintetiche.

Questa definizione è gemmologicamente accettabile solo nel caso delle doppiette e delle triplette, costituite da lamelle di sostanze sintetiche incollate su altre di Cristalli naturali per ingannare gli acquirenti ... ma non la strumentazione gemmologica.

Spesso i trattamenti fatti per rendere più intenso un colore o per modificarlo, come nel caso dell'Ametista trasformata in Quarzo Citrino o del Quarzo Ialino in Ametista-, sono gli stessi che il Cristallo subirebbe in natura a particolari condizioni di temperatura, pressione o radioattività. Perciò non è facile riconoscere un Quarzo trattato da uno naturale solo in base al colore, ma occorre anche esaminare al microscopio le inclusioni per vedere se hanno subito delle modifiche strutturali.

Comunque, uno strumento che non dovrebbe mai mancare a un Cristalloterapeuta è la lente a 10 x che consente di scoprire se all'interno del Cristallo esistono bollicine o altri dettagli che rivelano se il Cristallo ha subito un trattamento.

È importante individuare gli eventuali trattamenti perché è ovvio che i Cristalli trattati non possono avere le stesse caratteristiche terapeutiche di quelli non trattati, in quanto la loro Frequenza Vibroenergetica è stata alterata dal trattamento.

Non tutti i Cristalli Terapeutici vengono sottoposti ad ogni possibile trattamento, perché alcuni sono molto costosi e perciò vengono effettuati solo sulle cosiddette pietre preziose da gioielleria. Sugli altri si effettuano i trattamenti più semplici.

Tuttavia è bene sapere a quali tipi di trattamenti possono essere sottoposti i Cristalli Terapeutici per essere più accorti al momento dell'acquisto, anche se, come ho già detto, per una persona inesperta non sono facili da riconoscere. La sgradevole sorpresa si avrà solo dopo la depurazione mediante il sale.¹¹

Il trattamento termico applicato a certi tipi di Quarzo e di Topazio è una pratica considerata addirittura legittima nel commercio delle gemme non solo perché consacrata da una lunga consuetudine ma perché il colore ottenuto non è solo gradevole, ma anche permanente.

I trattamenti variano a seconda delle caratteristiche fisiche del Cristallo, ma si possono classificare in 6 tipologie di cui però solo le prime 4 trovano applicazione sui Cristalli Terapeutici, in quanto la VI° è praticata sull'Ambra, una resina vegetale.

I° -trattamento termico o Riscaldamento

II° - oliatura

III° -tintura

IV° - riempimento delle cavità con vetro

V° -asterismo

VI° - eliminazione delle bollicine d'aria

VII° - bombardamento con particelle subatomiche o irraggiamento

I° Trattamento termico o Riscaldamento

Secondo il quale i Cristalli vengono riscaldati per modificarne l'apparenza rispettando alcune precise condizioni relative a: temperatura raggiunta, velocità di riscaldamento per ottenerla, velocità di raffreddamento, ambiente chimico in cui viene fatto il trattamento termico (condizioni ossidanti o riducenti).

È il trattamento più antico, già usato in Mesopotamia, in Egitto, nell'antica Grecia e nella Roma precristiana, ed è anche il più semplice tant'è vero che può essere fatto direttamente sul luogo di estrazione. Basta scavare una buca dove mettere i tizzoni ardenti, buttarvi i blocchi di Ametista e ricoprire il tutto di terra.

A differenza dei Berilli (1250°C), con il Quarzi si può scegliere sia il tempo di cottura sia la temperatura (140°- 600°C) per controllare la progressiva colorazione. Però aprendo il forno per controllare la gradazione di colore si corre il rischio che le pietre si fratturino a causa della differenza termica fra dentro e fuori; ma, vista la grande abbondanza di Ametista, e il conseguente basso costo, non è un gran danno.

I trattamenti termici producono risultati differenti:

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