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Dal contratto alla norma giuridica

Dal contratto alla norma giuridica

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Dal contratto alla norma giuridica

Lunghezza:
212 pagine
1 ora
Pubblicato:
14 giu 2013
ISBN:
9788890504129
Formato:
Libro

Descrizione

Vi racconto come insegnavo il diritto ai miei alunni. Magari può interessare anche a voi sapere che cos'è e come nasce un contratto, che cos'è un rapporto giuridico, che differenza c'è tra obbligo e onere, tra diritto e potestà, e così via. Gli insegnanti potrebbero scorgervi una possibile strategia didattica.
Pubblicato:
14 giu 2013
ISBN:
9788890504129
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

Dal contratto alla norma giuridica - Edoardo Montefusco

Vi racconto come insegnavo il diritto ai miei alunni. Magari può interessare anche a voi sapere che cos'è e come nasce un contratto, che cos'è un rapporto giuridico, che differenza c'è tra obbligo e onere, tra diritto e potestà, e così via. 

Gli insegnanti potrebbero scorgervi una possibile strategia didattica.  

Maggio 2013 

Edoardo Montefusco

1 Avete mai stipulato un contratto?

Considerazioni introduttive

1.1 Avete mai stipulato un contratto?

Vi ripeto la domanda: " Avete mai stipulato un contratto?" Provate a rispondere, prima di procedere oltre nella lettura¹.

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1 Se siete interessati all'e-learning,   trovate l'omonima attività di apprendimento su www.aulavirtuale.it (in Corso di Diritto, Diritto civile).

Avete scritto le vostre risposte? Bene: ora posso dirvi che ho fatto la stessa domanda, il primo giorno di scuola, ai miei allievi , che mi hanno dato le seguenti risposte.

Enrico dice di aver stipulato un contratto quando ha cambiato abitazione. In quella occasione fu "stipulato - egli dice - un contratto con il proprietario dell'appartamento, per regolare un normale affitto". Egli accenna anche al contenuto del contratto: "il proprietario mette a disposizione l'appartamento e in cambio riceve una somma di denaro. A questo punto insorge Luciano, che dice:Secondo la mia modesta opinione, Enrico non può stipulare un contratto di affitto, perché non ha raggiunto la maggiore età; inoltre, sempre per lo stesso motivo non può possedere beni immobili o mobili".

Anche Nadia, dal canto suo, asserisce di aver stipulato un contratto. Si tratta di un "contratto di tipo sportivo, - dice -, col quale ella si presta a giocare in una squadra di pallavolo per un anno, alla fine del quale il contratto potrà essere rinnovato". Il contratto stabilisce anche, ella aggiunge, che la squadra di appartenenza può cedere in prestito la giocatrice ad altra squadra col consenso dell'interessata.

Io non so quali risposte abbiate dato voi; so che le risposte dei miei allievi posero una serie di problematiche che dovemmo affrontare e risolvere per poter comprendere appieno concetti come contratto, capacità giuridica, capacità di agire, beni mobili e immobili, ecc..

Riporto, a grandi linee, la programmazione del lavoro che ci prefiggemmo: 

1) dare una definizione tecnica del contratto, per poter comprendere quali fatti della nostra esperienza possono coincidere con la fattispecie contrattuale

Fattispecie:  letteralmente  "aspetto del fatto"; indica il fatto che costituisce il punto di riferimento del nostro discorso e che noi prendiamo a modello. Se il nostro punto di riferimento è il contratto, vogliamo stabilire quali fatti corrispondono al modello contratto.

2) chiarire quando si può stipulare un contratto e, dunque, spiegare il concetto di capacità di agire; 

3) verificare se davvero un minore non possa essere titolare di diritti (ad es., se possa o no essere proprietario di beni mobili o immobili, come dice Luciano), e cioè dare una definizione della capacità giuridica.

Poiché il percorso didattico seguito con i miei allievi diede ottimi risultati, intendo seguire con voi lo stesso metodo.

Bene: allora, cominciamo...

1.2 Il contratto come negozio giuridico

Il contratto è un accordo tra due o più parti per costituire modificare o estinguere un rapporto giuridico di natura patrimoniale (art. 1321).

Pensiamo alla vendita, alla locazione di un appartamento, all'apertura di credito bancario, al contratto di assicurazione, ecc..

Si tratta sempre di un accordo, quindi della manifestazione di volontà di più parti (negli esempi fatti le parti sono due) diretta a costituire un rapporto giuridico a contenuto patrimoniale. Vi sono contratti, poi, che anziché costituire un rapporto lo modificano o lo estinguono: la modificazione di un rapporto avviene ad esempio con la cessione del credito; l'estinzione, con la compensazione di un credito con un debito. Abbiamo usato l'espressione "rapporto giuridico": il contratto costituisce, modifica o estingue un rapporto giuridico.

>Ma come si definisce il rapporto giuridico?

Per adesso diciamo che il rapporto giuridico è una relazione tra soggetti regolata dal diritto. Presto torneremo sull'argomento.

Ora che abbiamo le idee più chiare sul contratto, possiamo verificare quali rapporti siano regolati da un contratto.

Il matrimonio, ad esempio, secondo voi è un contratto?

Se analizziamo le norme del codice civile che trattano del matrimonio (titolo VI del libro I), possiamo constatare che il contenuto del rapporto non è patrimoniale: i coniugi, infatti, si obbligano reciprocamente alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione (art.143,2.comma). Dunque, l'atto che costituisce il rapporto matrimoniale non è un contratto.

Prendiamo un altro atto, molto importante, di cui di certo avrete sentito parlare: il testamento.

È questo un atto con cui taluno dispone dei propri beni per quando avrà cessato di vivere (art. 587).

Dunque, si è in presenza di un atto a contenuto patrimoniale: si dispone infatti delle proprie sostanze; però l'atto è posto in essere da una sola parte, anzi da un solo soggetto, dal che deduciamo che anche in questo caso non ci troviamo di fronte ad un contratto, che richiede l'intervento di almeno due parti.

Questi atti, dunque, il matrimonio e il testamento, e con essi tutta una serie di altri atti, pur regolando anch'essi importanti rapporti della vita sociale, non rientrano nella fattispecie contrattuale, non sono dei contratti: essi si definiscono negozi giuridici.

Sono negozi giuridici anche i contratti, solo che questi hanno in più che ilrapporto da essi regolato deve essere di natura patrimoniale e inoltre occorrono due o più parti.

Converrà, dunque, prima di studiare il contratto, procedere ad un'attenta disamina del negozio, dato che quella del negozio è una categoria più ampia, in cui è contenuto anche il contratto. Dobbiamo, però, avvertire subito che, mentre il contratto è espressamente disciplinato dal codice civile (artt.1321 e segg.), il negozio giuridico è il prodotto di una costruzione teorica della dottrina, cioè degli studiosi del diritto: in altre parole, voi non troverete mai nel codice la parola negozio. La categoria del negozio giuridico serve ad esporre sistematicamente i principi comuni ad atti che sono contratti e ad atti che non lo sono, principi che si ricavano dalle norme dettate dal codice per il contratto e applicabili in quanto compatibili anche agli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale.

Ah, a proposito, ricordate la mia domanda iniziale: "Avete mai stipulato un contratto?" ?.

Bene: chi di voi stamani ha preso l'autobus per venire a scuola, ha stipulato un contratto di trasporto. Non vi pare?

E questo libro che state leggendo (e studiando, spero) l'avete forse comprato proprio voi? E i quaderni, il diario, la penna, ecc.? Se è così, avete concluso voi stessi con il negoziante un contratto di compravendita.  Siete d'accordo?

E il panino che avete già comprato o che comprerete di qui a poco per lenire i crampi allo stomaco (esagerazione!) che vi assaliranno intorno alle 11 antimeridiane? Adesso non ditemi che non vi siete ormai resi conto che potrete saziarvi solo grazie ad un contratto...

No, ora non ponetevi altre domande, in special modo circa la capacità d'agire e sul fatto che non avete ancora diciotto anni: seguitemi e capirete.

1.3 Il rapporto giuridico

Quando abbiamo accennato al contratto, abbiamo detto che esso costituisce – o modifica o estingue - un rapporto giuridico (di natura patrimoniale). Con il contratto di mutuo (prestito), ad esempio, una parte consegna all'altra una certa somma di danaro (o una certa quantità di altre cose fungibili, cose cioè che si possono sostituire) e questa si obbliga a restituirla alla scadenza, maggiorata, se non si pattuisce diversamente, degli interessi. Si crea, dunque, un rapporto in base al quale chi ha dato la somma a mutuo ha diritto di pretendere alla scadenza la restituzione della somma; correlativamente, colui che ha ricevuto il prestito ha l'obbligo della restituzione.

Abbiamo poi visto che esistono anche altri atti che sono inerenti a rapporti giuridici, atti che si definiscono negozi giuridici. Inoltre, impareremo presto a conoscere una categoria più ampia sia del contratto che del negozio, quella degli atti giuridici che, a sua volta è una sottospecie dei fatti giuridici.

Fatto giuridico è ogni accadimento naturale o umano che sia rilevante per il diritto perché produttivo di conseguenze giuridiche: ogni fatto giuridico incide su rapporti giuridici.

Dunque, vi sono rapporti che nascono da contratti, rapporti originati da negozi, rapporti che hanno la loro causa in atti o fatti giuridici.

Il matrimonio (negozio giuridico) fa sorgere il rapporto di coniugio, dal quale deriva l'obbligo reciproco degli sposi alla fedeltà, all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.

La nascita di una persona (fatto giuridico) produce il sorgere di un rapporto in forza del quale i genitori devono mantenere, istruire ed educare il figlio, esercitando su di lui la relativa potestà, e il figlio deve rispettare i genitori e contribuire, quando abbia proprie sostanze (perché donategli, ad es.), ai bisogni della famiglia finché convive con essa.

Al compimento dei 18 anni (altro fatto giuridico) cessa la potestà dei genitori sul figlio e si estingue, così, quel rapporto giuridico in virtù del quale quella potestà era attribuita.

Abbiamo fatto solo degli esempi, dai quali si è capito, però, che il rapporto giuridico assume un ruolo importantissimo nel diritto. Possiamo dare, ora, una definizione più precisa del rapporto giuridico. Abbiamo detto, in prima approssimazione, che il rapporto giuridico è una relazione tra soggetti regolata dal diritto.

Il diritto, nel regolare il rapporto, compie una

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