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L’ATLANTE DELLE MERAVIGLIE - luoghi che forse non avete mai visto

L’ATLANTE DELLE MERAVIGLIE - luoghi che forse non avete mai visto

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L’ATLANTE DELLE MERAVIGLIE - luoghi che forse non avete mai visto

Lunghezza:
213 pagine
1 ora
Pubblicato:
14 set 2012
ISBN:
9788867551798
Formato:
Libro

Descrizione

L’ATLANTE DELLE MERAVIGLIE - luoghi che forse non avete mai visto è una guida agile, divertente, curiosa e ricca di informazioni e aneddoti alla scoperta di luoghi naturali ed edifici costruiti dall’uomo poco noti o del tutto sconosciuti.

Il libro è diviso in 6 sezioni:

· Il turista distratto – luoghi singolari ubicati in zone a grande densità turistica o in città

superfamose, ma di cui quasi nessuno conosce l'esistenza

· Superstrutture – edifici realizzati dall'uomo in condizioni proibitive, in luoghi assurdi,

oppure frutto del genio di singole persone

· Il pellegrinaggio del geek – i luoghi più amati dai geek di tutto il mondo, dove mistero,

tecnologia, fantascienza e nerditudine si uniscono a formare un cocktail esplosivo

· La natura che non ti aspetti – laghi, fiumi, foreste, isole, elementi naturali atipici o bizzarri

· C'era una volta – luoghi con una storia o un’aneddotica accattivante e da raccontare

· Stranezze – Luoghi che sfuggono ad ogni catalogazione
Pubblicato:
14 set 2012
ISBN:
9788867551798
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

L’ATLANTE DELLE MERAVIGLIE - luoghi che forse non avete mai visto - Andrea Chirichelli

visto

IL TURISTA DISTRATTO

Luoghi di cui quasi nessuno conosce l’esistenza ma ubicati in zone a grande densità turistica o in città superfamose

Krzywy Domek

Un edificio… contorto

A volte la prospettiva gioca brutti scherzi. In altri casi no: la costruzione che state osservando ha davvero qualcosa che non va. A Sopot, in Polonia c’è un edificio che sulla carta dovrebbe  far  inorridire  ogni  fan delle linee geometriche e del buon senso, e che invece si è velocemente trasformato nella meta preferita da tutti i turisti che passano per la città. Krzywy Domek, che si estende per 4.000 metri quadri, è stato realizzato nel 2004 dallo studio Szotynscy & Zalesk e la sua funzione è prettamente pubblicitaria: funge infatti da shockante porta d’ingresso per il molto più rassicurante centro commerciale che si trova al suo interno, il Rezydent. Insieme a Gdynia e Danzica, fra le quali è situata, Sopot costituisce la cosiddetta Tripla Città, e negli ultimi 15 anni ha conosciuto una brillante crescita, oltre ad essere anche la più famosa stazione balneare polacca. La città era conosciuta soprattutto per il Festival della Canzone che si tiene all’Opera Leśna e per il molo (il più lungo d’Europa con una struttura in legno), ma negli ultimi anni il Krzywy Domek ne è diventata l’attrazione dominante. Pare che l’ispirazione per disegnarla sia venuta agli architetti dalle illustrazioni di Jan Marcin Szancer e Per Dahlber che adornavano i libri di fiabe: la cosa non ci stupisce, visto che spesso le fiabe sono vagamente terrorizzanti.

Dove: Jana Jerzego Haffnera 6, Sopot, Polonia

Web: www.krzywydomek.info

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/arekolek/2046521735/lightbox/

La libreria di Kansas City

Uno scaffale pieno di libri e alto 25 metri? No, è un parcheggio.

Sono tutti bibliofili a Kansas City? Forse no, ma chiunque osservi la facciata del garage della Biblioteca pubblica cittadina potrebbe essere indotto a credere il contrario. Questo gigantesco scaffale è diventato  la  principale attrazione locale, anche se la sua genesi è tutto fuorché eccitante. Nel 2006, dato l’alto numero di auto circolanti nel quartiere, l’amministrazione comunale ha deciso di dare il via libera alla costruzione dell’ennesimo garage. Per rendere il tutto meno deprimente per chi abitava da quelle parti e si sarebbe trovato ben presto sommerso dal traffico, si è deciso di abbellire la nuova struttura, dandole la forma di un enorme scaffale pieno di libri. Ci credereste? La gente è stata talmente entusiasta di questa novità che l’elenco dei titoli da dipingere sullo scaffale è stato votato tramite un referendum popolare. Alla fine sono stati realizzati 22 volumi, alti più di 5 metri, tra i quali spiccano classici della letteratura come Il signore degli anelli, Romeo e Giulietta, L’uomo invisibile, Il mago di Oz e Farenheit 451, più alcuni testi storici che raccontano il passato della città.

Dove: 14 W. 10th St., Kansas City, Missouri, 64105, USA

Web: http://www.kclibrary.org/

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/timsamoff/44726082/in/pool-98821622@N00/lightbox/

Pomze Paris

Una mela al giorno…

Genio o scarsa fantasia? La domanda è d’obbligo quando si parla del Pomze Paris, un ristorante guidato da un team che ama così tanto le mele da proporle, letteralmente, in ogni piatto del menù. Qui, chiunque varchi  la  porta  d’ingresso  ha una sola certezza: nel suo piatto verrà servita una pietanza che prevede al suo interno il frutto proibito. L’atipico ristorante è ubicato nel centro di Parigi. Al bar, per iniziare bene la serata, è possibile gustare un cocktail con cubetti di ghiaccio che racchiudono al loro interno piccoli pezzi di mele Granny Smith (quelle verdi, per intenderci). Antipasti, primi piatti, secondi, per un totale di oltre cento portate: braciola di maiale alle mele, zuppa di mele, insalata di mele e pollo al ribes, risotto con mele salsiccia e gorgonzola....senza contare i dolci, che spaziano dalla classica apple pie di matrice americana fino ad arrivare alla Blitzkuchen Mit Apfeln tedesca, dalla francese Tarte Tatin (alle mele, ovviamente) all’insalata di patate dolci e mele.  Persino la lista delle bevande ruota attorno alle mele, e include alcuni interessanti sidri e liquori. Insomma, la scritta che campeggia sull’insegna del ristorante, «Lasciatevi tentare ed entrate nel mondo delle mele», è ben più che un consiglio: è proprio una dichiarazione programmatica!

Dove: 109 Boulevard Haussman, Parigi, 75008, Francia

Web: www.pomze.com

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/lostncheeseland/5456659956/#/

Metropol Parasol

Il tetto in legno più grande del mondo

Costruito nella zona vecchia di Siviglia dall’architetto Jürgen Mayer-Hermann, il Metropol Parasol è la struttura lignea più estesa del        mondo. Vista dall’alto fa uno strano effetto, dato che assomiglia a un gigantesco fungo e che copre tutta Plaza de la Encarnación (fino al 1973 sede del più grande mercato cittadino), più un buon numero di edifici che la costeggiano. Costato 130 milioni di euro e terminato nell’aprile del 2011, questo enorme ombrello, oltre che da riparo durante le torride estati andaluse e a ridare lustro alla Piazza che lo ospita, serve a proteggere un’area di grande interesse archeologico. Il Metropol Parasol si caratterizza per un design atipico e modalità di costruzione innovative: è una struttura reticolare, fatta di pannelli di legno sagomati e incastrati tra loro, e la zona sottostante ospita bar, luoghi di ritrovo, negozi.  Lungo circa 150 metri, profondo 7 e alto 2, l’ombrello si estende per oltre 5.000 metri quadri e, disposto su un griglia ortogonale di soli 1,50 m x 1,50 m, poggia su appena sei supporti. Se al suo interno c’è un’anima d’acciaio, esteriormente è stato utilizzato un legno micro-laminato (Kerto), protetto dagli agenti esterni grazie a un rivestimento in poliuretano resistente all’acqua. L’idea era quella di creare un luogo di incontro e scambio culturale all’aperto (sulla sommità c’è una terrazza panoramica che permette di ammirare lo skyline della città), anche se non tutti i residenti hanno apprezzato l’opera.

Dove: Plaza de la Encarnación, Siviglia, Spagna

Web: www.sevillaonline.es/

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/50987838@N06/5723684581/

Hallgrimskirkja

C’è e si vede

L’Islanda non è certo il posto dove aspettarsi edifici particolarmente grandi o sontuosi, eppure pare che l’Hallgrimskirkja sia stato costruito proprio con l’intento di rappresentare l’eccezione che conferma la regola. La chiesa di Hallgrímur è alta 75 metri e per la  sua  erezione   furono  necessari  quasi quarant’anni, essendo stata commissionata alla fine degli anni Trenta e inaugurata solo nel 1986. Dedicata al poeta e pastore locale Hallgrímur Pétursson (1614-1674), autore degli Inni della Passione, il luogo di culto si caratterizza anche per la presenza al suo interno del celebre Klais Organ, un organo a canne attivo dal dicembre del 1992 alto 15 metri, di 25 tonnellate di peso e composto da 5275 canne, numeri che ne fanno uno dei più grandi e imponenti d’Europa. La chiesa è facilmente visibile da ogni angolo della città e permette ai turisti di avere una vista mozzafiato sulla capitale islandese e sulla relativa baia, grazie all’ascensore che porta fino alla sommità della torre. Altra sua peculiarità è quella di essere stata realizzata partendo da un unico, gigantesco, blocco di basalto.

Dove: Reykyavik, Islanda

Fonte immagine: www.flickr.com/photos/jenniferboyer/403618978/

L’orologio astronomico di Praga

L’orologio dei misteri

Praga è una delle più belle città del mondo, ma in pochi

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