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La disUnione Sovietica - da Superpotenza a periferia della globalizzazione

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Sintesi

Il crollo dell’Unione Sovietica è stato uno degli eventi centrali del Ventesimo secolo. Ha rappresentato la definitiva conclusione della Guerra Fredda, e la fine delle lotte ideologiche che hanno segnato tutto il Novecento. La Russia e le repubbliche ex sovietiche non sono più insieme una superpotenza; dopo una transizione complessa Mosca si è riposizionata sullo scacchiere internazionale e ha ricominciato a contare nei “salotti buoni” mondiali come potenza regionale in Europa e in Asia. L’area post sovietica è, invece, diventata teatro di scontro per il controllo delle enormi ricchezze energetiche. Le sue condotte corrono sia verso l’Europa che verso la Cina e in futuro sotto al mar Nero, al Caspio e verso l’India attraverso l’Afghanistan. L’autore del volume ricostruisce le principali dinamiche successive al 1991 in quest’area cruciale per l’Occidente, mentre grandi specialisti come l’italiano Sergio Romano, l’americano Richard Pipes e il russo Andrej Rjabov forniscono fondamentali chiavi interpretative.

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