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Il gigante invisibile / The Invisible Giant

Il gigante invisibile / The Invisible Giant

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Il gigante invisibile / The Invisible Giant

valutazioni:
4/5 (1 valutazione)
Lunghezza:
43 pagine
38 minuti
Editore:
Pubblicato:
Oct 30, 2014
ISBN:
9788890996818
Formato:
Libro

Descrizione

Bilingual edition.

Stavolta il paese di Sotto il Tramonto dovrà apprendere una dura lezione da un terribile gigante che solo la piccola Zaya e il vecchio Knoal riescono a vedere. E il prezzo da pagare ancora una volta sarà alto…

Dall'autore di Dracula.

This time the country Under the Sunset will learn a hard lesson from a terrible giant that only little Zaya and old Knoal can see. And the price will be high again...

From the man who created Dracula.
Editore:
Pubblicato:
Oct 30, 2014
ISBN:
9788890996818
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore

Bram Stoker (1847-1912) grew up listening to his mother's tales of blood-drinking fairies and vampires rising from their graves. He later managed the Lyceum Theatre in London and worked as a civil servant and a newspaper editor and reporter. Dracula, his best-known work, was published in 1897.


Anteprima del libro

Il gigante invisibile / The Invisible Giant - Bram Stoker

invisibile

Il gigante invisibile

Nel paese Sotto il Tramonto il tempo scorre più veloce di quanto accade qui.

Molti anni erano trascorsi, e molti cambiamenti erano avvenuti. E adesso eccoci in un’epoca in cui, se la gente vissuta ai tempi del buon Re Mago fosse ancora qui, difficilmente riuscirebbe a riconoscere il meraviglioso paese di una volta.

Tutto era cambiato, e in modo così triste. Non c’era ormai più nulla di quell’amore, di quella devozione verso il re, più nulla di quella pace perfetta. Il popolo era diventato più egoista e avido, e cercava di arraffare per sé tutto quello che poteva. Alcuni erano molto ricchi, ma soprattutto tanti e tanti poveri. La maggior parte dei bellissimi giardini adesso erano distese desolate. Le case erano cresciute tutte intorno al palazzo, ed in alcune di queste abitavano molte persone che non potevano permettersi nemmeno di pagare l’affitto.

Tutto il bellissimo paese di un tempo era tristemente cambiato, e così la vita dei suoi abitanti. Il popolo aveva ormai dimenticato il principe Zaphir, morto tanti, tanti anni fa; e nessuno più spargeva rose sui sentieri. Coloro che vivevano adesso nel paese Sotto il Tramonto ridevano all’idea che vi fossero ancora i Giganti, non li temevano, dal momento che non li vedevano. Dicevano alcuni:

— Bah! E di cosa dovremmo avere paura? Anche se un tempo vi furono dei giganti, adesso non ci sono più. –

Così la gente cantava e ballava e si dava alle feste come sempre aveva fatto, tutti pensando solo a se stessi. Gli Spiriti che sorvegliavano quel paese erano molto, molto malinconici. Le grandi ali bianche ombrose rimanevano abbassate mentre sedevano ai loro posti presso il Portale. Tenevano nascosto il volto e i loro occhi erano annebbiati per il gran piangere, così che non sarebbero riusciti nemmeno a prestare la dovuta attenzione nel caso qualche creatura malvagia si fosse avvicinata. Cercavano di portare la gente a riflettere sulle loro cattive azioni, ma non potevano abbandonare la loro postazione, e la gente, ascoltando i loro lamenti durante la notte, diceva:

— Senti la brezza che spira, com’è dolce! –

Ed è così anche da noi. Quando sentiamo il vento che sospira lamentandosi e singhiozzando intorno alle nostre case nelle notti solitarie, non pensiamo che gli Angeli stanno soffrendo a causa delle nostre cattive azioni, ma solo che si sta avvicinando una tempesta. Gli Angeli piangono da sempre, soffrendo per il proprio mutismo, perché sanno che anche se potessero parlare, non verrebbero ascoltati.

Mentre tutti ridevano al pensiero dei Giganti, c’era un vecchio che scuoteva il capo e che a quelle risa così rispondeva:

— La Morte possiede molti Bambini, e ci sono ancora Giganti nelle paludi. Forse potete vederli, ma loro sono ancora là e l’unico baluardo per la nostra salvezza è una terra di cuori pazienti e devoti. –

Il nome di questo buon vecchio era Knoal, e viveva in una casa fatta di grossi blocchi di pietra in mezzo al bosco, lontano dalla città.

In città vi erano molte vecchie case che si inerpicavano piano su piano, dove viveva tanta gente povera. E più salivi i grandi scalini di quelle case, più povera era la gente che ci viveva, così che nelle

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