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EFT Teoria e Pratica: base scientifica ed infiniti campi di applicazione.

EFT Teoria e Pratica: base scientifica ed infiniti campi di applicazione.

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EFT Teoria e Pratica: base scientifica ed infiniti campi di applicazione.

Lunghezza:
179 pagine
2 ore
Pubblicato:
6 lug 2015
ISBN:
9786051767543
Formato:
Libro

Descrizione

Questo è il primo manuale su EFT dove potete imparare come utilizzarlo e applicarlo in molteplici campi. Viene riportata la base scientifica su cui EFT si basa, il suo protocollo base con molteplici varianti. Quello che rende questo manuale speciale è il mostrare come EFT può essere usato per lavorare sulle Credenze Limitanti, con bambini, in associazione ai principi di META-Medicina, su problemi fisici, memorie difficili, fobie, dipendenze e molto altro.Non ci resta che picchiettare!!!!
Pubblicato:
6 lug 2015
ISBN:
9786051767543
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

EFT Teoria e Pratica - Gaetana Tonti

Bibliografici

Perché ci ammaliamo

La perfetta salute ed il pieno risveglio sono in realtà la stessa cosa

Tarthang Tulku

Salute e Malattia, sembrano due entità opposte, come se una escludesse l’altra. Una sembra positiva, l’altra negativa. Siamo alla ricerca della Salute e fuggiamo dalla Malattia.

Appena pensiamo alla parola malattia, ci viene in mente qualcosa di brutto, si innescano pensieri negativi, ci sentiamo preoccupati e spaventati. Siamo abituati a vedere la malattia con i suoi sintomi come qualcosa di sbagliato, un errore del nostro corpo; ci arrabbiamo con noi stessi, a volte con il mondo intero; pensiamo che non sia giusto avere tale problema ed iniziamo a separarci da noi stessi, ci disuniamo e creiamo una barriera fatta di paure e giudizi.

E se invece Malattia e Salute si complementassero, se danzassero insieme per trovare uno stato di equilibrio dinamico … dove entrambe sono necessarie per il proseguo della nostra vita e per portarci, attraverso la Malattia, ad una condizione di Salute più olistica, più profonda e più vera?

In realtà la parola sintomo vuole dire segno, quindi non contiene in sé nessuna valenza negativa, ma anzi, indica un segnale da seguire. La parola stessa malattia deriva da male - actio = mala-azione, ci porta al significato di malattia indotta per azione errata, dovuta alla mancanza di consapevolezza della persona.

La malattia è quindi un segno in rappresentanza di qualcosa che è in conflitto dentro di noi, qualcosa che non abbiamo processato e crea disagio; i sintomi sono i segnali che ci guidano in questo processo, fatto inizialmente di ascolto e accettazione.

I sintomi si possono manifestare su più livelli, da quello fisico, a quello mentale, emotivo fino al male dell’Anima. Sintomi fisici sono considerati, sia da medicine antiche come quella Ayurvedica, sia dalle recenti Medicine Energetica e Vibrazionale, l’ultimo stadio di manifestazione di uno squilibrio più sottile. Ciò che appare nel corpo è la materializzazione di una problematica inizialmente invisibile, che col tempo, se non viene risolta, prende forma tangibile creando segni fisici evidenti. La malattia esiste quindi in campi più sottili prima che si manifesti nel campo materiale (ci sono persone che riescono a leggere le energie e vedere/prevedere delle patologie anche serie). A questo riguardo il Nostro Essere viene creato dall'unione di più livelli, che nel loro insieme formano l'essere umano.

I livelli del Nostro Essere

Il livello più basso o più denso del Nostro Essere è il corpo fisico. E' in basso non perché è quello di meno valore, ma perché è il fondamento sul quale tutto il resto riposa e si erge. E' la nostra connessione con la terra e la fonte della nostra energia fisica. Il corpo fisico è quello che sentiamo,vediamo, udiamo, odoriamo e di cui sentiamo il sapore. Ha il suo confine dove termina la nostra pelle. 

Il secondo livello è il corpo energetico. Questo è formato dalla somma dei campi elettrici e magnetici generati dall'attività del sistema nervoso; è anche creato dai campi bio-magnetici che si estendono nello spazio oltre i limiti del corpo fisico. 

Il terzo livello è quello del campo mentale, che si estende all'infinito. Le credenze, i comportamenti ed i pensieri si formano e si organizzano a questo livello. Ogni emozione (che appartiene ai livelli precedenti) è preceduta da una percezione e da una catena di pensieri. I pensieri innescano emozioni ed altri cambiamenti a livello energetico e fisico. 

Il quarto livello va oltre la mente ed il linguaggio. Si avvicina alla esperienza di quasi-morte, vite passate, archetipi ed eventi trans-generazionali. Questo è il livello più alto al quale può avvenire l'interazione tra terapeuta e cliente. Si può chiamare corpo intuitivo. 

Infine, il quinto livello è il piano della auto-guarigione, si può chiamare corpo spirituale. E' la relazione tra la persona e l'Energia Divina. Il quinto livello è questa parte di Energia Divina che ci raggiunge e ci porta ad imparare e sperimentare il mondo fisico attraverso il nostro corpo materiale con tutti i suoi difetti (se difetti si possono chiamare), forze e contraddizioni.

Quando si parla di Salute e Malattia questi livelli sono importanti perché sono tutti collegati, nel senso che quando è presente una situazione di malessere, esso vive e si manifesta su ogni livello (anche se spesso non è evidente). Si può lavorare sulla specifica problematica quindi a livello fisico, a livello mentale, etc., ma gli effetti saranno diversi; nel senso che la guarigione più profonda parte dai livelli superiori e scende verso quelli inferiori, ma non avviene il contrario (il lavoro a livelli fisico non influenza direttamente il livello spirituale).

Per esempio, considerando una patologia fisica, vediamo che la materia, o il corpo, è il livello più denso della nostra energia: lavorare a livelli più alti, più sottili (per esempio a livello delle credenze e degli schemi di pensiero instauratesi dai condizionamenti esterni), influenza I livelli inferiori, mentre lavorare a livelli più bassi (come quello fisico) non ha effetti trasformazionali di vera guarigione su quelli più alti. Da questo punto di vista, il sintomo fisico rappresenta un punto di ingresso su cui si può lavorare, innanzitutto per migliorarlo, e poi e per accedere ad informazioni (quali emozioni e credenze) che lo precedono e lo generano. Da questo punto di vista, la malattia è una espressione d un malessere più profondo.

Come si crea la malattia

In maniera generale, la malattia è il risultato di uno squilibrio, che diventa manifesto quando non viene risolto. Questo squilibrio può generarsi in molti modi. Può derivare dal fatto che stiamo vivendo una vita, o alcune situazioni, che non sono allineate col Nostro Vero Io; questo porta ad un conflitto interiore profondo.

Alla base di uno squilibrio ci può essere dolore emozionale vissuto che ha lasciato un residuo che continua a vivere in noi.

Questo dolore accumulato è un campo di energia negativa che occupa e altera il corpo e la mente. Viene chiamato da Ekhart Tholle Corpo di Dolore emozionale; questo dolore, finché non viene risolto, rimane presente, in maniera più o meno silente. Qualunque cosa può innescarlo, soprattutto qualsiasi evento, frase, sguardo, memoria che è in risonanza con l’evento traumatico passato che lo ha generato in primo luogo.

A volte, a creare conflitto dentro di noi, possono non esserci eventi traumatici, ma solo la presenza di Credenze Limitanti (come discusso più avanti in questo capitolo) che creano separazione all’interno della persona, portando ad una condizione patologica.

Il Corpo di Dolore e le Credenze Limitanti vogliono sopravvivere, e per fare questo ci portano ad identificarci inconsapevolmente con esse. Si nutrono di ogni esperienza che entra in risonanza con il loro stesso tipo di energia, ogni cosa che crea ulteriore dolore sotto qualunque forma: rabbia, odio, afflizione, dramma emozionale, violenza, tristezza. Così queste esperienze passate con le loro cariche emotive ed energetiche creano nella nostra vita situazioni che riflettono la loro frequenza energetica, in modo da trarne nutrimento.

Il Corpo di Dolore e le Credenze hanno paura della luce della consapevolezza. La loro sopravvivenza dipende dalla paura inconsapevole di affrontare il dolore che vive in noi.

Ma se non viene affrontato, se non portiamo nel dolore la luce della vostra consapevolezza, saremo costretti a riviverlo ripetutamente, ed esso prenderà forma diventando una patologia.

Stiamo vedendo l’importanza delle emozioni dolorose, ma come fanno le emozioni ad essere dolorose?

Emozioni sepolte vive non muoiono mai

A lungo si è discusso su cosa sono le emozioni e come agiscono. Ricerche recenti dimostrano che le emozioni, proprio come i farmaci, innescano alterati stati di consapevolezza, ognuna con memorie diverse, comportamenti, posture e processi fisiologici. Le emozioni sono reali, esistono nel tempo e nello spazio e si trovano nella nostra mente e corpo. L’idea più innovativa e che si sta affermando fortemente è che le emozioni sono molecole che agiscono tramite processi biochimici (emozioni come molecole segnale che trasmettono l’informazione tramite recettori sulle membrane cellulari). La loro presenza nel sistema nervoso e nelle cellule nervose porta l’intero organismo a reagire come un sistema complesso agendo a livello fisiologico/fisico causando modificazioni cellulari, in alcuni casi portando a patologie.

Le emozioni sono importanti anche da un altro punto di vista. Le emozioni variano da gioia, felicità, tristezza e depressione, paura e tante altre. Tutti noi sviluppiamo una gerarchia di emozioni positive e negative: amore è buono, ma l’odio è negativo. Noi crediamo che vada bene sentire le emozioni positive, ma che non dovremmo sentire quelle negative. La creazione di una gerarchia di emozioni nella nostra mente è spesso il primo passo verso problemi emotivi quali depressione, ansia, panico, etc. poiché si iniziano a reprimere quelle sensazioni non volute; questo in realtà le tiene più vicino a noi, piuttosto che rilasciarle.

Quando iniziamo a credere che alcune emozioni sono buone e altre cattive, pensiamo che la soluzione migliore sia quella di non sentire quelle cattive. Iniziamo così a bloccare l’intero flusso e sentiamo meno tutte le emozioni. Non essere in contatto con il nostro sentire ci porta a stare male perché siamo anestetizzati, ci allontaniamo da noi stessi e chiudiamo il flusso ancora di più. Diventiamo impotenti ed inconsapevoli.

In realtà tutte le emozioni e sensazioni si legano insieme come i colori dell’arcobaleno e sono tutte giuste, non ci sono emozioni sbagliate. Tutte le emozioni sono sane, perché le emozioni sono quello che unisce il corpo e la mente. Rabbia, paura, tristezza, le così dette emozioni negative, sono sane così come pace, felicità e gioia. Reprime alcune emozioni e non lasciarle fluire liberamente vuol dire creare dis-integrità nel sistema, causandolo a reagire in maniera non connessa, piuttosto che come un flusso unificate. Lo stress che si crea prende forma di blocchi e porta poi alla patologia, poiché quelle emozioni rimangono non espresse e vengono imbottigliate sempre più in profondità. In quello stato continuano a essere vive ed agire in maniera silenziosa e molto profonda dento di noi.

Credenze limitanti

Cosa ci porta a sentire quella determinata emozione e non un’altra? Perché persone vivono emozioni diverse davanti allo stesso evento?

Questo dipende dalla nostra mappa interiore. Questa mappa è come noi vediamo il mondo esterno, è la visione che ci siamo creati. A sua volta questa mappa è formata dalle Credenze Limitanti che plasmano la nostra realtà interna e ci forniscono i filtri con cui noi vediamo quello che c’è fuori di noi.

Le Credenze Limitanti non sono altro che pensieri che inconsciamente accettiamo e rendiamo veri senza più interrogarci sulla loro realtà o significato più profondo. Le Credenze Limitanti sono metafore del nostro dialogo interiore. Rappresentato attitudini, opinioni e convinzioni che si sono accumulate nel corso degli anni. Portano a squilibri emozionali di enorme importanza; si formano spesso in età giovanile in risposta ad eventi difficili o traumatici o ad un determinato ambiente e cultura; soprattutto ci vengono trasmesse tramite le esperienze famigliari.

Per rendere l’idea di come si possono formare tali Credenze e dell’impatto che hanno sulla vita riporto il caso di una ragazza di bell’aspetto che da giovane

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