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inPRIMERE l'idea
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E-book317 pagine2 ore

inPRIMERE l'idea

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Info su questo ebook

inPRIMERE l'idea - in edizione multilingua italiano/inglese - racconta la preistoria, la storia ed il futuro nella comunicazione attraverso l'ex libris: quel contrassegno, impresso o stampato, usato per comprovare l’appartenenza del libro (ex libris = dai libri di). L'ex libris è il testimone dell’evoluzione della cultura nel corso dei secoli e costituisce il punto d’incontro di differenti discipline: la storia, l’araldica, la simbologia, la bibliografia, la grafica, l’illustrazione e tante altre. Ogni periodo storico ed ogni variazione del costume hanno lasciato la loro impronta nell’ex libris, che ne rappresenta i caratteri ed i gusti. L’ex libris è un documento di fondamentale importanza per la conoscenza della localizzazione storica del libro, dei siti di stampa, delle vicissitudini della biblioteca di appartenenza e delle donazioni successive. Il volume comprende un'ampia raccolta di esempi di ex libris, suddivisi per categorie di appartenenza.
LinguaItaliano
Data di uscita29 giu 2011
ISBN9788863691177
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    Anteprima del libro

    inPRIMERE l'idea - Gian Carlo Torre - Giovanni Daprà

    Hanno collaborato alla realizzazione del volume :

    The following people have cooperated to the realization of this book:

    Progetto grafico, scansioni immagini, impaginazione

    Graphics, scanning photograph, layout project

    Lares - Milano - www.lares.it

    Coordinamento redazionale - Editorial coordinator

    Carlotta Giardini, Priamo Pedrazzoli

    Traduzione in inglese - English translation

    Prontomondo - Milano - www.prontomondo.com

    Si ringrazia per la collaborazione - Thanks to:

    Ester Crisanti, Daniela Denti , Erica Forneris, Carla Fusi, Margherita Noè,

    Ettore Antonini, Massimo Dradi, Franco Banfi, Nino Baudino, Giorgio Birelli,

    Fabio Bonaventura, Luigi Casalino, Emidio Colombo, Mariano Kravos,

    Ernesto Maggioni, Enrica menozzi, Valerio Mezzetti, Elio Osler,

    Giordano Podini, Franco Sciardelli

    Versione stampata: Version digital printing:

    BOZZI Multimedia - Via Cavour, 82 - Novate Milanese (Milano) - www.bozzimultimedia.it

    Versione digitale: Digital version (e-book, e-pub, ecc.)

    LARES - Corso Garibaldi, 12 - 20121 Milano - www.lares.it

    Proprietà artistica e letteraria - Artistic and Literary copyright

    © Gian Carlo Torre - Giovanni Daprà

    © Autori dei testi e delle opere / The Authors for texts and works

    Copertina - Cover

    Daprà Giovanni (I)

    Xilografia su legno di testa (X2) - 2010, mm 97 x 84

    Con il patrocinio / with the patronage of

    In questo libro non è descritta ed illustrata

    la storia della tipografia, e nemmeno

    la storia della stampa,

    ma la storia della comunicazione,

    che si è sviluppata

    nel tempo e continuerà con nuove

    e coinvolgenti tecnologie.

    This book does not describe and illustrate

    the history of typography and even

    the history of printing, but the history

    of communication that has developed

    over time and will continue with new

    and exciting technologies.

    Cari amici e lettori,

    forse vi sembrerà strano vedermi impegnato in prima persona nella cura di questo libro e, a ben pensarci, pare strano anche a me che fino a qualche tempo fa avevo solo sentito parlare di ex libris e non mi ero mai soffermato ad approfondire l’argomento.

    Recentemente però ho scoperto casualmente che un caro amico, Giovanni Daprà, aveva questa passione e interesse, e con l’entusiasmo che sempre lo contraddistingue mi ha introdotto a questo affascinante argomento.

    Mi ha anche presentato Gian Carlo Torre, studioso e appassionato, fra le altre cose, anche lui di ex libris . Il loro fervore mi ha travolto ed eccomi qui, orgoglioso di presentarvi, attraverso le immagini degli ex libris, la storia della comunicazione dai tempi delle caverne ai giorni nostri.

    Scorrendo questo elegante volume, con un po’ di fantasia, riesco a ritrovarci anche la storia della mia azienda, che è in parte anche la mia storia: un glorioso passato proiettato in un futuro ancora tutto da scoprire.

    Regalatevi qualche minuto per leggere ed osservare le immagini: ne rimarrete entusiasti.

    Buona lettura!

    Enrico Bozzi

    Dear friends and readers,

    it might seem strange to you to see me personally committed to the care of this book. It seems strange to me too, that until some time ago had only heard the word bookplate and never stopped to dwell on it for too long.

    By chance, some time ago, I discovered that my dear friend, Giovanni Daprà, had this passion and interest, and with the enthusiasm that always distinguishes him, he introduced me to this fascinating subject.

    He also introduced me to Gian Carlo Torre, a scholar and enthusiast, among other things, of bookplates.

    Their fervour overwhelmed me and so here I am, proud to present the history of print from the stone age to modern times, through the images of the bookplates.

    Leafing through this elegant volume, with a little imagination, I can see the history of my company too,

    which is also my history: a glorious past projected into a future which remains to be discovered.

    Take a few minutes to read and observe the images:

    you will be impressed.

    Enjoy the read!

    Enrico Bozzi

    Il sogno di Gutenberg

    Si racconta che in un’antica biografia di Johannes Gutenberg, introvabile da tempo immemorabile, si leggesse di un profetico sogno fatto dal maestro. Una sera, mentre nell’antico convento di Sant’Arbogaste a Magonza, l’oscurità cominciava ad invadere il suo laboratorio, e neppure la lanterna illuminava sufficientemente il torchio, il giovane inventore si abbandonò, stanco e soddisfatto, su un vecchio sgabello.

    Con il cuore colmo di gioia guardando i fogli stampati e scorrendone i caratteri come se leggesse, si addormentò. Fu allora che, sogno o delirio, nella stanza buia si animò un turbinio di piccoli fogli che, come rondini in un tramonto d’estate tramavano lo spazio in ogni direzione. Su quei foglietti figuravano stampati allegorie, stemmi, immagini, torchi, libri; tanti libri quanti non ne erano allora immaginabili, come inimmaginabili erano le macchine che quei libri avrebbero stampati.

    E con le immagini figuravano scritti nomi, motti e su tutti l’indicazione ex libris che li destinava ad essere apposti ai libri per indicarne il proprietario, persona o biblioteca. Con gli ex libris volteggiavano le marche tipografiche di grandi stampatori degli anni e secoli a venire. Si svegliò indolenzito e turbato, diede ancora uno sguardo al suo torchio, ai fogli stesi ad asciugare, riflettendo, non senza orgoglio, sulla stranezza dei sogni. Non seppe mai che quel vortice di foglietti volanti gli aveva rivelato la grandezza, per tutti i secoli a venire, della sua invenzione. I testi e le immagini qui esposti sembrano essere la memoria visibile del racconto, vero o immaginario che sia, tanto da poter sembrare, secoli dopo, la raffigurazione di quel sogno

    All’inarrestabile trionfo del libro stampato, scrittura artificiale, non mancarono nemici e detrattori.

    Mentre la stampa si diffondeva in ogni paese c’era chi, della mitica biblioteca di Federico da Montefeltro, vantava che i libri erano tutti belli in superlativo grado, e non ve n’è alcuno a stampa, che se ne sarebbe vergognato.

    Non se ne sarebbe vergognato il sommo Petrarca che non avendo conosciuto la stampa si chiedeva: Come faremo a trovare un rimedio al male che ci fanno i copisti, i quali colla loro ignoranza ci guastano ogni cosa? Da allora non sono mai mancati i nemici: l’acqua, il fuoco, la violenza, l‘ignoranza, ma nessuno, ad oggi, ha prevalso sull’inarrestabile progresso del libro stampato.

    Franco Sciardelli

    Gutenberg’s dream

    It is said that in an ancient biography of Johannes Gutenberg, untraceable since time immemorial, one could read a prophetic dream of the master.

    One evening, while in the old convent of St. Arobgaste in Mainz darkness began to invade his workshop, and not even the lamp could light the press sufficiently, tired and satisfied the young inventor sank onto an old stool.

    With his heart full of joy looking at the printed sheets and running through the characters as if he was reading, he fell asleep. It was then that, dream or delirium, a whirlwind of small sheets began in the dark room. Like swallows in a summer sunset they filled the space in every direction.

    Those sheets were printed with allegories, coats of arms, images, presses and books; so many books were unimaginable at that time, as unimaginable were the machines that would have printed them. And with the images were written names and mottos and they all bore the indication ex libris which assigned them to being placed on books to indicate their ownership, person or library.

    The typographic brands of large printers of the years and centuries to come twirled alongside the ex libris (bookplates).

    He awoke aching and disturbed, gave another look at the press, at the sheets laid to dry, reflecting, not without pride, on the strangeness of the dreams. He was unaware that the vortex of flying sheets had revealed the greatness of his invention for all the centuries to come.

    The texts and images set out here appear to be the visible memory of the story, true or imaginary, so much that centuries later it seems to be the depiction of that dream. The unstoppable triumph of the printed book, artificial writing, is not short on enemies and detractors. While writing spread to every country there were those, of the mythical library of Federico da Montefeltro, who boasted that books were all superlatively beautiful, and there were none in print of which they would have been ashamed.

    Petrarch, the supreme poet, would not have been ashamed of it; not having encountered print he asked himself: How can we find a remedy to the evil which the copyists are doing to us, with their ignorance they are spoiling every thing for us? Since then there have always been enemies: water, fire, violence, ignorance. However, none, to date, has prevailed on the unstoppable progress of the printed book.

    Franco Sciardelli

    Introduzione all’ex libris

    a stampa

    Gian Carlo Torre

    Sfogliando un libro incontriamo differenti segni di riferimento quali il logo dell’editore, il colophon del tipografo, il nome dell’autore nel frontespizio e la filigrana della carta. Spesso osserviamo dei segni aggiunti: l’etichetta della libreria ove è stato acquistato, della legatoria, la firma manoscritta, un timbro o un ex libris, questi ultimi riferiti al proprietario del libro, al fondo della biblioteca di appartenenza, sia come acquisizione, sia come donazione.

    L’ex libris indica il contrassegno manoscritto, impresso (timbro, sigillo) o stampato (cartellino) con un qualsiasi procedimento

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