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Napoli: Eventi e Luoghi Sovrannaturali

Napoli: Eventi e Luoghi Sovrannaturali

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Napoli: Eventi e Luoghi Sovrannaturali

Lunghezza:
122 pagine
1 ora
Pubblicato:
3 mag 2015
ISBN:
9786050375886
Formato:
Libro

Descrizione

Condensare i mille e più misteri di Napoli è una impresa quanto meno ardua.
La città partenopea è ricca di chiaroscuri, miti e leggende.
Ogni angolo di questa suggestiva e tentacolare metropoli gronda esoterismo, fascino e lascia senza fiato chiunque abbia l'ardine di sondare i meandri di un universo che sfida i più lontani confini temporali.

Il testo, coadiuvato da strepitose foto, tenta di fare luce su quanto la città Partenopea possa essere misteriosa ed affascinante.

Le leggende e gli argomenti trattati sono tantissimi.

Lasciatevi guidare lungo un percorso misterioso/culturale che vi porterà di volta in volta verso enigmi sempre più fitti e lontani. Il libro, nato per divertire ed informare, snocciola in modo fluido e piacevole, usi, leggende e costumi della bella città nata sul corpo di una meravigliosa sirena.
Pubblicato:
3 mag 2015
ISBN:
9786050375886
Formato:
Libro

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Anteprima del libro

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Agnostico. Ma hai visto mai?

Condensare i mille e più misteri di Napoli in poche, risicate pagine, è una impresa quanto meno ardua. La città partenopea è ricca di chiaroscuri, miti e leggende.

Ogni angolo di questa suggestiva e tentacolare metropoli gronda esoterismo, fascino e lascia senza fiato chiunque abbia l'ardire di sondare i meandri di un universo che sfida i più lontani confini temporali.

Tuttavia prima di cominciare, miei cari lettori, avrei preventivamente una cosa da confessarvi.

No, non voglio tenervi sulle spine. Poche parole per dichiararvi la mia professione: sono un ingegnere.

Ecco, non lo dico per vantarmi; anzi. Lo dico semplicemente per mettervi in guardia riguardo al fatto che su certe questioni, diciamo esoteriche, sarei portato a definirmi quanto meno agnostico.

Da un punto di vista strettamente narrativo ciò dovrebbe rappresentare per voi una ulteriore garanzia di onestà: non mi impegnerò a spacciarvi per sacrosante, verità, che vi potranno sembrare in un primo momento davvero surreali (per quanto non prive di fascino). Piuttosto vi guiderò con serietà, vivo interesse, umorismo e curiosità verso alcuni tra i fatti ed i luoghi più interessanti di questa splendida città.

Se fossi costretto a condensare in uno slogan ciò che sento vi direi: non ci credo ma… hai visto mai?. Hai visto mai che qualche spiritello dispettoso non se la prenda a male e decida di farmela pagare.

Meglio tenerseli buoni nel dubbio. C'ho famiglia.

Partiamo

Proprio l'altro giorno riflettevo riguardo l'eventualità di proporre un ipotetico tour partenopeo ad uno dei tanti colleghi che per lavoro si ritrovino in trasferta nella mia città (lavorando in una grande azienda la cosa non accade di rado, anzi).

Una eventuale passeggiata, che potrei definire misterioso culturale, certamente partirebbe dalla stazione ferroviaria più importante di Napoli: la stazione di piazza Garibaldi.

Partenza inconsueta, lo so, ma la vicinanza ad un mezzo pubblico potrebbe fare gioco a molti di voi che dopo la lettura del libro potrebbero desiderare di avventurarsi alla scoperta dei luoghi e delle vicende trattate.

Premetto che non ho assolutamente la presunzione di risultare esaustivo nel trattare tutti, e dico tutti, i luoghi più caratteristici e soprattutto esoterici di Napoli (sarebbe una dichiarazione folle anche per il più ferrato degli storici). Tuttavia vi assicuro che seguendomi in questa interessante incursione (essenzialmente nel centro storico della bella Partenope, fino ai limiti dello stesso), ne verrete fuori assolutamente rinfrancati.

Starà poi a voi intraprendere un sempre diverso cammino, che dal fulcro di Napoli, vi porterà di volta in volta, verso misteri sempre più fitti e lontani, che nella miscellanea finale non mancherò di segnalarvi con immensa passione e meticolosità di particolari.

Ma adesso partiamo; e non dimenticate di indossare scarpe comode. Mi raccomando.

Ecco, piazza Garibaldi è abbastanza caratteristica ed inquietante allo stesso tempo.

Meta partenopea di tutti i viaggi ad alta velocità, scarpinando lungo piazza Garibaldi potrete imbattervi in praticamente chiunque: dall'intellettuale divoratore di libri appena uscito dalla Feltrinelli, all'ambulante che tenta in ogni modo di vendervi un iPad al costo di una t-shirt di Gigi D'Alessio.

Occhio. Il trucco deve esserci, o no?

Dalla piazza, raggiungere il Corso (nei pressi di Porta Nolana) è uno schiocco di fune. La fune che sembra aver impunemente ucciso un soldato spagnolo, impiccato probabilmente dal popolo napoletano in una delle tante rivolte succedutesi nel corso della lunga dominazione spagnola (1503 - 1707).

E proprio in un palazzo del luogo che la sua testa senza corpo comparirebbe lungo le scale condominiali, andando su e giù per i gradini e spaventando a morte chi per caso si trovi di lì a passare.

Piazza Garibaldi

Ma non lasciamoci intimorire e continuiamo a passi veloci. Avremo modo di vedere come questa non sia altro che una anticipazione dei numerosissimi misteri che permeano questa città dai mille volti.

La piazza, che da perenne cantiere è finalmente sbocciata in un dedalo di scale, in veri e propri labirinti, è direttamente collegata a ciò che i napoletani chiamano confidenzialmente Rettifilo (in realtà parliamo di corso Umberto I).

Il Rettifilo, così come potreste intuire dal nome, consiste in una strada dritta, molto lunga, costellata da negozi di tutti i tipi: dai bar di lusso alla casa degli uccelli, dai negozi di abbigliamento ai venditori di OCCHIALI DI MARCA ORIGINALI PERFETTAMENTE IMITATI.

Ecco che qui potreste imbattervi in affari degni di un sogno ad occhi aperti: comprare una borsa Gucci al ragionevole costo di 20€, salvo poi accorgervi che forse quella scritta Made in China non è stata messa li per caso.

Un collega indiano a cui ebbi il piacere di fare da Cicerone tempo fa ne rimase oltremodo stupito. Ignoro se la cosa possa accadere anche dalle loro parti, ma intuisco dalla reazione che ebbe allora, che ciò non dovrebbe rappresentare una consuetudine.

Il Rettifilo è anello

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