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Un viaggio chiamato Slovenia
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E-book50 pagine40 minuti

Un viaggio chiamato Slovenia

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Info su questo ebook

Un viaggio in quella terra chiamata Slovenia.
Esperienze, sensazioni, sentimenti. Un viaggio zaino in spalla, alla scoperta di quel paese fantastico fatto di volti, di persone, di bambini e tanta, tanta natura. Giorno dopo giorno, un racconto minuzioso di ogni minuto vissuto.
Situazioni grottesche, momenti di paura in un calar di emozioni, di felicità.
Un viaggio a metà tra un racconto ed una guida con numerosi cenni storici su monumenti, musei, città.
LinguaItaliano
Data di uscita13 ago 2014
ISBN9786050317497
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    Anteprima del libro

    Un viaggio chiamato Slovenia - Osvaldo Forastelli

    Slovenia...arrivo!

    Slovenia...arrivo!

    Slovenia, terra a confine con la mia amata madrepatria. 

    Perché non dedicarle una visita di qualche giorno?

    E cosi, come ogni anno, prima d' iniziare la campagna 730 mi concedo una breve vacanza in terra slovena.

    Parto dalla mia Saluzzo mercoledì 13 marzo, nel cuore della notte. Ho dormito pochissimo, non più d' un paio d' ore. Mille cose da preparare, mille cose da organizzare. E poi l' ansia, che sempre mi coglie prima della partenza. Arrivato a Savigliano saluto a malincuore Cristina e la mia famiglia e, quando il buio della notte avvolge ancora la città, inizio la mia avventura.

    Il terrore di perder la coincidenza con il Freccia Rossa in partenza da Torino - 15 minuti dopo il previsto arrivo a Porta Nuova del Regionale- mi divora.

    E' risaputo, le Ferrovie Italiane, mai da star tranquilli.

    Arrivo a Torino con qualche minuto di ritardo, ma pur sempre in tempo utile per sedere comodamente nella carrozza numero 12 della Freccia. Il viaggio, dopo una breve sosta alla stazione di Milano Centrale, si rivela lungo e a tratti noioso.

    Il tempo scorre lentamente.

    Osservando Trieste dal mio finestrino, m' appare alla vista una triste cittadina di mare e di confine, con il suo grigio porto a farne da cornice.

    Onestamente, mi aspettavo di meglio.

    Il treno arresta la sua corsa quando son da poco passate le ore 12. Un caldo incredibile m' accoglie ed io, ragazzo di montagna giunto dalla sperduta cittadina Saluzzo ai piedi delle Alpi, con il mio abbigliamento tipicamente montano ( maglie pesanti e giubbotto ) inizio a sudare.

    A Trieste, ebbene si, l' estate è sopraggiunta in anticipo.

    La mia permanenza in città è limitata ad un paio d' ore. Poco dopo infatti prenderò l' autobus che mi consegnerà alla capitale slovena. Quando esco dalla stazione ferroviaria son colpito dal traffico caotico della città. Stupidamente, immaginavo Trieste come una cittadina dormiente, tranquilla. Invece, è tutt' un casino di smog e autovetture.

    La biglietteria degli autobus diretti in Slovenia sorge in una costruzione fatiscente accanto alla stazione centrale. Inizio a spogliarmi dei miei abiti pesanti, giubbotto e maglia, anche se nel mio povero zaino non resta un centimetro quadrato libero.

    Dopo aver fatto mio il costoso biglietto che da Trieste mi porterà a Lubiana ( circa 15 euro di cui 1.20 di commissioni: perché? ), m' avvio a passeggiare sul lungomare della cittadina friulana, Riva Tre Novembre, dove s' affacciano diversi bei edifici. La mia opinione sulla città muta lentamente con il passare dei minuti. Se inizialmente Trieste m' era apparsa come un agglomerato grigio ed insignificante, ora scopro invece una città viva, colorata, giovane.

    Arrivo in Piazza d' Italia.

    Bella. Bellissima. Immensa.

    Resto convinto che l' errata considerazione su Trieste sia stata dettata dalla stanchezza di questa giornata. Giudicare senza approfondire è un errore comune, purtroppo. Giudicare senza prima averne conosciuto ed apprezzato l' anima, uno sbaglio.

    Rimango esterrefatto nell' osservare i sontuosi palazzi che s' affacciano sulla piazza. Mentre, a nord del perimetro, laddove la piazza s' apre al cielo, le onde del mare s' infrangono sugli scogli. Uno spettacolo bellissimo che mi risveglia dal torpore di questo lungo viaggio.

    Nelle vicinanze della piazza sorge il Tourist Information. Ad accogliermi una gentile signora che mi dona preziose informazioni ed un' utilissima cartina della città.

    Affamato, consumo il pranzo seduto su di una panchina a centro piazza.

    Si respira un' aria che sa di storia, di secoli, di grandi eventi. Proprio come piace a

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