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Angelo con le Bacchette

Angelo con le Bacchette

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Angelo con le Bacchette

Lunghezza:
129 pagine
1 ora
Editore:
Pubblicato:
Apr 11, 2013
ISBN:
9780987541253
Formato:
Libro

Descrizione

Angelo con le Bacchette, la storia vera di quello che è successo dopo la prima mondiale della Messa Dei Giovani nel 1966.

Questa è la storia come è stato raccontata all'autore da Angelo Ferrari, batterista, cantante e fondatore del gruppo rock italiano Angelo and the Brains.

Dopo aver raccontato come il gruppo si è formato e le sue ambizioni musicali, continua a raccontare la vera storia sulle conseguenze de La Messa Dei Giovani (La Messa).

La Messa è stata concepita per soddisfare i desideri del Concilio Vaticano II di rendere la Chiesa cattolica più attraente per i giovani, ma, a causa delle conseguenti aspre e viziose polemiche all'interno della Chiesa e tra i media, il Vaticano prese un corso di azione che era sconsiderato, dannoso e gelido di cuore.

La storia descrive come questi giovani musicisti, che avevano risposto a un invito dalla Chiesa per eseguire la prima messa beat a Roma, avevano la loro carriera, che era alle prime armi, distrutta dal Vaticano.

Il lettore scoprirà che molti articoli scritti in questi ultimi anni sono errati nelle loro descrizioni di ciò che accadde subito dopo La Messa e falsamente acclamano l'evento come una innovazione di successo della Chiesa cattolica di allora.

Per ulteriori informazioni o per ordinare una copia del libro vai a: www.angelandthebrains.com

Editore:
Pubblicato:
Apr 11, 2013
ISBN:
9780987541253
Formato:
Libro

Informazioni sull'autore


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Anteprima del libro

Angelo con le Bacchette - Pamela King

Introduzione

1. Non un qualsiasi concerto rock

2. Come sono arrivato qui

3. Formazione del complesso

4. Angel and the Brains incontrano Giombini

5. La Messa

6. Musica religiosa provoca scalpore

7. Vaticano riforma o ritirata

8. risultati entusiasmanti

9. Interferenza e ostruzione del Vaticano

10. Nuovi successi, nuove sfide e nuova serie di problemi

11 La Chiesa e i media dal 1966

12. Ma la musica sopravvive

13. Angelo accusa la Chiesa

14. Nota finale dell'autore

Introduzione (Sopra)

Quando ho detto a Angelo Ferrari che volevo scrivere la storia del suo complesso, lui mi ha risposto:

Beh .... vuoi sapere la mia storia e la verità sulla Messa beat? La storia di come il Vaticano ha rovinato la carriera di giovani musicisti? Ti racconterò la verità e non le fantasie di molte storie riportate dai media.

Questa è la storia, come è stata detta a me da Angelo Ferrari, batterista, cantante e fondatore del gruppo rock italiano Angel and the Brains.

Nella ricerca di informazioni di supporto per questo libro ho scoperto notizie molto errate, non ultima delle quali riportata dalla Chiesa cattolica.

La storia racconta di giovani musicisti, buoni ragazzi cattolici, che hanno risposto ad un invito da parte di un rappresentante della Chiesa per soddisfare i nuovi desideri del Concilio Vaticano II, di essere più vicini ai giovani, solo per essere scomunicati e avere le loro promettenti carriere rovinate prima di raggiungere la maturità.

Ci sono molti articoli scritti circa la marcia indietro della Chiesa alla fine del Concilio Vaticano II, ma non ci sono articoli che siamo stati in grado di trovare che delineano la risposta immediata del Vaticano alla Messa dei Giovani, le sue azioni e le ripercussioni.

Questa storia è stata resa possibile solo attraverso i ricordi di persone che hanno ricevuto le ingiustizie.

Alcuni dei nomi in questa storia sono stati modificati per proteggere la privacy e la sicurezza di persone innocenti.

Vorrei esprimere il mio sincero ringraziamento ad Alessio Marino di Boutique beat 67 per il suo interesse, il sostegno e l'incoraggiamento e al mio editore, Jennifer Edmonds, per i suoi preziosi suggerimenti e amicizia.

Pamela King

1. Non un qualsiasi concerto rock (Sopra)

L'auto si fermò davanti all'Oratorio San Filippo Neri. I giovani componenti del gruppo guardarono l'intimidatorio edificio risalente al 1600 e fecero un sospiro profondo. Angelo lasciò cadere la guancia sul palmo della sua mano, Bene, siamo qui, spero che tutto vada bene. Il giovane complesso era arrivato presso la sede del loro più grande concerto, finora.

Si guardarono di nuovo l'edificio, tipico dello stile del 17° secolo dell'architetto Borromini con la sua facciata tecnicamente dura e triste. Si dice sia stato ispirato dal corpo umano con le braccia aperte pronte ad abbracciare i fedeli.

'Aprile dolce dormire' è una classica espressione italiana . A Roma è un bel mese di metà primavera, le giornate sono generalmente fresche, per lo più soleggiate o poco nuvolose. E' noto come mese di relax e ideale per gite giornaliere o di brevi soggiorni.

Non il 27 aprile 1966, quando due ore dopo il giovane complesso arrivò per questa grande occasione, la musica era così forte che si sentiva chilometri di distanza. Anche i rumori tipici del traffico italiano e il bip costante dei claxon non si potevano sentire nel piazzale dell'Oratorio tanto meno all'interno della sala stessa.

Il boom della batteria e basso risuonava come un temporale - e così sembrava.

La stazione televisiva nazionale italiana, la RAI predispose le proprie telecamere per registrare l'avvenimento e la polizia non era in grado di contenere l'orda di giovani che, animati da questo nuovo sentimento mistico, aveva preso d’assalto sedili, tavoli e cornici per assicurasi quei pochi centimetri di spazio necessario per muovere le loro membra.

Migliaia di spettatori, per lo più giovani, che non poterono entrare nella sala, furono intossicati dal suono proveniente dagli enormi altoparlanti che erano stati installati in tutta fretta, in modo che tutti potessero ascoltare la musica che veniva eseguita all'interno.

Dentro, l'applauso era quasi forte come la musica e le ragazze gridavano con le lacrime agli occhi e cercavano di vedere più da vicino i loro nuovi eroi, e se possibile, toccarli.

Come le parole e la musica attirava la folla a volerne di più, i musicisti erano stupiti, ma euforici per l'adulazione e l'eccitazione del pubblico.

Il giovani musicisti di Angel and the Brains avevano fatto le prove diligentemente per perfezionare il loro stile. Avevano avuto un certo successo con il loro nuovo beat italiano, ma questa era una risposta fenomenale al loro nuovo stile.

Finalmente la nostra musica viene ricevuto bene, il giovane Angelo Ferrari pensò.

Era una giornata di primavera tipica e anche alle 18:00 la temperatura era ancora di circa 20 gradi.

All'interno dell'oratorio, la folla di 2.000 persone, l'illuminazione della RAI e l'illuminazione del palco aggiungevano intensità di calore. Dentro faceva caldo, senza aria e piena di fumo, ma il pubblico nella loro attesa non sembrava accorgersene.

Prima che il concerto iniziasse Angelo e uno degli altri ragazzi brevemente uscì nel cortile privato per prendere un po’ d’aria fresca proveniente da una brezza leggera del pomeriggio. è calda e soffocante l’aria li dentro, commentò l’altro ragazzo. Sì, ma è una giornata così emozionante, scommetto che non si noterà quando cominciamo a suonare. Questo concerto è stato composto perfettamente per essere adattato al nostro stile e credo che lasceremo tutti con la voglia di un bis Angelo replicò. Vorrei suonare più delle quattro canzoni che abbiamo in programma disse l’altro ragazzo.

Ciò che i complessi e i fans non sapevano allora, nel 1966, era che un furore religioso sarebbe sorto dietro a questa esibizione perchè questo non era un ordinario concerto rock, era la prima mondiale di una Messa rock e la sede per questo straordinario concerto non era un’ordinaria sala da concerto o uno stadio all’aperto, era in realtà una Chiesa cattolica - il San Filippo Neri, all’Oratorio, sala Borromini in Piazza della Chiesa Nuova 18, Roma.

Fu la prima e ultima volta che la musica rock sara ascoltata dentro le sacre mura di una Chiesa cattolica di Roma per molto tempo.

2. Come sono arrivato qui (Sopra)

Sul palco durante la Messa, in attesa di svolgere il suo brano successivo Angelo meditava sul suo cammino, dall’inizio fino a questo punto. Non erano passati molti anni da quando prese la decisione, nel 1962, all’età di 14 anni di voler fare della musica la sua carriera.

Mentre stava guardando la televisione un giorno sua madre gli si avvicinò: Ho organizzato un insegnante di pianoforte che verrà una volta alla settimana, cosi potrai imparare a suonare. Quel bambino di dieci anni chiese con un lamento: Perché?

Perché tutti hanno bisogno di imparare un arte, rispose la madre. Non lamentarti così, anche tua sorella dovrà imparare danza. Questo rese Angelo sorridente e ridacchiava tra sé, questo si che è uno scherzo!

Anche se in un primo momento si lamentava delle lezioni, Angelo prese rapidamente la musica seriamente e quando si annoiava con le ripetitive scale di pianoforte, provava diversi accordi e cantava accompagnato dalla sua musica, così iniziò a scrivere canzoni.

La madre di Angelo era stata una soprano e suo nonno un tenore. Lei riconobbe il talento

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