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I Disturbi della Mente

I Disturbi della Mente

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I Disturbi della Mente

Lunghezza:
98 pagine
48 minuti
Pubblicato:
Apr 10, 2012
ISBN:
9781476085562
Formato:
Libro

Descrizione

Le patologie psicologiche, in senso stretto, sono quei disturbi che si presentano in assenza di alterazioni organiche, e non trovano altre possibili spiegazioni. Per definire patologico un comportamento umano sono necessarie alcune caratteristiche fondamentali, fra cui: l'infrequenza statistica, la violazione delle norme sociali, il disagio individuale, la disfunzione e l'imprevedibilità.

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Apr 10, 2012
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9781476085562
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Libro

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INTRODUZIONE

Le patologie psicologiche, in senso stretto, sono quei disturbi che si presentano in assenza di alterazioni organiche, e non trovano altre possibili spiegazioni. Per definire patologico un comportamento umano sono necessarie alcune caratteristiche fondamentali, fra cui: l'infrequenza statistica, la violazione delle norme sociali, il disagio individuale, l'incapacità o disfunzione e l'imprevedibilità. Esse devono essere tutte quante presenti contemporaneamente, altrimenti non si può parlare di patologia mentale. Con il termine infrequenza si intende la scarsa presenza dei sintomi manifestati dalla persona afflitta dal disturbo nella popolazione. Un altro elemento da tenere in considerazione per determinare l'anormalità di un comportamento è se esso vìola le norme sociali oppure se rappresenta una minaccia o una fonte di ansia per chi ne è spettatore. Una ragazza anoressica che si autoinfligge una punizione severa come l'astinenza dal cibo è un esempio molto evidente di quanto appena esposto. Anche i complessi rituali di una persona che soffre del disturbo ossessivo-compulsivo e la conversazione con voci immaginarie del paziente afflitto da un disturbo psicotico rappresentano in maniera chiara questa definizione. La terza caratteristica del comportamento anormale è la sofferenza individuale che causa, suscitando nella persona un tormento persistente. Tuttavia è bene specificare che non tutti i problemi di natura psicologica generano angoscia e sofferenza: lo psicopatico, per esempio, tratta gli altri con la più totale indifferenza e può violare ripetutamente la legge senza mai provare forme di rimorso o senso di colpa. La percezione della sofferenza è soggettiva, e per poter parlare di patologia deve esserci da parte dell'interessato una esternazione del suo disagio. L'incapacità o disfunzione rappresenta invece una menomazione del normale funzionamento di una persona per esempio una compromissione delle abilità sociali o lavorative. Nel caso di un fobico una limitazione di questo tipo potrebbe essere dovuta alla incapacità, causata dalla paura, di salire su un aereo. Anche in questo caso non esistono criteri oggettivi per misurare la compromissione del funzionamento di una persona, dal momento che esso è dato da un insieme di fattori soggettivi non sempre evidenti. Tornando all'esempio di poco fa, si potrebbe a tal proposito ipotizzare che l'impossibilità di prendere l'aereo per spostarsi possa causare gravi difficoltà a chi deve volare per lavoro, mentre non rappresenti un problema per chi non ha bisogno di farlo. L'ultima caratteristica della patologia mentale, l'imprevedibilità, si riferisce alla impossibilità di prevedere il comportamento che ne deriva. Nel caso dei disturbi d'ansia, per esempio, la reazione di paura o di panico si verifica in maniera imprevista, in assenza di reali segnali di pericolo.

I DISTURBI DELL'UMORE

I disturbi dell'umore principali sono due: il disturbo depressivo maggiore (detto anche disturbo unipolare) e il disturbo bipolare. Disturbo depressivo maggiore: ll disturbo depressivo maggiore si caratterizza da uno stato emotivo di grande tristezza e apprensione, da sensi di colpa, abulia (vedi glossario), isolamento sociale, insonnia o ipersonnia, alterazione del livello di attività (nella direzione di un rallentamento psicomotorio o dell'agitazione), perdita di appetito e conseguente calo ponderale, oppure aumento dello stesso e incremento del peso, perdita del desiderio sessuale, mancanza di energia, stanchezza, concezione di sé negativa, autobiasimo, autoriprovazione, autosvalutazione, sensazione che nulla abbia più valore, perdita di interesse nei confronti delle attività che si svolgevano precedentemente, incapacità di provare piacere per qualunque attività, pensieri di morte o di suicidio. Le persone depresse non sono in grado di concentrare l'attenzione su qualcosa: questo per loro costituisce uno sforzo estenuante e insopportabile; non riescono a ricordare ciò che viene loro detto o che apprendono attraverso la lettura, così come risulta loro faticoso fare conversazione. Essi infatti si esprimono generalmente attraverso poche parole, facendo lunghe pause e parlando lentamente, e il tono di voce è basso e monotono. Il comportamento motorio può variare: alcuni siedono in disparte per ore rimanendo in silenzio, mentre altri sono molto agitati e non riescono a stare seduti, preferendo camminare avanti e indietro, stropicciarsi le mani, sospirare o lamentarsi. Il disturbo colpisce anche la capacità di affrontare i problemi: gli individui che ne sono affetti risultano essere totalmente privi di idee e strategie circa la sua risoluzione, e vivono ogni momento con un sentimento di oppressione. Possono giungere a trascurare la propria persona al punto di non curarsi dell'igiene e dell'aspetto. A volte si lamentano in modo ipocondriaco riguardo a dolori senza alcuna apparente causa organica. Nell'arco dell'esistenza i sintomi depressivi variano: nei bambini essi assumono la forma di disturbi somatici, mentre negli anziani si manifestano attraverso calo dell'attenzione e amnesia. Nella maggior parte dei casi la depressione tende con il tempo a scomparire, ma può anche cronicizzarsi, nei casi in cui il soggetto non riesca a recuperare il suo stato mentale normale nei periodi che intercorrono tra un episodio depressivo e l'altro. Il disturbo depressivo maggiore risulta essere tra i disturbi più diffusi, e sembra essere più frequente nelle donne che negli uomini, e nelle classi socioeconomiche più disagiate. Colpisce maggiormente nella prima età adulta, ma nel corso degli ultimi anni l'età di insorgenza si sta progressivamente abbassando. Disturbo bipolare: Il disturbo bipolare si caratterizza per lo stato emotivo chiamato 'mania', che consiste in intensa ma infondata euforia accompagnata da irritabilità, logorrea, iperattività, scarsa capacità di attenzione, creazione di piani grandiosi e inattuabili. La mania si può presentare in persone che soffrono di episodi di depressione, raramente è stata riscontrata in soggetti che non ne soffrissero. L'episodio maniacale può durare da

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