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L'O GLOBAL

 Mentre inizia la primavera di un nuovo anno, alcune delle tensioni che hanno stravolto il vivere del recente passato continuano a influenzare il presente. Le varianti della pandemia continuano a manifestarsi a ritmo sostenuto, rendendo il viaggiare ancora complicato. Partendo da questo assunto abbiamo, chiamati a costruire una storia di trend up to date in location evocative. A partire da un certo gusto noir, sofisticatamente parigino, passando per le silhouette fiabesche ritratte nelle strade di New York. Senza dimenticare il métissage di pattern e colori della Londra di Notting Hill o il rosso passionale evocato tra i grattacieli della nuova Milano, per far vivere la moda oltre la passerella, calata in un quotidiano realmente globale. Nel gioco degli eterni corsi e ricorsi della moda, i riflettori sono puntati sul come-back degli anni 2000. O meglio su quel periodo, tra la fine dei Nineties e i primi anni del secolo in corso che gli inglesi indicano con la sigla Y2K. Un decennio di edonismo e spensieratezza, che la Gen Z ha scoperto grazie alla passione delle celebrities per il vintage. E alle note musicali contemporanee che, ieri come oggi, esplorano angosce pop-punk, oltre che al revival di pellicole cult come “Ragazze a Beverly Hills” e “The Simple Life”, progenitrici del fenomeno “Euphoria”. Figlia di quegli anni è Adriana Lima, super top-model che ha iniziato la sua carriera nel 1997 calcando la passerella di un'allora raising star: Anna Sui. Che in questo numero de ha conversato con la supermodel e attrice brasialiana tra ricordi, aneddoti ed episodi entrati nel mito. E in quegli anni, ad animare la conversazione globale legata alla moda, era anche lenfant terrible della moda francese: Jean Paul Gaultier. Il cui marchio oggi è al centro di un grande progetto di rilancio globale dopo che lui ha scelto di ritirarsi dalle scene. A giocare con i codici della maison, satellite del gruppo spagnolo Puig, è il designer belga Glenn Martens, che iniziò il suo viaggio di moda oltre 15 anni fa proprio nell'atelier di Gaultier. Dove oggi torna per creare una collezione couture one shot, raccontando i codici della maison e con in mente una frase dello stilista che il prossimo aprile compirà 70 anni. «Non mi piace dover scegliere tra sogni e realtà. Mi piace quando i sogni diventano realtà perché questa è stata la mia vita».

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