Lampoon Magazine

architettura per intersezioni dialettica litigiosa e immaginaria

Due protagonisti dell’architettura del Novecento, poetiche che esprimono modi opposti nell’affrontare il tema del sacro. Un dialogo immaginario tra Alvar Aalto e Gio Ponti, a confronto su due chiese diverse nella matrice ideologica e progettuale, nel messaggio, nel destino. La concattedrale di Taranto è l’ultima opera di Ponti, che muore le 1979, mentre la chiesa di Riola di Vergato, sull’Appennino bolognese, va situata tra le estreme ideazioni di Aalto, scomparso nel 1976.

Gio Ponti: Alvar, da vivi non ci siamo mai incrociati. Mia figlia Lisa, che dopo la laurea in filosofia lavorava per Domus, nei Cinquanta era arrivata a Helsinki armata della sua Hasselblad per intervistare il designer Tapio Wirkkala, un caro amico, un altro finlandese con rapporti con l’Italia. Voleva incontrarla – anche se sapeva che lei era un lupo solitario. Vennero al suo studio, immenso, dove si progettava il piano urbanistico cittadino. Non la trovarono. Furono accolti da un suo assistente che parlava un inglese quasi incomprensibile e balbuziente. Wirkkala ridendo pare abbia detto scommetto che Alvar lo ha fatto apposta, così la gente si stufa e se ne va.

Alvar Aalto: Cerchiamo di essere meno formali e milanesi. Tra colleghi ci si dà del tu. Cosa vorresti dimostrare con questo aneddoto? Ne corrono tanti e non tutti lusinghieri sul mio conto. Si dice che bevevo, whisky soprattutto. Il segreto di Pulcinella. La vita l’ho mangiata a morsi. Ho amato, sofferto, bevuto – specie da quando Aino, compagna di vita e di lavoro, se n’è andata prematuramente, nel 1949. La verità su di me in Italia la sapevano solo il mio vecchio amico

Stai leggendo un'anteprima, registrati per continuare a leggere.

Interessi correlati

Altro da Lampoon Magazine

Lampoon Magazine6 min letti
Rubell Museum Shawn Stussy
Mera e Don Rubell. Marito e moglie, collezionisti, negli anni hanno saputo puntare su artisti in anticipo. Cindy Sherman nel 1978, Jeff Koons un anno dopo, Keith Haring e Richard Price nel 1981. Se convinti della coerenza di una firma nuova, i Rubell
Lampoon Magazine4 min letti
Josefin Liljeqvist You Buy A Shoe And You Meet The Cow Who Got Killed To Make It
La designer svedese Josefin Liljeqvist – suo il marchio fondato nel 2015 – cercava una legislazione in materia di benessere degli animali. Nel rivolgersi alla Ethical Fashion Initiative delle Nazioni Unite, ha raccolto la domanda dei consumatori che
Lampoon Magazine5 min letti
Melanie Courbet Cultura Giapponese E Filosofia Da Applicare Vicino A Chi Sa Dire Di No
Uno spazio contiene moltitudini. Una galleria mette in evidenza l’ethos lavorativo e il retaggio culturale negli oggetti, nonché l’opera dei maestri artigiani che gli oggetti stessi rappresentano. Fondata nel 2013 tra Soho e NoLita ed entrata di diri